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Legge

L.R. Valle d'Aosta 20/2022

Disposizioni in materia di Garante dei diritti delle persone con disabilità. Modificazioni alla legge regionale 28 agosto 2001, n. 17 (Disciplina del funzionamento dell'Ufficio del Difensore civico. Abrogazione della legge regionale 2 marzo 1992, n. 5 (Istituzione del Difensore civico)).

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 20/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce nell’ambito del Difensore civico della Valle d’Aosta la funzione di Garante dei diritti delle persone con disabilità e dei loro caregiver familiari, definendone compiti, supporto esperto, obblighi di relazione e profili finanziari. Prevede l’avviso pubblico entro 90 giorni dall’entrata in vigore per il primo incarico e l’adozione entro 90 giorni della disciplina sul trattamento dei dati.

Garante dei diritti delle persone con disabilità presso il Difensore civico regionale

Garante dei diritti delle persone con disabilità presso il Difensore civico regionale

La legge regionale della Valle d’Aosta inserisce nella disciplina dell’Ufficio del Difensore civico una specifica funzione di garanzia a tutela delle persone con disabilità e dei loro caregiver familiari. Il provvedimento rafforza inoltre gli obblighi di rendicontazione, disciplina il supporto specialistico al Difensore civico e introduce una cornice per il trattamento dei dati personali.

Ambito soggettivo e finalità

La tutela riguarda le persone con disabilità residenti, domiciliate anche temporaneamente o stabilmente dimoranti nel territorio regionale, nonché i loro caregiver familiari. Il riferimento normativo è al quadro statale ed europeo in materia di disabilità, alla legge n. 104/1992, all’articolo 26 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

La nozione di caregiver familiare è quella richiamata dalla legge di bilancio 2018: si tratta della persona che assiste e si prende cura del coniuge, della parte dell’unione civile, del convivente di fatto o di un familiare o affine entro il secondo grado che, per malattia, infermità o disabilità anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente, oppure sia invalido con necessità di assistenza globale e continua di lunga durata o titolare di indennità di accompagnamento.

Funzioni del Difensore civico come Garante

Il Difensore civico promuove la piena tutela dei diritti e degli interessi delle persone con disabilità e dei caregiver familiari e svolge un insieme ampio di funzioni di impulso, vigilanza e segnalazione. In particolare:

  • promuove dignità, autonomia, libertà e inclusione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società, collaborando con enti locali e istituzioni scolastiche;
  • vigila sull’assistenza, sulla tutela giuridica ed economica e sull’integrazione sociale, promuovendo anche l’accessibilità ai servizi di prevenzione, cura e riabilitazione;
  • segnala alle autorità atti o comportamenti offensivi, discriminatori o lesivi;
  • svolge attività di informazione e promuove prevenzione e contrasto delle discriminazioni fondate sulla disabilità;
  • promuove azioni contro sfruttamento, violenza e abuso;
  • costituisce punto di riferimento istituzionale per casi di maltrattamenti, abusi, bullismo e cyberbullismo;
  • vigila sulle pari condizioni in ambito lavorativo, anche nell’orientamento, nella formazione professionale e nei tirocini;
  • promuove la fruizione dei luoghi e la rimozione delle barriere architettoniche, sensoriali e cognitive, potendo effettuare visite in uffici pubblici, sedi di servizi pubblici e strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche e private convenzionate;
  • riceve segnalazioni anche in via telematica, invita le amministrazioni a rimuovere le violazioni e segnala eventuali interventi sostitutivi in caso di inadempienza o gravi ritardi;
  • propone alla Giunta regionale azioni per l’accessibilità dei servizi, la tutela giuridica ed economica e l’inclusione sociale;
  • favorisce il sostegno tecnico e legale agli operatori dei servizi sociali e propone formazione e aggiornamento;
  • raccoglie ed elabora dati, sostiene studi e ricerche e collabora con l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità;
  • realizza iniziative in collaborazione con Regione, enti locali, Azienda USL, istituzioni scolastiche e altri soggetti;
  • promuove attività informative e di sensibilizzazione sul territorio;
  • formula osservazioni e proposte su atti normativi e di indirizzo regionali in materia di disabilità;
  • promuove il ruolo del disability manager.

Informazione, collaborazione e rete istituzionale

Il Difensore civico informa, su richiesta, i soggetti interessati sui diritti, sulla legislazione di riferimento e sulle forme di assistenza psicologica, sanitaria, socioassistenziale, economica e di tutela legale. Per l’esercizio delle funzioni collabora con enti e istituzioni, tra cui Co.Re.Com., Consulta regionale per le pari opportunità, consigliere regionale di parità, associazioni rappresentative operanti sul territorio regionale, Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità e Osservatorio economico e sociale della Regione.

Supporto specialistico al Garante

Per svolgere le funzioni di Garante, il Difensore civico si avvale di un soggetto esperto con specifiche competenze sui diritti delle persone con disabilità e sulle attività sociali. L’incarico è conferito dal Presidente del Consiglio regionale mediante decreto, dopo avviso pubblico e procedura comparativa, con applicazione, per quanto compatibile, della disciplina regionale sugli incarichi a esterni.

L’esperto deve:

  • non avere riportato condanne penali;
  • non trovarsi nelle cause ostative previste dalla disciplina richiamata.

L’incarico dura cinque anni ed è gratuito.

Relazione annuale e pubblicità dell’attività

Il Difensore civico deve trasmettere al Consiglio regionale, entro il 31 marzo di ogni anno, una relazione sull’attività svolta nell’anno precedente, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali. La relazione contiene eventuali proposte di innovazioni normative o amministrative e anche relazioni specifiche sulle altre funzioni di garanzia attribuite dalla legge. Le relazioni sono illustrate alla Commissione consiliare competente e pubblicate sul sito istituzionale del Consiglio regionale.

Trattamento dei dati personali

L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali, definisce con propria deliberazione criteri e modalità del trattamento dei dati personali con strumenti informatici e telematici, nel rispetto del Codice in materia di protezione dei dati personali e del GDPR.

Disposizioni transitorie

In prima applicazione:

  • l’avviso pubblico per il conferimento dell’incarico dell’esperto deve essere pubblicato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge;
  • la deliberazione dell’Ufficio di Presidenza sulla disciplina del trattamento dei dati deve essere adottata entro 90 giorni dalla stessa data.

Aspetti finanziari

L’onere complessivo è valutato in 5.000 euro annui a decorrere dal 2022. La spesa grava sul bilancio di previsione del Consiglio regionale 2022/2024, Missione 01, Programma 01, Titolo I, ed è finanziata con risorse già iscritte nel medesimo bilancio. L’Ufficio di Presidenza è autorizzato ad apportare le variazioni conseguenti al documento tecnico di accompagnamento e al bilancio finanziario gestionale.

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