Cassazione Penale, Sentenza n. 18616/2025 del 16/05/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Richiesta di ricusazione del giudice De Falco Giannone per incompatibilita' e mancanza di terzieta', avendo questi presieduto in primo grado il collegio di S. Angelo dei Lombardi, dichiarato la contumacia dell'imputato e ammesso prove, atti che la difesa ritiene pregiudicanti perché il giudice dovra' decidere in ordine a provvedimenti da lui stesso emessi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericita' e manifesta infondatezza. Ha ritenuto preliminarmente che la difesa non ha allegato la documentazione necessaria a comprovare i fatti posti a fondamento della ricusazione (es. atto di impugnazione dell'ordinanza di contumacia, atti della rinnovazione prima del trasferimento), violando la regola che richiede l'allegazione degli atti fondanti la causa di ricusazione. Inoltre, sul merito, la Corte ha richiamato la giurisprudenza secondo cui l'attivita' 'pregiudicante' riguarda atti con valutazione di merito (sussistenza del fatto-reato e responsabilita'), mentre provvedimenti ricognitivi o di impulso processuale come la verifica della posizione processuale, la declaratoria di contumacia o l'ammissione delle prove non sono di per se' idonei a determinare incompatibilita' a meno che non si dimostri specificamente il loro carattere valutativo e pregiudicante. Conseguentemente il ricorso e' stato dichiarato inammissibile; il ricorrente e' stato condannato alle spese e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 34 cod. proc. pen.
Disciplina le cause di incompatibilita' e le ipotesi di ricusazione del giudice; la Corte evidenzia che la semplice adozione di provvedimenti procedurali non integra automaticamente una causa di incompatibilita' salvo che non abbiano carattere valutativo sul merito.
art. 37 cod. proc. pen.
Regola la procedura di istanza di ricusazione; la Corte ha richiamato l'obbligo di allegare gli atti fondanti la ricusazione per la ricevibilita' dell'istanza.
art. 38 cod. proc. pen.
Prevede gli effetti della ricusazione e la valutazione dell'istanza; qui richiamata nel quadro procedurale della decisione sulla ricusazione.
art. 111 Cost.
Principio del giusto processo e della tutela giurisdizionale; evocato dalla difesa per sostenere il diritto a un giudice imparziale, ma la Corte richiede specificita' probatoria per la ricusazione.
art. 6 par. 1 CEDU (richiamato come par. 3 CEDU nel testo)
Diritto a un processo equo davanti a un tribunale imparziale; la Corte sottolinea che l'imparzialita' oggettiva richiede che l'attivita' del giudice sia effettivamente pregiudicante, non la mera adozione di atti processuali preparatori.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma applicata per le statuizioni conseguenti all'inammissibilita' del ricorso (condanna alle spese e altre sanzioni); la Corte ha disposto il pagamento delle spese e una somma a favore della Cassa delle Ammende.
Massime di principio
- Perche' una istanza di ricusazione sia ricevibile e abbia possibilita' di successo e' essenziale allegare gli atti processuali che fondano la causa di ricusazione (es. provvedimenti impugnati, atti del procedimento che dimostrino la presunta parzialita').
- Non tutte le attivita' svolte in precedenza dal medesimo giudice sono 'pregiudicanti': la giurisprudenza richiede che l'atto abbia carattere valutativo sul merito (accertamento della responsabilita' o del fatto-reato) per configurare incompatibilita' oggettiva.
- Provvedimenti di natura procedurale, ricognitiva o d'impulso (es. declaratoria di contumacia, ammissione delle prove) di norma non giustificano la ricusazione se non e' dimostrato come e perche' tali atti abbiano inciso in modo valutativo e pregiudicante sull'equita' del giudizio.
- La difesa deve spiegare concretamente il nesso di pregiudizio: non basta affermare che il giudice avra' a decidere su atti da lui precedentemente adottati; occorre dimostrare che tali atti contengono valutazioni di merito che influenzerebbero l'imparzialita'.
- Tempestivita' e completezza documentale sono cruciali: sollevare la ricusazione tempestivamente e corredarla della documentazione probatoria aumenta la probabilita' di essere ritenuta ammissibile e valutata nel merito.
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