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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18440/2025 del 16/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso in Cassazione articolato in sei motivi: 1) contestazione del fatto che la Corte territoriale abbia celebrato l'udienza nonostante il difensore avesse comunicato l'adesione all'astensione proclamata dall'Unione delle Camere Penali (mancato rinvio per sciopero); 2) critica alla valutazione delle prove, con particolare riferimento all'asserita mancanza del provvedimento di revoca patente del 18/6/2015 e di documentazione che dimostrasse la definitività dell'accertamento precedente; 3) deduzione di prescrizione già maturata prima dell'appello; 4) censura per il diniego delle circostanze attenuanti generiche; 5) censura per la mancata concessione della sospensione condizionale della pena; 6) contestazione della misura della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza, genericità e mera avversione. Sul primo motivo: il ricorso è stato respinto perché l'appello era destinato alla trattazione in camera di consiglio (disciplina emergenziale), senza richiesta di discussione orale; l'adesione all'astensione da parte del difensore non impone il rinvio. Sul secondo motivo: la Corte ha confermato che la recidiva biennale è stata correttamente ritenuta provata alla luce dei verbali di accertamento sottoscritti dall'imputato e della mancanza, da parte della difesa, di dedurre l'esercizio di impugnazioni o oblazioni; non è quindi necessaria la produzione di un atto formale di definitività quando sussistono altri elementi probatori. Sul terzo motivo: la prescrizione non era maturata perché, per il fatto commesso il 20/08/2019, si applica la disciplina di sospensione della prescrizione prevista dall'art. 159 c.p. (testo introdotto dalla legge 23/6/2017, n.103) e pertanto il termine non era decorso. Sul quarto motivo: la Corte di merito ha motivatamente escluso le attenuanti generiche in mancanza di elementi favorevoli apprezzabili e in considerazione della gravità e reiterazione della condotta. Gli altri motivi (sospensione condizionale e misura della pena) sono sostanzialmente assorbiti dal rigetto delle deduzioni sulla prova, sulla recidiva e sulle circostanze attenuanti. Conseguenze: ricorso inammissibile; conferma della condanna per guida senza patente con recidiva; condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Decreto Legislativo 5 gennaio 2016, n. 8

    L'art. 5 è richiamato in relazione alla necessità che la precedente violazione depenalizzata sia definitivamente accertata per escludere l'applicabilità della depenalizzazione; la Corte afferma che la definitività può essere provata anche tramite verbali di contestazione e altri elementi, non necessariamente mediante un atto formale di giudicato

  • Codice penale

    Le norme sulla sospensione del corso della prescrizione, nel testo introdotto dalla legge 23/6/2017 n.103, sono applicabili ai reati commessi tra il 3/8/2017 e il 31/12/2019; per il fatto del 20/08/2019 la sospensione opera e impedisce che la prescrizione fosse decorso prima dell'appello o della Cassazione

  • Legge 23 giugno 2017, n. 103

    Ha modificato l'art. 159 c.p. disponendo il periodo di sospensione della prescrizione richiamato dalla Corte; detto regime è stato ritenuto applicabile ai reati commessi nel periodo indicato

  • Legge 27 novembre 2021, n. 134

    art. 2, comma 1, lettera a)

    Richiamata per indicare la sovrapposizione temporale delle riforme della prescrizione; la Corte precisa che per i reati commessi nel periodo 3/8/2017-31/12/2019 rimane applicabile il regime introdotto con la legge 103/2017

Massime di principio

  • L'adesione del difensore a uno sciopero/astensione non obbliga il giudice a rinviare un'udienza destinata a trattazione in camera di consiglio quando nessuna parte abbia richiesto la discussione orale: la rinuncia implicita alla trattazione orale rende irrilevante l'assenza del difensore per quel tipo di trattazione.
  • Per il reato di guida senza patente con allegazione di una violazione anteriore, la recidiva biennale richiede la prova della definitività dell'accertamento precedente, ma tale definitività può essere desunta anche da verbali di contestazione sottoscritti, dall'iscrizione a ruolo o da testimonianze/atti di P.G.; non è sempre necessario un provvedimento amministrativo già acquisito in copia.
  • Sui termini di prescrizione, bisogna considerare la normativa temporale: per reati commessi tra il 3/8/2017 e il 31/12/2019 si applica il regime di sospensione dell'art.159 c.p. introdotto dalla legge 103/2017; ciò può impedire la maturazione della prescrizione nonostante il decorso dei termini ordinari.
  • Il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche richiede l'indicazione e la valutazione di elementi positivi concreti a favore dell'imputato; la mera richiesta non basta se la gravità della condotta e i precedenti rendono non meritevole la riduzione.
  • I motivi di ricorso devono essere specifici e ben motivati: censure generiche, meramente avversative o prive di puntuale indicazione di errori di diritto o di valutazione probatoria sono dichiarate inammissibili.
  • In giudizi trattati in forma scritta (camera di consiglio) le attività e gli adempimenti previsti (es. deposito di conclusioni del P.G.) garantiscono il contraddittorio anche in assenza di difensori in udienza; la mancata partecipazione fisica non equivale automaticamente a vizio di difesa.

Testo integrale

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