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Provvedimento

Provvedimento del 28/01/2011

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento disciplina le modalità e i termini per richiedere ed eseguire i rimborsi IVA tramite dichiarazione, i flussi telematici tra Agenzia delle Entrate e agenti della riscossione, e approva le specifiche tecniche dei flussi di richiesta, presa in carico ed esito controlli. Sono indicati struttura dei file, record, controlli, codifiche di errore e decorrenza delle nuove modalità per i rimborsi richiesti dal periodo d’imposta 2010.

Provvedimento AE su rimborsi IVA, presa in carico e flussi telematici correlati

Modalità e termini di esecuzione dei rimborsi IVA e flussi telematici correlati

Il provvedimento disciplina le modalità operative per la richiesta e l’esecuzione dei rimborsi dell’IVA di cui all’art. 38-bis, comma 1, del DPR n. 633/1972, nonché i flussi telematici di scambio informazioni tra Agenzia delle Entrate e agenti della riscossione. Sono inoltre approvate le specifiche tecniche dei flussi relativi alle richieste di rimborso, alla presa in carico e agli esiti dei controlli.

Rimborsi IVA: modalità di richiesta

I rimborsi IVA devono essere richiesti tramite:

  • dichiarazione annuale IVA;
  • dichiarazione unificata di cui all’art. 3, comma 1, del DPR n. 322/1998.

In sede di dichiarazione, nell’apposito quadro, il richiedente può scegliere l’erogazione del rimborso in conto fiscale, ai sensi dell’art. 20, comma 1, del DM 28 dicembre 1993, n. 567, con le modalità previste dal comma 4 del medesimo articolo e nei limiti normativi vigenti al momento della richiesta.

La rettifica della somma richiesta a rimborso in conto fiscale avviene mediante:

  • dichiarazione annuale IVA integrativa;
  • dichiarazione unificata integrativa.

La presentazione della dichiarazione integrativa comporta la valutazione del competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate ai fini dell’esecuzione del rimborso.

Se il rimborso è richiesto da un ente o società controllante, la società controllata che ha trasferito l’eccedenza di credito d’imposta deve presentare preventivamente la propria dichiarazione.

Comunicazioni tra Agenzia delle Entrate e agente della riscossione

Entro dieci giorni dall’invio della dichiarazione, l’Agenzia delle Entrate trasmette all’agente della riscossione presso cui il richiedente è intestatario del conto fiscale i dati relativi alle richieste di rimborso, secondo le modalità e il contenuto indicati nell’allegato A.

Sono approvate le specifiche tecniche per lo scambio delle informazioni tecniche tra Agenzia delle Entrate e agenti della riscossione contenute negli allegati B e C.

Attività dell’agente della riscossione in caso di scelta del conto fiscale

Se il richiedente ha optato per il rimborso in conto fiscale:

  • entro dieci giorni dalla comunicazione dell’Agenzia, l’agente della riscossione chiede, se dovuta, la garanzia prevista dall’art. 38-bis del DPR n. 633/1972 oppure la dichiarazione sostitutiva di cui alla lettera c), settimo comma, del medesimo articolo;
  • il rimborso è erogato mediante accreditamento sul conto corrente bancario o postale comunicato dall’intestatario del conto fiscale, nel rispetto dei criteri e dei termini dell’art. 20, comma 4, del DM n. 567/1993.

Per quanto non previsto dal provvedimento, continuano ad applicarsi le disposizioni sui rimborsi erogabili tramite conto fiscale di cui all’art. 78, commi 33-38, della legge n. 413/1991, e i relativi decreti attuativi.

Mancata scelta del conto fiscale

Se il richiedente non effettua la scelta per l’erogazione in conto fiscale, il rimborso disposto dal competente ufficio è eseguito con le modalità e i termini previsti dall’art. 20, comma 4-bis, del DM n. 567/1993.

Decorrenza

Le nuove modalità si applicano ai rimborsi IVA richiesti con le dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2010.

Allegato A: flusso delle richieste di rimborso presentate in dichiarazione (VRC)

L’allegato A definisce il flusso telematico contenente i dati delle richieste di rimborso presentate in dichiarazione, trasmesso dall’Anagrafe Tributaria agli agenti della riscossione tramite Equitalia Servizi.

Il flusso è composto dai seguenti record:

  • V00: record di testa;
  • VAA: record di annullamento logico di una richiesta già trasmessa;
  • VA0: record di anagrafica della richiesta di rimborso;
  • V99: record di coda.

Caratteristiche generali:

  • lunghezza record: 500 byte;
  • campi alfanumerici allineati a sinistra con spazi a destra;
  • campi numerici allineati a destra con zeri a sinistra;
  • importi espressi in centesimi di euro;
  • fornitura con cadenza giornaliera.

Struttura e ordinamento

Nel flusso la sequenza è:

  • V00;
  • VAA;
  • VA0;
  • V99.

All’interno delle tipologie VAA e VA0 i record sono ordinati in senso crescente per:

  • codice ambito;
  • codice fiscale intestatario conto fiscale;
  • periodo d’imposta;
  • protocollo telematico.

Contenuto del record V00

Il record di testa contiene i dati identificativi dell’intero flusso:

  • tipo record V00;
  • codice ambito;
  • identificativo file, univoco per ambito;
  • data creazione file in formato AAAAMMGG;
  • release R01;
  • filler.

L’identificativo file è composto da sigla VRC, codice ente 00001, codice ambito, anno di creazione e progressivo maggiore di zero.

Contenuto del record VAA

Il record VAA è facoltativo ed è presente solo in caso di annullamento. Contiene gli estremi dell’istanza di rimborso da annullare, con:

  • progressivo record;
  • codice ambito;
  • codice fiscale intestatario del conto fiscale;
  • periodo d’imposta;
  • protocollo telematico;
  • modello di dichiarazione;
  • codice fiscale dichiarazione;
  • tipo richiesta;
  • causa annullamento;
  • identificativo file della trasmissione originaria;
  • data presentazione;
  • protocollo attribuito dall’agente della riscossione.

La causa annullamento può assumere i valori:

  • 1: errore nella trasmissione dei dati;
  • 2: annullamento della dichiarazione da parte del contribuente;
  • 3: rettifica da parte del contribuente.

Contenuto del record VA0

Il record VA0 contiene le informazioni sulla richiesta di rimborso e comprende, tra gli altri:

  • dati identificativi dell’istanza;
  • ufficio competente;
  • dati anagrafici del contribuente;
  • dati del soggetto estero, se presenti;
  • dati del dichiarante diverso dal contribuente;
  • dati relativi a decesso o procedura concorsuale;
  • caselle/flag relativi alle condizioni soggettive e oggettive per il rimborso;
  • importi richiesti e importo erogabile.

Sono previsti campi specifici per:

  • tipo richiesta, con valori V per modello VR e P per modello PR;
  • tipo dichiarazione, con valori I, U, 5, 6, 8;
  • codice carica del sottoscrittore, rinviando alla tabella generale dei codici di carica;
  • importo chiesto a rimborso;
  • importo da liquidare mediante procedura semplificata;
  • importo erogabile.

Sono previste anche caselle per:

  • cessazione attività;
  • aliquota media;
  • operazioni non imponibili;
  • acquisti e importazioni di beni ammortizzabili e servizi per studi e ricerche;
  • operazioni non soggette ad imposta;
  • condizioni previste dall’art. 17, comma 3;
  • esportazioni e altre operazioni non imponibili effettuate dai produttori agricoli;
  • contribuente ammesso all’erogazione prioritaria;
  • attestazione delle società o enti non operativi;
  • contribuenti virtuosi.

Contenuto del record V99

Il record di coda riporta:

  • tipo record V99;
  • codice ambito;
  • identificativo file;
  • data creazione file;
  • numero record totali;
  • numero record VAA;
  • numero record VA0;
  • filler.

Controlli del flusso VRC

I controlli previsti riguardano sequenza, ordinamento e struttura. Sono ammessi solo i record V00, VAA, VA0, V99 e la sequenza deve rispettare le seguenti regole:

  • il primo record è V00;
  • V00 deve essere seguito da VAA o VA0;
  • VAA può essere seguito da VAA, VA0 o V99;
  • VA0 può essere seguito da VA0 o V99;
  • V99 è l’ultimo record.

Sono previste segnalazioni di errore, tra cui:

  • 505 per tipo record non richiesto;
  • 508 per sequenza record non rispettata;
  • 502 per discordanza con il valore del record di inizio;
  • 013 per campo fuori sequenza;
  • 024, 027, 039, 045, 055, 096, 501, 503, 504, 506 per varie anomalie di contenuto e congruità.

Il documento dettaglia inoltre i controlli specifici sui record di testa, annullamento, richiesta e coda, con l’indicazione degli errori bloccanti che, in molti casi, comportano il rifiuto dell’intera trasmissione.

Codifica del codice carica

L’allegato A riporta la tabella dei codici carica da 01 a 15, tra cui:

  • rappresentante legale o socio amministratore;
  • curatore, commissario, liquidatore;
  • rappresentante fiscale di soggetto non residente;
  • erede;
  • soggetti per operazioni straordinarie;
  • amministratore di condominio;
  • soggetto che sottoscrive per pubblica amministrazione.

Allegato B: flusso di presa in carico richieste di rimborso (PRC)

L’allegato B disciplina il flusso con cui gli agenti della riscossione comunicano all’Agenzia delle Entrate la presa in carico delle richieste di rimborso e gli estremi del protocollo attribuito. Il flusso è utilizzato anche per segnalare eventuali errori riscontrati sul flusso originario VRC.

Struttura del flusso PRC

I record sono:

  • P00: record di testa;
  • PAA: presa in carico annullamento richiesta di rimborso;
  • PA0: presa in carico richiesta di rimborso;
  • P99: record di coda.

Caratteristiche generali:

  • lunghezza record: 300 byte;
  • regole di allineamento dei campi uguali a quelle dell’allegato A;
  • fornitura collegata ai flussi VRC.

Per i record PAA e PA0 è mantenuto l’ordinamento crescente per:

  • codice ambito;
  • codice fiscale intestatario conto fiscale;
  • periodo d’imposta;
  • protocollo telematico.

Per ogni flusso VRC deve essere trasmesso un flusso PRC con tutte le indicazioni di presa in carico o meno; il flusso può essere anche integrativo per richieste già scartate. In tal caso, nel record di testa va indicato tipo flusso “I” e spazio nel campo identificativo file originario.

Contenuto del record P00

Il record di testa contiene:

  • tipo record P00;
  • codice ambito;
  • identificativo file, univoco per ambito;
  • data creazione file;
  • release R01;
  • tipo flusso, con valori R o I;
  • identificativo file originario, se tipo flusso R;
  • esito file originario;
  • posizione campo;
  • eventuali dati di errore del record V00 originario.

L’identificativo file deve essere composto da:

  • sigla PRC;
  • codice ente 00001 se file predisposto dall’agente della riscossione, oppure 12936 se predisposto da Equitalia Servizi;
  • codice ambito;
  • anno di creazione;
  • progressivo maggiore di zero.

L’esito file originario può essere:

  • 1: esito positivo, tutte le istanze prese in carico;
  • 2: esito positivo parziale;
  • 3: esito negativo, scarto totale.

Contenuto del record PAA

Il record PAA contiene l’esito dell’acquisizione dell’informativa di annullamento e l’eventuale primo errore del record VAA originario. Per tipo flusso R devono esserci tanti PAA quanti i VAA del flusso originario.

Il record comprende:

  • identificativo istanza;
  • identificativo file originario;
  • presa in carico, con valori:
    • A: annullamento acquisito;
    • R: annullamento non acquisito per errori formali sul record VAA;
    • S: annullamento non acquisito per rimborso già erogato;
  • dati di errore, se presenti.

Contenuto del record PA0

Il record PA0 contiene gli estremi della richiesta con indicazione del protocollo e l’eventuale primo errore del record VA0 originario. Per tipo flusso R devono esserci tanti PA0 quanti i VA0 del flusso originario.

Oltre ai dati identificativi dell’istanza, il record riporta:

  • identificativo file originario;
  • presa in carico:
    • A: istanza presa in carico;
    • R: istanza non presa in carico per errori formali sul record VA0;
  • data presentazione;
  • protocollo attribuito dall’agente della riscossione;
  • stato conto fiscale;
  • eventuali dati di errore.

Sono presenti note operative importanti:

  • la data di presentazione/protocollo deve coincidere con la data riportata nei primi otto caratteri del protocollo telematico;
  • il protocollo telematico è progressivo univoco nell’ambito dell’anno di presentazione;
  • la data del protocollo, utile per la determinazione della data di erogazione, è assegnata secondo regole distinte per disposizioni da ufficio, modello G e modello VR/PR.

Contenuto del record P99

Il record di coda contiene i dati riepilogativi del flusso e l’eventuale primo errore bloccante sul record V99 del flusso originario.

Controlli del flusso PRC

Anche per il flusso PRC sono previsti controlli di sequenza, ordinamento e struttura. I record ammessi sono P00, PAA, PA0, P99, con sequenza obbligata analoga a quella del flusso VRC.

Gli errori di sequenza e ordinamento possono bloccare il controllo dell’intero flusso. È prevista inoltre la rifiuto totale del flusso in caso di errore che impedisca l’identificazione della trasmissione.

Per il record P00 sono richiesti, tra l’altro:

  • validità del codice ambito;
  • unicità dell’identificativo file;
  • correttezza della data creazione;
  • coerenza del tipo flusso;
  • coerenza dell’identificativo file originario e dell’esito file originario;
  • correttezza della posizione campo.

Per i record PAA e PA0 sono verificati, tra l’altro:

  • coerenza con l’istanza originaria;
  • correttezza dell’identificativo file originario;
  • valori ammessi di presa in carico;
  • coerenza della data presentazione e del protocollo;
  • univocità del protocollo per agente e anno.

Per il record P99 sono verificati:

  • codice ambito, identificativo file e data creazione coerenti con il record di testa;
  • totale record;
  • numero record PAA;
  • numero record PA0;
  • correttezza della posizione campo.

Allegato C: flusso esiti controlli sul file di presa in carico (F3)

L’allegato C disciplina il flusso esiti dei controlli effettuati dall’Anagrafe Tributaria sul file di presa in carico PRC. È prodotto un file esito per ciascun file PRC trasmesso.

Esito complessivo del controllo

Nel record di testa EP0 è indicato il tipo esito, che può essere:

  • 1: nessun errore, flusso accettato totalmente;
  • 2: errori solo su alcuni record, con scarto parziale;
  • 3: intero flusso scartato per errori bloccanti.

Struttura del flusso esiti

I record sono:

  • EP0: record di testa;
  • EPA: record di dettaglio degli errori;
  • EP9: record di coda.

Caratteristiche generali:

  • lunghezza record: 256 byte;
  • regole di allineamento uguali agli altri flussi.

Contenuto del record EP0

Il record di testa contiene:

  • tipo record EP0;
  • codice ambito;
  • identificativo file esiti, univoco per ambito;
  • data creazione file esiti;
  • data ricezione file presa in carico;
  • identificativo file presa in carico;
  • data creazione file presa in carico;
  • release R01;
  • tipo esito.

L’identificativo file esiti è composto da:

  • sigla EP0;
  • codice ente 00001;
  • codice ambito;
  • anno di creazione;
  • progressivo maggiore di zero.

Contenuto del record EPA

Il record EPA riporta il dettaglio degli errori. Include:

  • tipo record;
  • progressivo record;
  • codice ambito;
  • progressivo record sul file di presa in carico;
  • tipo record errato;
  • protocollo telematico con errori;
  • progressivo record errori;
  • campo errori, composto da sette elementi da 27 byte ciascuno.

Per ciascun elemento del campo errori sono indicati:

  • posizione campo;
  • codice errore;
  • tipo errore, con valore E per errori bloccanti;
  • valore campo originario.

Se il record errato è P00 o P99, alcuni valori del progressivo vengono impostati rispettivamente a tutti zero o tutti nove.

Contenuto del record EP9

Il record di coda riporta:

  • tipo record EP9;
  • codice ambito;
  • identificativo file esiti;
  • data creazione file;
  • data ricezione file presa in carico;
  • identificativo file presa in carico;
  • data creazione file presa in carico;
  • numero record totali;
  • numero record EPA;
  • filler.

Codifica delle segnalazioni di errore

Gli allegati A e B riportano la medesima codifica delle segnalazioni di errore, tra cui:

  • 013: campo fuori sequenza;
  • 024: errore logico;
  • 027: errore formale struttura non prevista;
  • 039: valore nullo;
  • 045: data non corretta;
  • 055: codifica errata;
  • 096: non ammissibile;
  • 501: univocità non rispettata;
  • 502: discordanza con il valore presente sul record di inizio;
  • 503: valore non congruente con il calcolo effettuato;
  • 504: valore non presente nella tabella relativa;
  • 505: tipo record non richiesto;
  • 506: discordanza con valore presente su altri campi.

Aspetti operativi rilevanti per l’utente professionale

Il provvedimento ha un impatto diretto sulla gestione operativa dei rimborsi IVA perché:

  • elimina, per le richieste presentate dal periodo d’imposta 2010, la necessità del modello VR cartaceo all’agente della riscossione;
  • introduce un flusso strutturato di comunicazione telematica tra Agenzia delle Entrate e agenti della riscossione;
  • consente la gestione informatizzata delle richieste, delle prese in carico, degli annullamenti e degli esiti di controllo;
  • disciplina in modo puntuale le condizioni di validità dei record e i relativi controlli bloccanti, con conseguenze di scarto parziale o totale del flusso.

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