Ordinanza n. 8/2026 - Torino, Sezione 2
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, prot. n. 649 del 30 ottobre 2025, avente ad oggetto “Progetto per la realizzazione di un impianto agrivoltaico denominato e-VerGREEN di potenza picco pari a 76,6 MWp e opere connesse, più contestuale utilizzo agricolo-zootecnico, sito nei Comuni di Santhià (VC) e Carisio (VC)”, recante giudizio positivo di compatibilità ambientale; del parere della Commissione tecnica PNRR-PNIEC n. 243 del 14 dicembre 2023; di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale, tra cui: la nota del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 31 marzo 2023, non conosciuta; la nota del MASE prot. n. 22241 del 6 febbraio 2024, non conosciuta; la nota del MASE prot. n. 46216 dell'11 marzo 2024, non conosciuta; la nota del MASE prot. n. 140391 del 29 luglio 2024, non conosciuta; la nota del MASE prot. n. 54062 del 21 marzo 2025, non conosciuta; la nota della Segreteria Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri prot. n. DICA-07397-P del 6 marzo 2025, non conosciuta; la nota della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC prot. n. 6328/CTVA del 29 aprile 2025, non conosciuta; la nota del MASE prot. n. 122609 del 27 giugno 2025, non conosciuta; la nota del MASE prot. n. 156168 del 21 agosto 2025, non conosciuta; la nota della Segreteria Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri acquisita al prot. MASE n. 153279 del 12 agosto 2025, non conosciuta; la nota del MASE prot. n. 201997 del 29 ottobre 2025, non conosciuta; lo schema di giudizio di compatibilità ambientale, non conosciuto; il verbale di sopralluogo, non conosciuto; per quanto occorrere possa il parere della Commissione Tecnica PNIEC PNRR n. 215 del 26/10/2023 relativo al Progetto ID 8264 nonché il decreto direttoriale del MASE che lo condivide, esprime la posizione positiva di tale dicastero ai fini del concerto e formula lo schema di giudizio di compatibilità ambientale, nonché ogni atto ai medesimi presupposto, connesso o conseguente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica recante giudizio positivo di compatibilità ambientale per un impianto agrivoltaico da 76,6 MWp e opere connesse nei Comuni di Santhià e Carisio, nonché gli atti presupposti e connessi
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni e controinteressati)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La Provincia di Vercelli ha impugnato il decreto ministeriale di VIA positiva, il parere della Commissione tecnica PNRR-PNIEC e gli ulteriori atti del procedimento, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Dal testo risultano dedotte questioni preliminari e di merito, non specificate nel dettaglio nell'ordinanza. La domanda cautelare è stata esaminata con riferimento al requisito del periculum in mora.
La decisione
Il TAR ha rigettato l'istanza cautelare, lasciando impregiudicate le questioni preliminari e di merito. Ha ritenuto insussistente, allo stato, il periculum in mora, poiché il provvedimento di VIA impugnato non abilita ancora alla realizzazione dell'impianto agrivoltaico: per procedere è necessario anche il rilascio dell'autorizzazione unica. Il relativo procedimento risultava sospeso e la controinteressata non aveva chiesto la riattivazione, nonostante la conclusione favorevole della VIA. Le spese della fase cautelare sono state compensate per giusti motivi.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali; il giudice ha negato la misura per l'insussistenza del periculum in mora.
Massime di principio
- La sospensione cautelare di un provvedimento amministrativo richiede la sussistenza del periculum in mora; il difetto di tale requisito è sufficiente a rigettare l'istanza senza anticipare la valutazione delle questioni preliminari e di merito.
- Il periculum in mora può escludersi quando il provvedimento impugnato non è autonomamente abilitativo alla realizzazione dell'intervento lesivo e occorre ancora un ulteriore titolo autorizzatorio.
- La pendenza o sospensione del procedimento relativo al titolo autorizzatorio ulteriore, unitamente alla mancata richiesta di riattivazione da parte del controinteressato, può escludere allo stato l'attualità del pregiudizio cautelare prospettato.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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