Provvedimento del 25/01/2011
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico della dichiarazione IVA 2011, relativa al 2010, e del modello IVA 74-bis. Definisce formati, sequenza dei record, controlli di coerenza e regole operative per i modelli ordinari e per l’IVA 74-bis in formato XML, includendo gli allegati tecnici con i tracciati e i controlli sui dati.
Specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati IVA 2011 e IVA 74-bis 2011
Specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei modelli IVA 2011 e IVA 74-bis 2011
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nella dichiarazione annuale IVA 2011, relativa all’anno 2010, e nel modello IVA 74-bis. L’atto rinvia agli allegati tecnici per la definizione dei tracciati e dei controlli, precisando che le dichiarazioni non conformi alle specifiche vengono scartate.
Oggetto del provvedimento e destinatari
Il provvedimento riguarda:
- i dati contenuti nel modello di dichiarazione IVA 2011 e nel modello IVA BASE 2011, relativi all’anno 2010;
- i dati contenuti nel modello IVA 74-bis.
Per l’IVA 2011 sono destinatari della trasmissione:
- i contribuenti che inviano direttamente la propria dichiarazione;
- gli intermediari abilitati alla trasmissione telematica.
Per il modello IVA 74-bis sono destinatari:
- i curatori fallimentari;
- i commissari liquidatori;
- gli intermediari abilitati alla trasmissione.
Quadro normativo e pubblicazione
Il provvedimento richiama la disciplina sull’organizzazione dell’Agenzia delle Entrate e la normativa IVA e di trasmissione telematica delle dichiarazioni, tra cui:
- decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
- DPR 26 ottobre 1972, n. 633;
- DPR 22 luglio 1998, n. 322;
- decreto 31 luglio 1998 e successive modificazioni;
- provvedimenti e decreti relativi ai soggetti abilitati alla trasmissione.
È inoltre precisato che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Allegato A: specifiche tecniche per IVA 2011 e IVA BASE 2011
L’allegato A disciplina il contenuto e le caratteristiche tecniche dei dati dei modelli IVA 2011 e IVA BASE 2011 da trasmettere in via telematica.
Struttura della fornitura e dei record
La fornitura telematica è composta da una sequenza di record di lunghezza fissa pari a 1.900 caratteri. I record previsti sono:
- record "A": testa della fornitura, con dati identificativi e codice fiscale del soggetto responsabile dell’invio;
- record "B": dati anagrafici e frontespizio;
- record "D": dati relativi ai quadri della dichiarazione;
- record "Z": coda della fornitura, con dati riepilogativi.
La sequenza deve rispettare regole precise:
- un solo record "A" come primo record;
- per ogni dichiarazione, un unico record "B" seguito da tanti record "D" quanti necessari;
- un solo record "Z" come ultimo record.
Se la fornitura supera il limite di 3 MB compressi, occorre predisporre più invii, tenendo insieme i dati di ciascuna dichiarazione. Se invece è la singola dichiarazione a superare il limite, essa deve essere frazionata in più invii dedicati, senza separare i record di uno stesso modulo. Ogni invio deve contenere record "A", "B" e "Z" e deve essere identificato come progressivo invio/totale invii.
Struttura dei campi e criteri di compilazione
I record "A", "B" e "Z" sono composti da campi posizionali con lunghezza e formato prefissati. I record "D" hanno invece:
- una prima parte posizionale di 89 caratteri;
- una seconda parte non posizionale di 1.800 caratteri, organizzata in una tabella di 75 elementi, ciascuno composto da campo-codice e campo-valore;
- una terza parte finale con spazi e caratteri di controllo.
Per i campi posizionali valgono regole di allineamento e formattazione rigorose, la cui inosservanza comporta lo scarto della dichiarazione. In particolare, i valori numerici devono essere riportati con riempimento di zeri secondo i criteri previsti.
Per la parte non posizionale del record "D":
- devono essere riportati solo i dati diversi da zero e da spazi;
- tutti gli importi sono in euro e devono essere arrotondati all’unità, per eccesso se la frazione è almeno 0,50;
- gli importi negativi riportano il segno "-" davanti alla prima cifra significativa;
- i caratteri alfabetici devono essere in maiuscolo;
- se il dato supera 16 caratteri, va usato un ulteriore elemento con lo stesso campo-codice e valore continuativo.
Regole su codici fiscali, dati e controlli
Viene stabilito che:
- il codice fiscale del contribuente deve essere riportato su tutti i record della dichiarazione;
- deve essere formalmente corretto e registrato in Anagrafe Tributaria;
- la mancata registrazione comporta lo scarto della dichiarazione;
- in caso di omocodia già risolta dall’Agenzia, l’indicazione del vecchio codice fiscale comporta scarto;
- il codice fiscale del rappresentante e le partite IVA indicate in specifici quadri devono anch’essi risultare registrati.
La dichiarazione viene scartata in presenza di dati non conformi alle specifiche tecniche. Se l’anomalia riguarda un controllo indicato nella colonna dei controlli di rispondenza con i dati della dichiarazione, è possibile trasmettere comunque la dichiarazione impostando a 1 il campo "Flag conferma" del record B.
IVA a debito e a credito: regole di liquidazione VL32 e VL33
Le specifiche dedicano una parte ai criteri di determinazione dell’IVA a debito e a credito dei righi VL32 e VL33 del quadro VL, distinguendo quattro casistiche:
- dichiarazione con una sola attività o più attività senza contabilità separata;
- dichiarazione con più attività in contabilità separata;
- dichiarazione riferita a operazioni straordinarie;
- dichiarazione in caso di fallimento.
Per ciascun caso vengono indicati i criteri di calcolo di A, con utilizzo dei righi VL003, VL020-VL031, e le conseguenti regole per compilare VL032001 oppure VL033001, a seconda che il risultato sia positivo o negativo. Nel caso di operazioni straordinarie e fallimento sono previste ulteriori distinzioni tra moduli e soggetti interessati.
IVA BASE 2011
Il modello IVA BASE 2011 è trattato come variante del modello ordinario. Il record B contiene un campo specifico, alla posizione 540 per il tracciato IVA e alla posizione 102 per il tracciato Unico, che deve valere:
- "1" se si trasmette il modello IVA BASE 2011;
- "0" se non si trasmette il modello IVA BASE 2011.
Se il campo vale "1" e nel tracciato sono presenti campi non previsti per IVA BASE, la dichiarazione viene scartata senza possibilità di conferma.
Quadro compilati
Nel tracciato è presente un campo per indicare i quadri compilati, espressi in una stringa alfanumerica che elenca i quadri barrati, ad esempio "VAVE" o "VWVY" a seconda del prospetto. La presenza di un quadro nella stringa implica la presenza di almeno un dato nel relativo quadro.
Quadri principali e relativi controlli
Le specifiche riportano i campi e i controlli per numerosi quadri del modello IVA 2011, tra cui:
- quadro VA: informazioni e dati relativi all’attività, con gestione di fusioni, contabilità separata, eventi eccezionali e altri dati di inquadramento;
- quadro VC: esportatori e operatori assimilati, con dettaglio mensile del plafond e dei volumi d’affari;
- quadro VD: cessione del credito IVA da parte delle società di gestione del risparmio, con due sezioni dedicate alle cessioni e ai crediti ricevuti;
- quadro VE: operazioni attive, volume d’affari e imposta, con distinzione per aliquote e varie casistiche di operazioni non imponibili, esenti e reverse charge;
- quadro VF: operazioni passive e IVA ammessa in detrazione, con sezioni dedicate a regimi particolari, operazioni esenti, imprese agricole, casi particolari e determinazione dell’IVA detraibile;
- quadro VH: liquidazioni periodiche e acconto;
- quadro VJ: imposta dovuta per particolari operazioni, come acquisti da San Marino, depositi IVA, acquisti intracomunitari e reverse charge;
- quadro VK: società controllanti e controllate, con trasferimenti di crediti, debiti e regole per il quadro del gruppo;
- quadro VL: liquidazione dell’imposta annuale, con determinazione dell’IVA dovuta o a credito, crediti precedenti, versamenti e compensazioni;
- quadro VR: richiesta di rimborso del credito annuale;
- quadro VX: determinazione dell’IVA da versare o del credito d’imposta;
- quadro VO: opzioni e revoche agli effetti IVA, delle imposte sui redditi, dell’IRAP e dell’imposta sugli intrattenimenti;
- quadro VT: separata indicazione delle operazioni verso consumatori finali e soggetti IVA, con ripartizione per regioni;
- prospetti riepilogativi IVA 26 PR/2011: quadri VS, VV, VW, VY e VZ.
Per ciascun quadro sono indicati nel testo:
- campi, posizioni e formati;
- valori ammessi;
- campi obbligatori o alternativi;
- controlli bloccanti o di warning;
- relazioni matematiche tra i righi.
Allegato B: specifiche tecniche per IVA 74-bis 2011
L’allegato B disciplina la trasmissione telematica del modello IVA 74-bis 2011 in formato XML.
Formato del file e controlli preliminari
Il file deve essere conforme a XML 1.0 e codificato in UTF-8. La struttura è definita da uno schema XSD e la procedura di controllo verifica la corrispondenza del file allo schema, oltre ai controlli ulteriori. Anche in questo caso i file compressi non devono superare 3 MB.
Struttura del documento XML
Il documento è identificato dall’elemento radice <Fornitura> e contiene:
- <Identificativi>;
- <SpazioServizioTelematico>, sezione riservata all’applicazione;
- <ListaDocumenti>, contenente una o più dichiarazioni <Documento>.
La sezione <Identificativi> contiene:
- <CodiceFornitura>, che deve valere "IVF11";
- <CodiceFiscaleFornitore>, obbligatorio e formalmente corretto;
- <TipoFornitore>, che vale "01" per dichiarazione propria o "10" per intermediario;
- <NumeroDocumenti>.
Contenuto del singolo documento IVA 74-bis
Ogni <Documento> contiene:
- <CodiceFiscaleContribuente>, obbligatorio e registrato in Anagrafe Tributaria;
- <Frontespizio>;
- facoltativamente <QuadroAF>.
Il frontespizio comprende:
- <UfficioCompetente>, obbligatorio;
- <CorrettivaTermini>;
- <DatiContribuente>;
- <DatiAnagrafici>;
- <CuratoreFallimentare>;
- <Firma>;
- <SezioneImpegno>.
La sezione <DatiAnagrafici> richiede:
- <PartitaIVA>, obbligatoria;
- eventuali contatti telematici.
La scelta tra <PF> e <PNF> è alternativa e obbligatoria una delle due:
- se <PF>, sono obbligatori cognome, nome, comune di nascita, data di nascita e sesso;
- se <PNF>, sono obbligatori denominazione e natura giuridica.
La sezione <CuratoreFallimentare> richiede, tra l’altro:
- codice fiscale del fallimentare;
- codice carica, limitato ai valori 3 o 4;
- data di nomina;
- dati anagrafici del fallimentare;
- residenza;
- sentenza con tribunale, numero e data.
La <SezioneImpegno> è obbligatoria se il tipo fornitore è 10 e contiene:
- codice fiscale dell’intermediario;
- numero CAF, se presente;
- impegno alla trasmissione;
- data dell’impegno;
- firma dell’intermediario.
Quadro AF
Il quadro AF può contenere tre sezioni:
- Sezione Attività;
- Sezione Operazioni;
- Sezione Liquidazione.
Nella Sezione Attività possono essere indicati rimanenze, operazioni a esigibilità differita, cessioni intracomunitarie, cessioni verso San Marino, acquisti intracomunitari, acquisti da San Marino, versamenti mensili da 1 a 12 e acconto.
Nella Sezione Operazioni sono presenti imponibili, imposta sugli imponibili, non imponibili, esenti, acquisti di beni, imposta acquisti beni, altri acquisti e imposta altri acquisti.
La Sezione Liquidazione contiene i valori di IVA imponibili, IVA particolare, totale debito, detrazione, regime 34-bis, totale detraibile, IVA dovuta, IVA a credito, rimborsi infrannuali, crediti compensati, interessi dovuti, credito anno precedente, crediti periodici, totali dei versamenti periodici e saldo finale debito/credito. Il testo specifica i rapporti matematici tra questi campi, ad esempio:
- IVAImponibili deve coincidere con ImpostaImponibili;
- IVATotDebito è dato da IVAImponibili + IVAParticolare;
- IVATotDetraibile è dato da IVADetrazione + IVA34Bis;
- IVADovuta e IVACredito sono alternativi;
- IVAFinaleDebito e IVAFinaleCredito sono alternativi e calcolati in base a debito/credito, credito anno precedente, crediti periodici, versamenti, rimborsi e interessi.
Controlli e formati nel modello IVA 74-bis
Lo schema individua i principali tipi di dato utilizzati:
- cfType: codice fiscale, 16 alfanumerici o 11 numerici;
- prType: sigla provincia o stato estero;
- piType: partita IVA di 11 cifre;
- cbType: casella barrata, valore 0/1 nello schema;
- npType: numeri interi positivi;
- nuType: numeri interi positivi o negativi;
- dtType: data in formato AAAA-MM-GG, corretta e non successiva alla data di trasmissione.
L’allegato precisa inoltre che:
- la sezione <SpazioServizioTelematico> non deve essere valorizzata;
- il codice del fornitore identifica la tipologia di invio;
- il tipo fornitore determina la presenza obbligatoria della sezione di impegno quando si opera come intermediario;
- tutti i controlli formali e strutturali non rispettati determinano lo scarto della dichiarazione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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