L.R. Piemonte 13/2001
"Autorizzazione, limiti e condizioni per conferimenti in conto capitale in società partecipate in liquidazione".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina l’autorizzazione di conferimenti in conto capitale nelle società partecipate regionali in liquidazione PAPAC S.p.A., EC.BIC S.p.A. e PROMARK S.p.A., per evitare procedure concorsuali e favorire la chiusura della liquidazione. I conferimenti sono ammessi solo a precise condizioni e la decisione spetta alla Giunta regionale, con informativa preventiva alla commissione consiliare. La società deve estinguersi entro l’esercizio successivo al conferimento.
Conferimenti in conto capitale in società regionali partecipate in liquidazione
Conferimenti in conto capitale in società regionali partecipate in liquidazione
La legge della Regione disciplina la possibilità di effettuare conferimenti in conto capitale, durante la fase di liquidazione, in alcune società partecipate regionali. L’obiettivo è evitare l’apertura di procedure concorsuali e preservare la fiducia dei terzi nella solvibilità delle imprese in cui la Regione detiene una partecipazione diretta.
Ambito di applicazione e finalità
La disciplina riguarda espressamente PAPAC S.p.A., EC.BIC S.p.A. e PROMARK S.p.A. I conferimenti possono essere autorizzati solo nella fase liquidatoria e nei limiti previsti dalla legge, con una finalità essenzialmente conservativa: evitare situazioni di insolvenza e consentire una migliore gestione della chiusura delle società.
Condizioni per l’autorizzazione dei conferimenti
I conferimenti sono ammessi soltanto se ricorrono tutte le condizioni previste dalla legge:
- devono essere indispensabili per colmare la manifesta insufficienza dei fondi disponibili rispetto ai debiti sociali;
- devono essere proporzionali alla quota azionaria posseduta, e calcolati su un importo complessivamente richiesto ai soci idoneo a soddisfare tutte le pretese creditorie;
- i soci che aderiscono al conferimento devono rappresentare almeno la metà del capitale sociale;
- il versamento effettivo deve essere subordinato alla previa adesione dei creditori al rimborso del credito nella misura concretamente possibile;
- i conferimenti devono essere funzionali alla conclusione delle operazioni di liquidazione e alla conseguente estinzione della società entro l’esercizio successivo a quello in cui il conferimento viene effettuato.
Procedura decisionale e competenze
La verifica delle condizioni compete alla Giunta regionale, che decide se effettuare o meno i conferimenti dopo aver acquisito dai liquidatori gli elementi conoscitivi e valutativi necessari. La Giunta stabilisce anche l’ammontare del conferimento, rispettando i limiti della legge. Prima della decisione deve essere data informazione alla commissione consiliare competente.
Obblighi dei liquidatori e conseguenze
I liquidatori sono tenuti a fornire gli adempimenti richiesti per consentire la decisione regionale e a rispettare il termine per l’estinzione della società. In caso di mancata ottemperanza o di ritardo negli adempimenti richiesti, oppure se dopo il conferimento non viene rispettato il termine previsto per la chiusura della liquidazione, essi sono revocati dall’assemblea; se la Regione non dispone da sola dei voti sufficienti, devono essere proposti per la revoca.
Regime temporale e attualità della disciplina
La legge impone che l’estinzione della società avvenga entro l’esercizio successivo a quello del conferimento. Il contenuto del provvedimento è legato a società e situazioni liquidatorie specifiche, ormai storicamente circoscritte, e non introduce una disciplina generale e permanente dei conferimenti nelle partecipate regionali.
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