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Provvedimento

Provvedimento del 28/01/2011

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’atto ridefinisce l’organizzazione e le attribuzioni del Centro operativo di Pescara, collocandolo dal 1° febbraio 2011 alle dipendenze della Direzione Centrale Accertamento. Disciplina le aree interne, le attività svolte anche a Reggio Calabria, il contenzioso, le competenze su contribuenti non residenti e il trasferimento di alcune funzioni ad altre strutture dal 1° aprile 2011.

Assetto organizzativo del Centro operativo di Pescara

Assetto organizzativo del Centro operativo di Pescara

Il provvedimento ridefinisce in modo complessivo l’assetto del Centro operativo di Pescara, la sua collocazione gerarchica, le articolazioni interne e le competenze operative. La riorganizzazione è resa funzionale allo svolgimento delle nuove attribuzioni in materia di controlli e accertamenti automatizzati e di gestione dei contribuenti non residenti.

Inquadramento generale e decorrenza

Il Centro operativo di Pescara opera, dal 1° febbraio 2011, alle dirette dipendenze della Direzione Centrale Accertamento. Il direttore del Centro adotta gli atti emanati dal Centro stesso e cura la gestione del personale assegnato. Le attività possono essere svolte anche presso strutture delocalizzate.

Ufficio Controlli e accertamenti centralizzati

L’ufficio Controlli e accertamenti centralizzati è articolato in due aree, ciascuna con specifiche competenze.

Controlli e accertamenti di massa automatizzati

Questa area svolge attività di analisi di fenomeni evasivi e di emissione degli accertamenti parziali realizzabili con modalità automatizzate, ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA. L’attività comprende anche:

  • esercizio del potere di annullamento in autotutela degli atti emessi dal Centro;
  • sospensione dei relativi effetti ai sensi dell’articolo 2-quater del decreto-legge 30 settembre 1994, n. 564, convertito dalla legge 30 novembre 1994, n. 656;
  • iscrizione a ruolo delle somme dovute, compresa quella prevista dall’articolo 68 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546;
  • istruttoria, in caso di ricorso, per la predisposizione degli atti di costituzione in giudizio.

Sempre nell’ambito dei controlli di massa automatizzati dei dati dell’Anagrafe tributaria, l’area emana:

  • atti di contestazione ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472;
  • atti di recupero dei crediti d’imposta di cui all’articolo 1, comma 421, della legge 30 dicembre 2004, n. 311;
  • avvisi di liquidazione per decadenza dalle agevolazioni in materia di imposte di registro, ipotecaria e catastale, nonché sulle successioni e donazioni.

Gestione dei crediti d’imposta previsti da leggi speciali, istanze e comunicazioni

Questa area svolge attività di analisi di fenomeni evasivi e di gestione dei crediti d’imposta previsti da leggi speciali, con emissione dei conseguenti provvedimenti in esito alla gestione dell’assegnazione delle risorse disponibili. Sono comprese in particolare:

  • la gestione del credito d’imposta per riparazione, ricostruzione o acquisto di abitazioni a seguito del sisma del 6 aprile 2009 in Abruzzo;
  • la gestione delle comunicazioni dei comuni secondo i provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 luglio 2009 e del 3 agosto 2009;
  • la gestione delle comunicazioni di inizio lavori trasmesse dai soggetti che intendono usufruire della detrazione IRPEF per le spese sostenute per lavori di recupero del patrimonio edilizio.

Struttura delocalizzata di Reggio Calabria

L’attività dell’ufficio Controlli e accertamenti centralizzati è svolta, sulla base dei programmi operativi definiti dalla Direzione Centrale Accertamento, anche presso una struttura con sede a Reggio Calabria, posta alle dirette dipendenze del Direttore del Centro.

Il dirigente coordinatore della struttura:

  • gestisce il personale assegnato;
  • su delega del direttore del Centro adotta gli atti e i provvedimenti derivanti dalle lavorazioni;
  • può disporre l’annullamento in autotutela degli atti e la sospensione dei relativi effetti ai sensi dell’articolo 2-quater del decreto-legge n. 564/1994;
  • cura l’iscrizione a ruolo delle somme dovute, inclusa quella prevista dall’articolo 68 del decreto legislativo n. 546/1992;
  • in caso di ricorso, cura l’istruttoria per la predisposizione degli atti di costituzione in giudizio.

Ufficio Gestione e controlli dei contribuenti non residenti

Anche questo ufficio è articolato in due aree con competenze distinte.

Gestione rimborsi e controlli dei contribuenti non residenti in materia di IVA

L’area si occupa di:

  • gestione dei rimborsi IVA ai sensi degli articoli 38-bis1, 38-bis2 e 38-ter del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, e dei relativi scambi di informazioni;
  • gestione dei rapporti con i soggetti non residenti che intendono assolvere direttamente gli obblighi e esercitare i diritti IVA ai sensi dell’articolo 35-ter, comma 1, del DPR n. 633/1972;
  • gestione delle richieste di identificazione diretta ai fini IVA e dei rapporti con tali contribuenti, già attribuite al Centro con atto del 30 dicembre 2005 in attuazione dell’articolo 40, comma 2, del DPR n. 633/1972;
  • controllo automatizzato delle dichiarazioni di cui all’articolo 54-bis del DPR n. 633/1972, gestione dei rimborsi e dei controlli per evitare l’erogazione di rimborsi indebiti, recupero delle somme erroneamente rimborsate e, più in generale, accertamento ai fini IVA ed emissione dei ruoli, limitatamente ai soggetti con volume d’affari inferiore a cento milioni di euro, come specificato dall’atto del 6 marzo 2007 n. 34538;
  • gestione dei rapporti con i soggetti che intendono identificarsi ai sensi dell’articolo 74-quinquies del DPR n. 633/1972, cui si applica il regime speciale per soggetti domiciliati o residenti fuori dell’Unione europea che prestano servizi elettronici a committenti non soggetti passivi domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro;
  • analisi di fenomeni evasivi.

Gestione rimborsi e controlli dei contribuenti non residenti in materia di imposte sui redditi

L’area si occupa di:

  • gestione dei rimborsi a soggetti non residenti in materia di ritenute e imposte sostitutive su dividendi, interessi, canoni, premi e altri frutti di obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, e altre fonti di reddito;
  • applicazione del DPR 29 settembre 1973, n. 600, del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, della normativa interna e delle convenzioni internazionali e comunitarie in materia di rimborsi richiesti da soggetti non residenti;
  • controlli, anche preventivi, finalizzati a evitare l’erogazione di rimborsi indebiti;
  • analisi di fenomeni evasivi.

Unità alle dirette dipendenze del Direttore del Centro

Oltre alla struttura di cui al punto 2.2, operano direttamente alle dipendenze del Direttore del Centro:

  • l’area legale, che gestisce il contenzioso relativo agli atti emessi dal Centro;
  • l’unità di direzione, che cura la gestione delle risorse umane e materiali, i servizi di segreteria e il supporto al Direttore nella pianificazione e nel monitoraggio delle attività del Centro.

Nell’ambito dell’unità di direzione è previsto anche un servizio di assistenza telefonica sulle attività di competenza del Centro.

Contenzioso relativo agli atti emessi dal Centro

Il provvedimento distingue il regime del contenzioso a seconda del tipo di atto impugnato.

Atti derivanti da controlli e accertamenti automatizzati

Per le controversie relative agli atti emessi dal Centro a seguito delle attività di controllo e accertamento realizzate con modalità automatizzate di cui al punto 2.1, lettera a), comprese quelle svolte dalle strutture delocalizzate, è competente la Commissione tributaria provinciale nella cui circoscrizione ha sede l’ufficio al quale spettano le attribuzioni sul tributo controverso. Tale ufficio è parte nel processo, ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo n. 546/1992, come modificato dall’articolo 28 del decreto-legge n. 78/2010.

Altri atti emessi dal Centro

Per le controversie proposte nei confronti del Centro relativamente ad atti diversi da quelli sopra indicati, comprese quelle su atti connessi a controlli non realizzabili con modalità automatizzate, come quelli relativi alle istanze per la fruizione dei crediti d’imposta, continuano ad applicarsi le regole ordinarie del decreto legislativo n. 546/1992. In tali casi è competente la Commissione tributaria provinciale di Pescara e il Centro è parte nel processo.

Attribuzioni trasferite ad altre strutture dal 1° aprile 2011

Con decorrenza 1° aprile 2011, alcune attribuzioni già demandate al Centro sono trasferite ad altre strutture dell’Agenzia:

  • la gestione e il controllo delle richieste di rimborso in conto fiscale per le imposte dirette sono attribuiti alle direzioni provinciali competenti in base al domicilio fiscale del contribuente;
  • la gestione delle attività contabili inerenti alle tasse sulle concessioni governative è attribuita all’ufficio Tesoreria della Direzione Centrale Amministrazione Pianificazione e Controllo.

Motivazioni del provvedimento

La riorganizzazione si inserisce nel quadro dell’articolo 28, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, che ha introdotto una disciplina volta a incrementare e rendere più efficace l’attività di controllo e accertamento di massa. La norma consente di attribuire a specifiche articolazioni dell’Agenzia delle Entrate, con competenza su tutto o parte del territorio nazionale e individuate dal regolamento di amministrazione, lo svolgimento delle attività di controllo realizzabili con modalità automatizzate.

La stessa disposizione prevede che il contenzioso sugli atti derivanti da tali attività sia devoluto alla Commissione tributaria provinciale competente in base alla sede dell’ufficio cui spettano le attribuzioni sul tributo controverso, e che detto ufficio sia parte nel processo. In attuazione di tale quadro, il regolamento di amministrazione è stato modificato individuando nei centri operativi le articolazioni competenti; il presente atto completa quindi l’assetto organizzativo del Centro operativo di Pescara e ne fissa l’avvio operativo al 1° febbraio 2011.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama, tra gli altri:

  • il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, con particolare riferimento agli articoli 57, 62, 66, 67, comma 1, 68, comma 1, 71, comma 3, lettera a), e 73, comma 4;
  • lo Statuto dell’Agenzia delle Entrate, articoli 5, comma 1, e 6, comma 1;
  • il Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, articoli 2, comma 1, 3 e 5, comma 10;
  • il decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;
  • il DPR 26 ottobre 1972, n. 633;
  • il DPR 29 settembre 1973, n. 600;
  • il decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546;
  • il decreto-legge 30 settembre 1994, n. 564, convertito dalla legge 30 novembre 1994, n. 656;
  • il decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239;
  • la legge 27 dicembre 1997, n. 449;
  • il decreto interministeriale 18 febbraio 1998, n. 41;
  • la legge 30 dicembre 2004, n. 311;
  • il decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 18;
  • il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, in particolare gli articoli 28 e 26.

Sono inoltre richiamati i precedenti atti direttoriali relativi all’organizzazione e alle competenze del Centro operativo di Pescara e alla lavorazione presso la sede di Reggio Calabria.

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