Provvedimento del 31/01/2011
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva il modello IRAP 2011 con istruzioni, specifiche di compilazione, trasmissione telematica, invio alle Regioni e Province autonome, caratteristiche tecniche di stampa e allegati operativi. Il documento contiene anche le istruzioni complete per la compilazione dei quadri IQ, IP, IC, IE, IK, IR e IS, i termini di presentazione e versamento, il regime sanzionatorio e le tabelle degli eventi eccezionali e delle aliquote regionali.
Approvazione del modello di dichiarazione IRAP 2011 per l’anno d’imposta 2010
Approvazione del modello IRAP 2011
Il documento approva il modello di dichiarazione "IRAP 2011", da utilizzare per la dichiarazione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive relativa all’anno d’imposta 2010. Il provvedimento disciplina inoltre le modalità di indicazione degli importi, la trasmissione dei dati, la reperibilità e stampa del modello, nonché rinvia agli allegati tecnici per la trasmissione alle Regioni e Province autonome.
Contenuto del provvedimento
Il modello approvato è composto dal frontespizio e dai quadri IQ, IP, IC, IE, IK, IR e IS. Gli importi devono essere indicati in unità di euro, con arrotondamento per eccesso o difetto secondo la regola del mezzo euro. I soggetti tenuti alla presentazione telematica e gli intermediari abilitati devono trasmettere i dati secondo specifiche tecniche approvate successivamente. Gli intermediari abilitati devono comunque rilasciare al contribuente un modello conforme per struttura e sequenza a quello approvato.
Invio alle Regioni e Province autonome
L’invio delle dichiarazioni alle Regioni e Province autonome avviene tramite l’Agenzia delle entrate, che trasmette i dati contestualmente alla corretta ricezione. Le dichiarazioni e la comunicazione di opzione per la determinazione del valore della produzione netta ex art. 5-bis, comma 2, D.Lgs. n. 446/1997 sono inviate tramite il sistema "Siatel v2.0 PuntoFisco". Le specifiche tecniche di trasmissione sono contenute nell’Allegato 1.
Reperibilità del modello e stampa
Il modello è reso disponibile gratuitamente in formato elettronico sui siti dell’Agenzia delle entrate e del Ministero dell’economia e delle finanze. È consentita anche la prelevazione da altri siti internet, purché il modello conservi le caratteristiche tecniche dell’Allegato 2 e riporti l’indirizzo del sito di provenienza e gli estremi del provvedimento. L’Allegato 2 disciplina formato, carta, caratteristiche grafiche e colori ammessi per la stampa, inclusa la possibilità di stampa monocromatica.
Ambito soggettivo e finalità del modello
Il modello IRAP 2011 deve essere utilizzato per dichiarare l’imposta relativa al periodo d’imposta 2010. Il documento richiama il presupposto dell’IRAP e precisa che il modello è destinato a categorie diverse di contribuenti, ciascuna con il proprio quadro di determinazione della base imponibile. Sono inoltre richiamati i casi in cui deve essere utilizzato il modello dell’anno precedente, in particolare per i soggetti IRES con periodo d’imposta chiuso prima del 31 dicembre 2010.
Modalità e termini di presentazione
La dichiarazione IRAP non è più presentata in forma unificata e deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica. Il termine di presentazione segue le regole del D.P.R. n. 322/1998:
- per persone fisiche, società di persone e soggetti equiparati: 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta;
- per soggetti IRES e amministrazioni pubbliche: ultimo giorno del nono mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta. Sono considerate valide, con applicazione delle sanzioni, le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza; oltre tale termine sono omesse.
Frontespizio: dati, correzioni e firma
Il frontespizio contiene l’informativa privacy, i dati del contribuente, i dati del dichiarante diverso dal contribuente, la firma della dichiarazione, l’impegno alla presentazione telematica e il visto di conformità. Sono previste caselle per:
- dichiarazione correttiva nei termini;
- dichiarazione integrativa a favore;
- dichiarazione integrativa;
- eventi eccezionali;
- invio avviso telematico all’intermediario;
- situazioni particolari. Sono disciplinate anche le modalità di indicazione del codice fiscale, della regione o provincia autonoma, della natura giuridica, della situazione del soggetto e della carica del dichiarante diverso dal contribuente. La dichiarazione deve essere sottoscritta a pena di nullità dal contribuente o dal soggetto legittimato.
Presentazione telematica, intermediari e società del gruppo
La dichiarazione può essere trasmessa:
- direttamente dal contribuente;
- tramite intermediari abilitati;
- tramite gli uffici dell’Agenzia delle entrate. Gli intermediari devono rilasciare l’impegno alla trasmissione, restituire la dichiarazione firmata e conservare copia della documentazione per i termini di legge. Sono previste sanzioni per omessa o tardiva trasmissione da parte dell’intermediario. Le società appartenenti a un gruppo possono presentare le dichiarazioni tramite il servizio Entratel, con regole specifiche per i gestori incaricati e gli operatori incaricati.
Quadro IQ – Persone fisiche
Il quadro IQ è destinato alle persone fisiche e si articola in sei sezioni:
- Sezione I: imprese ex art. 5-bis D.Lgs. n. 446;
- Sezione II: imprese ex art. 5 D.Lgs. n. 446;
- Sezione III: imprese in regime forfetario;
- Sezione IV: produttori agricoli;
- Sezione V: esercenti arti e professioni;
- Sezione VI: valore della produzione netta.
Per la Sezione I, la base imponibile è determinata secondo il criterio dei ricavi e dei costi previsti dall’art. 5-bis del D.Lgs. n. 446/1997, con indicazione separata di ricavi, rimanenze, contributi, costi per materie, servizi, ammortamenti, canoni e deduzioni, nonché delle variazioni in aumento e in diminuzione. Per la Sezione II, la base imponibile segue le regole dell’art. 5 del D.Lgs. n. 446/1997, con riferimento allo schema del conto economico ex art. 2425 c.c., includendo anche, se del caso, le peculiarità dei soggetti finanziari e le rettifiche connesse a operazioni straordinarie, IAS/IFRS e componenti non riconosciute fiscalmente. La Sezione III riguarda i regimi forfetari e calcola il valore della produzione sommando reddito forfetario, retribuzioni, compensi e interessi passivi, al netto delle deduzioni. La Sezione IV disciplina i produttori agricoli e il calcolo su corrispettivi e acquisti IVA, con possibilità di opzione per i criteri ordinari. La Sezione V riguarda professionisti e artisti, con valore della produzione pari ai compensi meno i costi inerenti e le deduzioni spettanti. La Sezione VI determina il valore della produzione netta, considerando ripartizione territoriale, GEIE, ulteriore deduzione dell’art. 11, comma 4-bis, deduzione per ricercatori, agevolazioni per attività agricole e ripartizione tra aliquota agricola e ordinaria.
Quadro IP – Società di persone
Il quadro IP è destinato alle società di persone e associazioni equiparate e si articola anch’esso in sei sezioni. La Sezione I riguarda le società commerciali ex art. 5-bis; la Sezione II le società commerciali e finanziarie ex art. 5 e art. 6, comma 9; la Sezione III i regimi forfetari; la Sezione IV le società esercenti attività agricola; la Sezione V le società semplici e associazioni esercenti arti e professioni; la Sezione VI il valore della produzione netta. Il documento dettaglia i singoli righi da IP1 a IP72, distinguendo:
- ricavi, rimanenze, contributi e componenti positivi;
- costi per materie, servizi, godimento di beni di terzi, ammortamenti, oneri diversi;
- variazioni in aumento e in diminuzione;
- deduzioni art. 11;
- valore della produzione e ripartizione territoriale. Per i soggetti finanziari, il quadro include anche interessi attivi/passivi, commissioni, dividendi, risultato della negoziazione, attività di copertura, fair value e specifiche regole per banche, intermediari, società di gestione fondi, SICAV, Banca d’Italia e Ufficio italiano dei cambi.
Quadro IC – Società di capitali
Il quadro IC è destinato a società di capitali, enti commerciali ed equiparati, compresi i trust non residenti con stabile organizzazione in Italia. Il quadro comprende sei sezioni e richiede l’indicazione del codice identificativo del soggetto passivo. La Sezione I riguarda le imprese industriali e commerciali; la Sezione II banche, altri soggetti finanziari, Banca d’Italia e Ufficio italiano dei cambi; la Sezione III imprese di assicurazione; la Sezione IV variazioni in aumento e diminuzione; la Sezione V società in regime forfetario e cooperative edilizie/confidi; la Sezione VI il valore della produzione netta. Il documento specifica in modo analitico la composizione dei righi da IC1 a IC72, includendo:
- componenti positivi e negativi del conto economico;
- effetti di IAS/IFRS;
- operazioni straordinarie di fusione, scissione e conferimento;
- regole per i soggetti finanziari e assicurativi;
- deduzioni art. 11, compresa quella per i ricercatori, la deduzione per cooperative sociali, il rendimento presunto del 3% sugli aumenti di capitale e la quota esente delle SIIQ/SIINQ.
Quadro IE – Enti non commerciali
Il quadro IE si applica agli enti non commerciali residenti e non residenti, compresi i trust, per la determinazione della base imponibile IRAP relativa sia all’attività istituzionale sia alle eventuali attività commerciali, agricole o professionali. È articolato in sei sezioni:
- attività non commerciale;
- attività commerciale;
- soggetti in regime forfetario;
- produttori agricoli;
- soggetti non residenti esercenti arti e professioni;
- valore della produzione netta. Sono disciplinati i criteri per la qualificazione dell’ente, la separazione tra attività istituzionale e commerciale, la determinazione del valore della produzione con riferimento a retribuzioni, redditi assimilati, compensi di lavoro autonomo occasionale, costi, ammortamenti, contributi, variazioni di rimanenze e deduzioni. La sezione finale regola la ripartizione territoriale, GEIE, ulteriore deduzione, deduzione per ricercatori e aliquote agricole/ordinarie.
Quadro IK – Amministrazioni ed enti pubblici
Il quadro IK è riservato alle amministrazioni pubbliche e agli enti pubblici. Il documento esclude gli Stati esteri e gli organismi internazionali e distingue tra enti pubblici che restano nel quadro IK e soggetti che, pur pubblici, devono utilizzare il quadro IC perché commerciali. Per le amministrazioni con più funzionari delegati, è prevista una modalità di compilazione con modulo riepilogativo e moduli distinti per ciascun funzionario. Il quadro è composto da tre sezioni:
- attività istituzionali;
- attività commerciali;
- produttori agricoli. Sono indicati i criteri di compilazione dei righi relativi a retribuzioni, redditi assimilati, compensi di lavoro autonomo, redditi dei ricercatori, deduzioni per apprendisti, disabili, contratti di formazione lavoro, ricavi, costi, ammortamenti, minusvalenze, plusvalenze e valore della produzione netta. Sono altresì disciplinate le regole per il riparto regionale e per la determinazione della base imponibile soggetta all’aliquota dell’8,5% o ad aliquote regionali ridotte o maggiorate.
Quadro IR – Ripartizione della base imponibile, dell’imposta e versamenti
Il quadro IR disciplina la ripartizione territoriale della base imponibile e la determinazione dell’imposta netta. È articolato in quattro sezioni:
- ripartizione della base imponibile dei quadri IQ, IP, IC, IE e IK (sezioni II e III);
- dati concernenti il versamento dell’imposta;
- ripartizione regionale della base imponibile determinata su base retributiva per l’attività istituzionale del quadro IK;
- codice fiscale del funzionario delegato. Le istruzioni stabiliscono criteri di ripartizione per regione o provincia autonoma in base a retribuzioni, compensi, utili, depositi, impieghi, ordini, premi raccolti e localizzazione delle attività. Sono previsti righi per totale imposta, credito d’imposta, eccedenze, acconti, importo a debito o a credito, crediti da chiedere a rimborso, da utilizzare in compensazione o ceduti in consolidato. Per le amministrazioni pubbliche con più funzionari, la sezione III consente la ripartizione regionale dell’attività istituzionale e dei versamenti di acconto e saldo, con indicazione del funzionario delegato nella sezione IV.
Quadro IS – Prospetti vari
Il quadro IS raccoglie prospetti diversi:
- deduzioni art. 11 D.Lgs. n. 446/1997;
- ripartizione territoriale del valore della produzione;
- recupero deduzioni extracontabili;
- soggetti non operativi;
- disallineamenti da fusioni, scissioni e conferimenti;
- dati per la Convenzione con gli Stati Uniti;
- rideterminazione dell’acconto;
- opzioni;
- codici attività.
Nella Sezione I sono disciplinate le deduzioni art. 11: contributi assicurativi contro gli infortuni sul lavoro, deduzione forfetaria per dipendenti a tempo indeterminato, contributi previdenziali e assistenziali, spese per apprendisti/disabili/contratti di formazione lavoro/addetti alla ricerca e sviluppo, e deduzione di 1.850 euro fino a 5 dipendenti. La Sezione II regola la ripartizione territoriale del valore della produzione prodotto in più regioni o all’estero. La Sezione III disciplina il recupero delle deduzioni extracontabili pregresse e il loro trattamento in caso di riallineamento con imposta sostitutiva. La Sezione IV riguarda i soggetti non operativi ex art. 30 della legge n. 724/1994 e la determinazione del valore minimo presunto. La Sezione V tratta i disallineamenti derivanti da operazioni straordinarie con imposta sostitutiva. La Sezione VI è dedicata alla Convenzione con gli Stati Uniti e al calcolo dell’IRAP accreditabile. La Sezione VII consente la rideterminazione dell’acconto per effetto della maggiorazione regionale dello 0,15 punti percentuali in alcune Regioni. La Sezione VIII regola le opzioni e revoche dei produttori agricoli e delle amministrazioni pubbliche. La Sezione IX raccoglie i codici attività da indicare in relazione alle sezioni compilate.
Versamenti, acconti, compensazione e rateazione
I versamenti a saldo, compresa la prima rata di acconto, devono essere eseguiti:
- entro il 16 giugno per persone fisiche e soggetti dell’art. 5 TUIR;
- entro il giorno 16 del sesto mese successivo alla chiusura per gli altri soggetti. È prevista la possibilità di differimento di 30 giorni con maggiorazione dello 0,40%. Gli importi vanno versati con arrotondamento all’unità di euro, salvo gli importi elaborati fuori dichiarazione, che seguono l’arrotondamento al centesimo. L’acconto IRAP è pari al 99% per persone fisiche e soggetti dell’art. 5 TUIR e al 100% per gli altri soggetti, salvo i minimi di legge. L’acconto è in due rate: 40% e 60%. Sono indicati i casi particolari per Regioni in deficit sanitario, per i soggetti con base imponibile ai sensi dell’art. 10-bis, comma 1, e per i produttori agricoli esonerati. La compensazione dei crediti IRAP è effettuabile con F24, con un limite annuale di 516.456,90 euro per i crediti compensabili/rimborsabili, salvo specifiche esclusioni. La rateazione è ammessa fino a 6 rate, con interessi al 4% annuo e con specifiche percentuali forfetarie per le rate successive.
Servizio telematico di presentazione delle dichiarazioni
La parte III contiene istruzioni operative su Entratel e Fisconline, l’abilitazione, la presentazione, la generazione dell’ambiente di sicurezza, l’elaborazione dei file, le ricevute, gli annullamenti e le dichiarazioni duplicate. Sono descritti:
- i software gratuiti forniti dall’Agenzia;
- i soggetti abilitabili a Entratel e Fisconline;
- le modalità di autenticazione e invio;
- le ricevute di avvenuta presentazione;
- le procedure per i file scartati, le dichiarazioni errate o duplicate;
- i servizi di assistenza telefonica e online.
Sanzioni
La parte IV riporta il regime sanzionatorio previsto dagli artt. 32, 33 e 34 del D.Lgs. n. 446/1997. Sono previste sanzioni per:
- omessa o tardiva presentazione;
- dichiarazione non conforme o non sottoscritta;
- dichiarazione infedele;
- errori nei dati degli studi di settore;
- violazioni dei versamenti;
- utilizzo in compensazione di crediti inesistenti o superiori al consentito. Le sanzioni sono indicate con le relative misure percentuali o importi minimi e massimi.
Appendice: eventi eccezionali, paesi esteri e aliquote regionali
L’Appendice contiene:
- la tabella degli eventi eccezionali che giustificano la compilazione della casella dedicata nel frontespizio, con riferimento a calamità, alluvioni, eventi sismici, sospensioni per specifiche zone e altre situazioni straordinarie;
- l’elenco dei Paesi e territori esteri con i relativi codici;
- la tabella delle aliquote applicabili per Regione e Provincia autonoma, con codici di regime, aliquote ordinarie, ridotte, esenzioni, maggiorazioni e norme regionali di riferimento. La tabella delle aliquote segnala anche le maggiorazioni legate al risanamento sanitario e alle disposizioni statali e regionali, con avvertenze sulla riparametrazione e sui codici da usare nelle caselle di frontespizio e nel quadro IR.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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