Provvedimento del 31/01/2011
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva il modello "Unico 2011-ENC" per enti non commerciali e soggetti non residenti equiparati, nonché i modelli per i parametri 2010, disciplinando composizione, modalità di compilazione, trasmissione, stampa e reperibilità. Le istruzioni allegate spiegano in modo esteso la compilazione del frontespizio, dei quadri reddituali, dei prospetti e del modulo RW, oltre alle regole su versamenti, compensazioni, rimborsi, monitoraggio estero e invio telematico.
Approvazione Unico 2011 ENC e modelli parametri 2010
Approvazione del modello Unico 2011-ENC
Il documento approva il modello di dichiarazione "Unico 2011-ENC" e le relative istruzioni, destinato agli enti non commerciali residenti e ai soggetti non residenti equiparati soggetti a IRES, da presentare nel 2011 per il periodo d’imposta 2010. Sono inoltre approvati i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri per il periodo d’imposta 2010.
Ambito di applicazione e composizione del modello
Il modello Unico 2011-ENC è composto dalla dichiarazione dei redditi e dalla dichiarazione IVA, oltre ai modelli per parametri, studi di settore e agli altri quadri/prospetti previsti. Il contribuente deve utilizzare solo i moduli necessari e compilare esclusivamente i quadri pertinenti.
Il modello redditi comprende, tra gli altri, i quadri:
- RA, RB, RC, RD, RE, RF, RG, RH, RI, RL, RM, RN, PN, RQ, RU, RT, RK, RO, RS, FC, EC, CE;
- il modulo RW per investimenti e trasferimenti da/verso l’estero;
- il quadro AC per la comunicazione dell’amministratore di condominio;
- il quadro RZ per i sostituti d’imposta relativi a interessi, altri redditi di capitale e redditi diversi.
Modalità di compilazione e arrotondamento
Gli importi devono essere espressi in unità di euro, con arrotondamento all’euro: per eccesso se la frazione è pari o superiore a 50 centesimi, per difetto se inferiore. Fa eccezione il quadro RZ, per il quale opera la regola del troncamento.
I soggetti tenuti alla trasmissione telematica e gli intermediari abilitati devono inviare i dati secondo specifiche tecniche approvate successivamente. I soggetti abilitati alla trasmissione telematica devono comunque rilasciare al contribuente una dichiarazione conforme al modello approvato.
Reperibilità, stampa e presentazione cartacea
I modelli sono disponibili gratuitamente in formato elettronico sui siti dell’Agenzia delle entrate e del Ministero dell’economia e delle finanze. La stampa è consentita solo nel rispetto delle caratteristiche tecniche dell’Allegato 1 e dei relativi provvedimenti di approvazione per gli altri quadri.
Per la consegna agli uffici postali deve essere utilizzata la busta di cui all’Allegato B del provvedimento 13 marzo 2008.
Frontespizio: dati identificativi, tipo dichiarazione e firma
Il frontespizio contiene i dati identificativi del soggetto, il tipo di dichiarazione, i dati della società o ente, quelli delle ONLUS, del rappresentante firmatario, la firma, l’impegno alla trasmissione telematica, il visto di conformità e la certificazione tributaria.
Devono essere barrate le caselle relative ai quadri compilati e ai modelli allegati. Sono previste caselle specifiche per:
- redditi;
- IVA;
- modulo RW;
- quadro VO;
- quadro AC;
- studi di settore;
- parametri;
- trust;
- correzione/integrazione;
- eventi eccezionali.
Sono disciplinate anche le ipotesi di:
- dichiarazione correttiva nei termini;
- dichiarazione integrativa a favore;
- dichiarazione integrativa;
- eventi eccezionali con relativo codice.
Soggetti obbligati e soggetti esclusi
Il modello va utilizzato da enti pubblici e privati diversi dalle società, trust soggetti a IRES, enti non commerciali residenti e, per i redditi prodotti in Italia, anche dai soggetti non residenti di cui all’art. 73, comma 1, lett. d) del TUIR.
Sono escluse, tra le altre, le amministrazioni dello Stato, i comuni, i consorzi fra enti locali, le comunità montane, le province e le regioni.
Regole sui redditi e sui quadri di determinazione
Il reddito complessivo degli enti non commerciali residenti è formato da:
- redditi fondiari, da indicare nei quadri RA e/o RB;
- redditi di capitale e diversi, da indicare nel quadro RL;
- redditi d’impresa, da indicare nei quadri RF, RG, RC o RD;
- redditi di partecipazione, da indicare nel quadro RH.
Per i redditi di fonte estera soggetti a imposta sostitutiva va compilato il quadro RM; per le plusvalenze soggette a imposta sostitutiva va compilato il quadro RT.
Sono richiamate le regole speciali per enti non commerciali associativi, ONLUS, raccolte pubbliche occasionali, contributi pubblici per attività sociali, patronati, attività istituzionali verso associati, attività istituzionali di enti pubblici e organismi assimilati.
Contabilità separata, contabilità semplificata e regimi forfetari
Gli enti non commerciali che esercitano attività commerciali non occasionali devono tenere contabilità separata. Il reddito d’impresa va determinato, di regola, nel quadro RF sulla base dell’utile o perdita di bilancio con variazioni fiscali.
Sono previsti i limiti di ricavi per la contabilità semplificata:
- euro 309.874,14 per prestazioni di servizi;
- euro 516.456,90 per altre attività.
Gli enti in regime semplificato possono determinare forfetariamente il reddito d’impresa ai sensi dell’art. 145 del TUIR nel quadro RG.
Soggetti non residenti e stabile organizzazione
Le società e gli enti non commerciali non residenti sono tassati in Italia solo per i redditi prodotti nel territorio dello Stato, inclusi quelli derivanti da stabile organizzazione. Va predisposto e conservato il conto economico relativo alla gestione italiana e, se dovuto, anche il bilancio o rendiconto generale.
Per gli enti non residenti che svolgono attività commerciale in Italia tramite stabile organizzazione, il quadro RS deve includere i valori dei beni e delle immobilizzazioni ai fini della verifica dell’operatività.
Quadro RA – Redditi dei terreni
Il quadro RA è destinato ai redditi dei terreni posseduti o condotti in affitto, residenti e non residenti, società semplici e altri soggetti equiparati. Sono indicate le attività agricole rilevanti e i criteri di determinazione del reddito dominicale e agrario.
Sono richiamati:
- la rivalutazione dell’80% del reddito dominicale;
- la rivalutazione del 70% del reddito agrario;
- le esclusioni per terreni pertinenziali, parchi e giardini aperti al pubblico, terreni strumentali e altre ipotesi.
Sono disciplinati i casi particolari con codici in colonna 7, tra cui:
- mancata coltivazione;
- perdita per eventi naturali;
- conduzione associata;
- affitto a giovani agricoltori under 40 con requisiti specifici.
Il quadro precisa come compilare i righi quando un terreno ha più situazioni nel corso dell’anno, come calcolare le quote imponibili e quando il reddito agrario o dominicale va a zero.
Quadro RB – Redditi dei fabbricati
Il quadro RB deve essere compilato per fabbricati situati nel territorio dello Stato posseduti a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale. Sono escluse numerose categorie di immobili, tra cui costruzioni rurali, fabbricati strumentali agricoli, fabbricati rurali agrituristici, immobili in ristrutturazione non utilizzati, sedi aperte al pubblico di musei e immobili di culto.
Sono indicate le regole per:
- rendita catastale rivalutata del 5%;
- utilizzo dell’immobile (tenuto a disposizione, locato a libero mercato, locato a canone legale, locato convenzionalmente, immobili in Abruzzo agevolati, pertinenze, immobili per contribuenti residenti all’estero, immobili non utilizzati, immobili condominiali);
- canoni di locazione e spese di manutenzione ordinaria;
- casi particolari, compreso lo sfratto per morosità e la sospensione delle procedure esecutive.
La sezione II va compilata per le agevolazioni su contratti di locazione e comodato, con indicazione degli estremi di registrazione e dell’anno di presentazione della dichiarazione ICI. Sono previste riduzioni del 30% del reddito imponibile in specifici casi.
Quadro RC – Reddito d’impresa enti a contabilità pubblica
Il quadro RC riguarda gli enti soggetti a contabilità pubblica esonerati dalla contabilità separata, purché le operazioni siano annotate secondo le regole della contabilità pubblica.
Sono trattate:
- componenti positivi da attività commerciale;
- plusvalenze e sopravvenienze rateizzate;
- contributi e liberalità rateizzabili;
- redditi immobiliari non strumentali;
- utili e plusvalenze su partecipazioni esenti;
- recuperi legati a Tremonti-ter, Tremonti tessile e reti di imprese;
- perdite e compensazioni con redditi di altre sezioni.
Quadro RD – Reddito di allevamento, produzione di vegetali e attività agricole connesse
Il quadro RD comprende tre sezioni:
- allevamento di animali oltre i limiti agricoli catastali;
- produzione di vegetali oltre i limiti dell’art. 32 TUIR;
- attività agricole connesse, incluse agriturismo, manipolazione, conservazione, trasformazione, valorizzazione, commercializzazione e fornitura di servizi.
Sono illustrati i criteri di calcolo del numero di capi normalizzati, della soglia di capi allevabili e del reddito eccedente, con rinvio al decreto ministeriale 10 maggio 2010 per il biennio 2009-2010.
Per l’agriturismo e le attività connesse sono previsti coefficienti forfetari di redditività, e nella sezione finale sono richiamati i recuperi Tremonti-ter, Tremonti tessile e reti di imprese, nonché le perdite da compensare.
Quadro RE – Redditi di lavoro autonomo
Il quadro RE si applica alle società e associazioni fra artisti e professionisti non residenti con base fissa in Italia.
Sono dettagliati i componenti di reddito e le spese deducibili, tra cui:
- compensi e altri proventi;
- plusvalenze patrimoniali;
- spese per beni strumentali, leasing, noleggio e immobili;
- lavoro dipendente e assimilato;
- compensi a terzi;
- interessi passivi;
- consumi;
- spese alberghiere, di rappresentanza, di convegni;
- altre spese documentate;
- ritenute d’acconto.
Sono richiamati i limiti e le percentuali di deduzione, compresi quelli relativi a mezzi di trasporto, trasferte, spese promiscue, IRAP deducibile e oneri di rappresentanza.
Quadro RF – Reddito d’impresa in contabilità ordinaria
Il quadro RF disciplina il reddito d’impresa degli enti non commerciali residenti e dei non residenti con stabile organizzazione che esercitano attività commerciale in contabilità ordinaria.
La determinazione del reddito parte dall’utile o perdita di bilancio con variazioni fiscali in aumento e in diminuzione. Sono indicate in modo analitico le principali voci:
- plusvalenze e sopravvenienze da rateizzare;
- contributi e liberalità;
- immobili non strumentali;
- rimanenze;
- interessi passivi;
- imposte indeducibili e IRAP deducibile;
- erogazioni liberali;
- ammortamenti;
- minusvalenze e svalutazioni non deducibili;
- spese di rappresentanza, manutenzioni, cambi, operazioni con regimi fiscali privilegiati;
- redditi esenti, utili da partecipazioni e redditi da trust;
- Tremonti-ter, Tremonti tessile e reti di imprese;
- partecipazioni in società di persone e redditi di partecipazione.
Sono inoltre trattati:
- trust trasparenti o misti e importi ricevuti;
- crediti e svalutazioni crediti;
- dati di bilancio (immobilizzazioni, crediti, debiti, patrimonio netto, fondi, ricavi, oneri di produzione).
Quadro RG – Reddito d’impresa in contabilità semplificata e regimi forfetari
Il quadro RG si applica agli enti non commerciali in contabilità semplificata, ai soggetti in regime forfetario ex art. 145 TUIR e agli agriturismi non tenuti al quadro RD.
Sono illustrate le componenti positive e negative, con particolare attenzione a:
- ricavi dell’attività commerciale;
- altri proventi;
- plusvalenze e sopravvenienze;
- rimanenze;
- costi del personale e dei collaboratori;
- ammortamenti;
- leasing, noleggi e spese promiscue;
- oneri deducibili e detrazioni;
- redditi da partecipazione;
- perdite da riportare;
- redditi da trust;
- agevolazioni Tremonti-ter, Tremonti tessile e reti di imprese.
Sono riportate anche le percentuali forfetarie per agriturismo, assistenza fiscale agricola e associazioni sportive dilettantistiche, nonché i coefficienti del regime forfetario dell’art. 145 TUIR.
Quadro RH – Redditi di partecipazione
Il quadro RH è destinato a redditi o perdite derivanti da partecipazioni in società di persone, GEIE e società di capitali trasparenti. Si compone di:
- dati della società o associazione partecipata;
- dati delle società trasparenti;
- determinazione del reddito;
- riepilogo di ritenute, crediti e oneri detraibili.
Sono definite le modalità di compilazione per:
- quote di partecipazione agli utili;
- perdite illimitatamente riportabili;
- redditi minimi di società non operative;
- ritenute d’acconto e crediti d’imposta;
- oneri detraibili imputati al dichiarante.
Quadro RL – Altri redditi
Il quadro RL si divide in:
- Sezione I, per redditi di capitale;
- Sezione II, per redditi diversi.
Per i redditi di capitale sono trattati:
- utili e proventi equiparati;
- interessi e altri proventi da depositi, conti correnti e finanziamenti;
- rendite perpetue;
- compensi per garanzie personali o reali;
- proventi da gestioni patrimoniali;
- interessi di mora e per dilazione;
- redditi da trust.
Per i redditi diversi sono indicati, tra gli altri:
- corrispettivi da lottizzazione e vendita di terreni;
- plusvalenze immobiliari nel quinquennio;
- cessioni di partecipazioni sociali ante 28 gennaio 1991;
- indennità di esproprio e somme connesse;
- redditi fondiari non catastali;
- redditi di terreni e fabbricati esteri;
- redditi da opere dell’ingegno, beni mobili, aziende, attività occasionali, obblighi di fare/non fare/permettere;
- redditi occasionali forfetizzati agricoli.
Sono previste regole di calcolo, deduzioni, ritenute d’acconto e un prospetto da conservare per singole operazioni.
Quadro RM – Redditi di capitale e redditi da imprese estere partecipate
Il quadro RM riguarda:
- redditi di capitale di fonte estera soggetti a imposta sostitutiva;
- redditi derivanti da imprese estere partecipate;
- rivalutazione del valore dei terreni ex art. 2 D.L. 282/2002.
Sono previste tre sezioni principali:
- sezione I per i redditi di capitale esteri soggetti a imposta sostitutiva o tassazione ordinaria per opzione;
- sezione II per i redditi derivanti da CFC o imprese estere collegate, con indicazione dell’aliquota media, dell’imposta e delle imposte estere definitive;
- sezione III per la rivalutazione dei terreni con imposta sostitutiva del 4% e eventuale rateazione o versamento cumulativo.
Quadro RQ – Imposte sostitutive e addizionali
Il quadro RQ contiene numerose sezioni relative a imposte sostitutive, tra cui:
- plusvalenze da conferimenti/cessioni a CAF (imposta sostitutiva 19%);
- conferimenti in SIIQ e SIINQ (20%);
- recupero deduzioni extracontabili e riallineamento valori civili/fiscali;
- tassa etica (addizionale del 25%);
- riliquidazione imposta sostitutiva su metalli preziosi (6%).
Sono richiamate anche le modalità di rateazione, gli effetti del riallineamento e le colonne per beni/materiali/immateriali, fondi e altre rettifiche.
Quadro RN – Determinazione del reddito complessivo e calcolo delle imposte
Il quadro RN riepiloga i redditi dei quadri precedenti per il calcolo dell’IRES.
Sono indicati:
- reddito complessivo;
- reddito minimo da società non operative;
- oneri deducibili;
- imposta lorda, detrazioni, imposta netta;
- crediti d’imposta e ritenute;
- eccedenze pregresse e acconti;
- imposta dovuta o credito;
- credito ceduto a società del gruppo;
- eccedenza credito della dichiarazione;
- credito d’imposta art. 3, comma 4, D.Lgs. 344/2003.
Sono trattati anche i crediti d’imposta su fondi comuni, oneri per detrazione, donazioni, immobili colpiti dal sisma in Abruzzo e gestione delle eccedenze.
Quadro PN – Imputazione del reddito del trust
Il quadro PN è riservato ai trust trasparenti e misti con beneficiari individuati. È articolato in sezioni per:
- redditi e perdite da imputare;
- importi da attribuire ai beneficiari;
- utilizzo dell’eccedenza IRES della precedente dichiarazione;
- crediti d’imposta trasferiti ai beneficiari;
- redditi prodotti all’estero e relative imposte;
- eccedenze d’imposta ex art. 165, comma 6;
- redditi e perdite imputati ai beneficiari;
- redditi da imprese estere partecipate.
Sono disciplinati anche il trattamento di trust opachi, trasparenti e misti e la ripartizione tra trust e beneficiari.
Quadro RU – Crediti d’imposta
Il quadro RU è dedicato ai crediti d’imposta concessi alle imprese. Le istruzioni spiegano:
- le sezioni “pluricredito”;
- la gestione dei crediti ricevuti e trasferiti;
- il limite annuale di utilizzo di euro 250.000, con regole di cumulo con il limite generale di euro 516.456,90;
- le esclusioni dal limite per alcuni crediti.
Sono elencate numerose agevolazioni, tra cui:
- teleriscaldamento con biomassa ed energia geotermica;
- sale cinematografiche;
- incentivi occupazionali;
- investimenti editoria;
- autotrasporto e tassa automobilistica;
- investimenti in agricoltura;
- investimenti aree svantaggiate;
- ricerca e sviluppo;
- investimenti innovativi;
- misure di sicurezza PMI;
- indennità di mediazione;
- investimenti Regione Siciliana;
- altri crediti non più specificamente trattati.
La sezione XXV disciplina il controllo del limite di utilizzo, con suddivisione in parti per crediti residui, crediti maturati, utilizzi in compensazione e eccedenze 2008, 2009 e 2010.
Quadro RK – Cessione delle eccedenze IRES nell’ambito del gruppo
Il quadro RK disciplina la cessione delle eccedenze IRES tra società appartenenti al medesimo gruppo.
Il cedente indica le eccedenze trasferite; il cessionario indica:
- i dati del cedente;
- le eccedenze ricevute;
- l’utilizzo in compensazione F24;
- l’utilizzo per acconti IRES;
- l’utilizzo per imposta sostitutiva;
- l’eccedenza residua da riportare.
Quadro RO – Elenco amministratori, rappresentanti e organi di controllo
Il quadro RO elenca gli amministratori, i rappresentanti e i componenti del collegio sindacale o altro organo di controllo.
Devono essere indicati:
- dati anagrafici;
- codice fiscale;
- qualifica;
- per i rappresentanti, residenza o domicilio fiscale, codice carica e data di assunzione.
Sono riportati i codici di carica e le qualifiche A/B/C per amministratori e organi di controllo.
Quadro RS – Prospetti comuni e vari
Il quadro RS contiene diversi prospetti, tra cui:
- perdite di lavoro autonomo e d’impresa non compensate;
- Tremonti-ter;
- ammortamento dei terreni;
- rideterminazione dell’acconto;
- plusvalenze e sopravvenienze attive;
- agevolazioni territoriali e settoriali;
- deducibilità di spese e componenti negativi promiscui;
- prospetto oneri deducibili e detraibili;
- riserve ante trasformazione;
- verifica operatività dei soggetti non operativi;
- utili di imprese estere partecipate e crediti per imposte estere;
- acconto ceduto per fuoriuscita dal regime di trasparenza;
- spese di riqualificazione energetica;
- spese per motori e variatori di velocità;
- perdite attribuite da società di persone;
- spese di rappresentanza imprese di nuova costituzione;
- credito per immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
- perdite da istanza rimborso IRAP;
- adeguamento agli studi di settore ai fini IVA;
- Tremonti tessile;
- reti di imprese;
- prezzi di trasferimento;
- consorzi di imprese.
Sono disciplinati anche:
- il prospetto degli oneri deducibili e delle detrazioni del 19%;
- le spese di riqualificazione energetica con detrazione del 55%;
- le spese per motori/variatori con detrazione del 20%;
- il credito per sisma Abruzzo;
- il credito per investimenti Regione Siciliana.
Modulo RW – Investimenti all’estero e trasferimenti
Il modulo RW deve essere compilato dai residenti in Italia per indicare:
- investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria al 31 dicembre 2010;
- trasferimenti da, verso e sull’estero di importo complessivo superiore a euro 10.000.
Sono esonerate le attività affidate in gestione ad intermediari residenti se i redditi sono riscossi tramite intermediario residente. Sono dettagliati:
- i beni da indicare in sezione II;
- i trasferimenti da o verso l’estero in sezione I;
- i trasferimenti relativi agli investimenti in sezione III;
- le regole di valorizzazione al costo storico;
- le esclusioni per scudo fiscale nelle ipotesi previste.
Quadro AC – Comunicazione dell’amministratore di condominio
Il quadro AC è riservato agli amministratori di condominio in carica al 31 dicembre 2010 per la comunicazione all’anagrafe tributaria dei beni e servizi acquistati dal condominio e dei dati dei fornitori.
Non vanno comunicati:
- acqua, energia elettrica e gas;
- acquisti inferiori complessivamente a euro 258,23 per fornitore;
- servizi soggetti a ritenuta alla fonte, che vanno invece nel modello dei sostituti d’imposta.
Quadro RI – Fondi pensione e forme pensionistiche complementari
Il quadro RI riguarda l’applicazione dell’imposta sostitutiva dell’11% sui rendimenti maturati delle forme pensionistiche complementari e di alcuni vecchi fondi.
Sono descritte le diverse categorie di fondi e il metodo di calcolo del risultato netto, con specifiche regole per:
- fondi aperti;
- vecchi fondi in contribuzione o prestazione definita;
- fondi immobiliari;
- forme assicurative;
- fondi in ripartizione.
Sono previsti anche campi per trasferimenti tra linee, imposte a credito, risparmio d’imposta e addizionali per fondi immobiliari e casi particolari.
Quadro FC – Soggetti controllati o collegati in Stati o territori a fiscalità privilegiata
Il quadro FC disciplina la normativa CFC e quella sui soggetti collegati in Stati o territori con regime fiscale privilegiato.
È suddiviso in:
- dati identificativi del soggetto estero;
- determinazione del reddito della CFC;
- perdite non compensate;
- determinazione del reddito delle imprese estere collegate;
- imputazione del reddito ai partecipanti residenti;
- attestazioni di conformità dei valori di bilancio.
Sono indicate le modalità di determinazione del reddito con variazioni fiscali analoghe al quadro RF, le regole sulle perdite e la ripartizione tra partecipanti.
Quadro EC – Riallineamento dei valori civili e fiscali
Il quadro EC serve a rilevare le eccedenze extracontabili pregresse e il loro eventuale riassorbimento.
Riguarda:
- ammortamenti di beni materiali e immateriali;
- altre rettifiche di valore;
- accantonamenti;
- spese per ricerca e sviluppo;
- avviamento;
- fondi rischi e altri fondi;
- riserve e imposte differite.
Le istruzioni spiegano come compilare le quattro sezioni e come determinare il totale delle eccedenze, i decrementi e le riserve a copertura.
Quadro CE – Credito d’imposta per redditi prodotti all’estero
Il quadro CE è riservato al credito d’imposta per imposte estere definitivo ex art. 165 TUIR.
È articolato in tre sezioni:
- Sezione I per il credito ex comma 1;
- Sezione II per il credito ex comma 6;
- Sezione III di riepilogo.
Sono dettagliate le modalità di calcolo del credito teorico ed effettivo, delle eccedenze di imposta nazionale ed estera, dei crediti riportabili, dei residui e dei casi di imposte estere definitive in anni diversi. È previsto un articolato meccanismo di riporto e compensazione per annualità e Stati diversi.
Quadro RX – Compensazioni e rimborsi
Il quadro RX riepiloga:
- crediti ed eccedenze di versamento risultanti dalla presente dichiarazione;
- crediti ed eccedenze della precedente dichiarazione;
- saldo annuale IVA.
Può essere richiesta la ripartizione tra rimborso e compensazione. Il limite massimo dei crediti rimborsabili in conto fiscale e/o compensabili è pari a euro 516.456,90 per anno solare.
Termini di presentazione e sanzioni
La dichiarazione dei redditi, compresa quella unificata, scade l’ultimo giorno del nono mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta. Sono forniti esempi per esercizi coincidenti e non coincidenti con l’anno solare.
Le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza sono valide, con applicazione delle sanzioni; oltre 90 giorni si considerano omesse, pur costituendo titolo per la riscossione dell’imposta.
Versamenti, acconti, compensazione e rateazione
I versamenti a saldo e il primo acconto IRES devono essere effettuati entro il giorno 16 del sesto mese successivo alla chiusura dell’esercizio, con proroga al mese successivo all’approvazione del bilancio in caso di approvazione oltre quattro mesi.
È possibile versare entro 30 giorni con maggiorazione dello 0,40%.
L’acconto IRES è pari al 100% e si versa in due rate: 40% alla prima scadenza e il residuo alla seconda. È disciplinata anche la compensazione tramite F24, inclusi i limiti di utilizzo dei crediti IVA e il visto di conformità per crediti oltre euro 15.000.
La rateazione dei versamenti è ammessa fino a sei rate, con interessi al 4% annuo e, per i differimenti, maggiorazione dello 0,40%.
Servizio telematico di presentazione delle dichiarazioni
La Parte III delle istruzioni descrive il servizio Entratel e Fisconline, l’abilitazione degli utenti, i prodotti software gratuiti, l’autenticazione del file, l’invio, l’elaborazione e le comunicazioni di avvenuta presentazione.
È precisato che:
- la sola conferma di ricezione del file non vale come prova di presentazione;
- fa fede la ricevuta di avvenuta elaborazione;
- in caso di scarto del file o della dichiarazione occorre ritrasmettere dopo correzione;
- sono disciplinate anche le dichiarazioni corrette, integrative e gli annullamenti.
Sono inoltre richiamate le regole per gestori incaricati, operatori incaricati e soggetti diversi dalle persone fisiche, nonché le modalità di utilizzo dei servizi telematici per i versamenti.
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