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Legge

L.R. Molise 38/2005

Norme per l'agricoltura biologica

Normativa regionaleL.R. Molise 38/2005Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Molise promozione, controlli, etichettatura, organismi e associazioni del biologico, con incentivi e sanzioni. Si applica dalla pubblicazione, ma il regime di aiuti è efficace solo dalla pubblicazione nel BUR del parere favorevole della Commissione UE a seguito di notifica.

Norme regionali per l’agricoltura biologica nel Molise

Norme per l’agricoltura biologica nel Molise

La legge della Regione Molise promuove la produzione, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti ottenuti con metodi biologici. La disciplina è costruita attorno a un sistema regionale di elenchi, controlli, vigilanza, riconoscimento delle associazioni, incentivi e sanzioni, in coordinamento con la normativa comunitaria e nazionale.

Finalità e ambito applicativo

La Regione Molise interviene per tutelare la salute di produttori e consumatori, favorire una remunerazione adeguata dell’attività agricola e sostenere pratiche compatibili con la protezione dell’ambiente naturale e con le tradizioni rurali molisane. La nozione di agricoltura biologica è ricondotta alla normativa comunitaria richiamata e alla legislazione nazionale di attuazione.

Elenco regionale degli operatori biologici e obblighi delle aziende

È istituito l’elenco regionale degli operatori singoli o associati dell’agricoltura biologica. L’aggiornamento è curato dall’Assessorato regionale alle Politiche agricole sulla base delle notifiche presentate e del riconoscimento di idoneità da parte degli organismi di controllo autorizzati.

Le aziende iscritte devono:

  • rispettare la normativa comunitaria, nazionale e regionale applicabile;
  • sottoporsi ai controlli previsti;
  • usare solo i mezzi tecnici ammessi;
  • adottare misure di tutela del territorio, tra cui rotazioni colturali tradizionali, sistemazioni idraulico-agrarie nelle aree collinari e montane, interramento o recupero dei residui colturali con divieto di bruciatura in ogni periodo dell’anno;
  • comunicare tempestivamente alla Regione e all’organismo di controllo ogni variazione dei dati aziendali e l’eventuale recesso dal sistema di controllo.

Sistema dei controlli e vigilanza

Le attività di controllo nelle aziende iscritte sono svolte dagli organismi di controllo autorizzati ai sensi della normativa statale richiamata. Se l’organismo accerta la perdita dei requisiti di idoneità dell’operatore, deve informarne tempestivamente la struttura regionale competente, che applica le sanzioni previste.

La Regione Molise esercita anche vigilanza sugli organismi di controllo autorizzati. L’Assessorato alle politiche agricole, tramite la struttura tecnica dedicata, svolge ispezioni e controlli annuali a campione su almeno il 5% delle aziende iscritte, verificando il rispetto della normativa comunitaria su produzione, trasformazione, commercializzazione ed etichettatura. Gli incaricati possono prelevare campioni da analizzare in laboratori riconosciuti dalla Regione. Le aziende devono consentire libero accesso, fornire informazioni e collaborare; restano salvi i poteri di accertamento degli organismi statali.

Nucleo di vigilanza sistemi qualità

Presso l’Assessorato alle Politiche agricole è istituito il Nucleo di vigilanza sistemi qualità, con funzioni operative di controllo, vigilanza, coordinamento e supporto tecnico. Il Nucleo si occupa, tra l’altro, di:

  • valorizzazione delle produzioni ecocompatibili;
  • applicazione delle misure agroambientali;
  • vigilanza sulla corretta applicazione del metodo biologico nelle aziende agricole e zootecniche e sulle fasi di trasformazione, preparazione ed etichettatura;
  • applicazione delle sanzioni;
  • predisposizione dell’elenco annuale degli operatori biologici anche per la liquidazione degli incentivi comunitari;
  • gestione informatica degli archivi;
  • collaborazione con il Ministero competente per procedure uniformi nazionali;
  • organizzazione e coordinamento di corsi di formazione.

Il personale deve avere qualificazione ed esperienza specifica nel settore e il titolo di “Valutatore certificato di sistemi qualità” conseguito in almeno un corso UNI EN ISO 9000.

Vigilanza sugli organismi di controllo e misure regionali

La vigilanza sugli organismi autorizzati al controllo in agricoltura biologica è esercitata dal personale del Nucleo di vigilanza sistemi qualità sulla base della normativa vigente e di eventuali manuali operativi approvati dalla Giunta regionale. In caso di infrazioni particolarmente gravi, la Giunta può:

  • proporre al Ministero la revoca dell’autorizzazione dell’organismo inadempiente;
  • escludere dagli aiuti comunitari, per l’annata agraria corrente e per quelle successive, gli operatori controllati dall’organismo che non si adeguino alle misure correttive regionali.

Immissione sul mercato ed etichettatura

I prodotti ottenuti secondo la legge possono essere commercializzati con la dicitura: “Agricoltura biologica - Regime di controllo CEE - Regione Molise”, purché provengano da aziende iscritte nell’elenco regionale. L’etichettatura deve comunque rispettare la normativa comunitaria sull’etichettatura dei prodotti biologici. È inoltre prevista la possibilità di apporre marchi regionali di riconoscimento sui prodotti alimentari biologici.

Commissione regionale per l’agricoltura biologica

È istituita una Commissione regionale nominata dal Presidente della Giunta con decreto. Essa svolge funzioni consultive e propositive, tra cui:

  • proporre norme per agevolare l’applicazione della legge e dei regolamenti comunitari;
  • esprimere pareri su deroghe e aggiornamenti comunitari, sui piani di conversione delle aziende, sulla conformità dei disciplinari di produzione/trasformazione/confezionamento/conservazione, sulle richieste di riconoscimento delle associazioni di produttori biologici e sull’idoneità dei laboratori di analisi.

La Commissione è composta da rappresentanti regionali, universitari, delle associazioni riconosciute, degli organismi di controllo, delle organizzazioni professionali e cooperative, dell’ordine degli agronomi e dei tecnologi alimentari, delle associazioni dei consumatori, del Nucleo di vigilanza e del Consorzio regionale molisano di difesa. Le designazioni devono pervenire entro 30 giorni; trascorso il termine, la Commissione resta comunque validamente costituita. Dura in carica tre anni, si riunisce due volte l’anno e può essere convocata su richiesta di almeno un terzo dei componenti. La partecipazione è onorifica, con rimborso spese e indennità chilometrica per i residenti fuori dal capoluogo.

Associazioni dei produttori biologici

Il Presidente della Giunta regionale, sentito il parere della Commissione, riconosce le associazioni regionali dei produttori biologici singoli o associati che abbiano almeno 50 aziende molisane associate, ciascuna con SAU non inferiore a 1,5 ettari, sede operativa in regione e struttura tecnica coordinata da un agronomo.

Le associazioni possono svolgere funzioni di disposizione delle produzioni, contrattazione interprofessionale, orientamento produttivo, assistenza tecnica e formativa, acquisto collettivo di mezzi tecnici, supporto amministrativo e diffusione di informazioni ai soci e ai consumatori.

Per il riconoscimento, gli statuti devono prevedere regole di iscrizione, recesso ed esclusione, recepimento della normativa sul biologico, verifica tecnica delle aziende, misure sanzionatorie interne e obbligo di informare autorità regionale e organismo di controllo. La domanda deve essere corredata da atto costitutivo, statuto, disciplinari adottati, elenco aziende, pianificazione annuale e schede aziendali. Il riconoscimento è revocato se vengono meno i requisiti o gli obblighi previsti.

Incentivi e contributi

Agli operatori iscritti nell’elenco regionale si applicano i benefici previsti dalla normativa comunitaria e da specifici programmi regionali finanziati con fondi nazionali e comunitari. In caso di risorse insufficienti, la preferenza segue un ordine che privilegia le aziende che svolgono anche prove sperimentali con specie, varietà e razze locali, poi le aziende zootecniche, ortofrutticole, olivicole e cerealicole. Per rientrare nella categoria produttiva indicata è richiesto che il reddito specifico dell’indirizzo prevalente sia almeno il 65% del reddito globale annuo.

Sono inoltre previsti contributi alle associazioni riconosciute per locazione locali, attrezzature d’ufficio e informatiche, personale, costi di esercizio e spese amministrative, inclusa la divulgazione tecnica. L’aiuto non può superare il 50% dei costi nel primo anno e il 20% nei quattro anni successivi. In alternativa, gli incentivi possono essere erogati direttamente ai produttori, come compenso dei contributi versati per le spese amministrative dell’associazione nel quinquennio successivo alla sua costituzione, con gli stessi limiti e modalità.

Le associazioni presentano domanda entro un mese dall’approvazione del conto consuntivo dell’anno di riferimento. Il contributo annuo massimo dipende dalla disponibilità finanziaria, dal numero di associazioni riconosciute e dalla loro rappresentatività in termini di valore delle produzioni biologiche commercializzate.

È prevista anche la possibilità di contributi annuali ai Comuni molisani nelle cui scuole materne ed elementari siano somministrati prodotti biologici, in misura variabile in relazione alle disponibilità regionali, alla spesa sostenuta e alla quota di alimenti biologici rispetto a quelli convenzionali.

Aree preferenziali

La Giunta regionale individua, sulla base di parametri ambientali oggettivi, le aree preferenziali del territorio regionale vocate al metodo biologico, con riferimento a particolari prodotti tipici regionali.

Sanzioni e misure cautelari

Le violazioni delle norme di produzione e di etichettatura comportano provvedimenti cautelari della struttura regionale competente, tra cui:

  • soppressione dell’indicazione “biologico” per la partita o per l’intera produzione irregolare;
  • nei casi di infrazione manifesta o dagli effetti prolungati, revoca del diritto di commercializzare prodotti con indicazioni biologiche per l’intera campagna agricola;
  • esclusione dell’operatore dall’elenco regionale per almeno una annata agraria;
  • esclusione dai benefici dell’art. 11 per l’annata in corso;
  • revoca degli aiuti per gli anni successivi in caso di gravi inadempienze;
  • restituzione di somme già percepite, quando prevista dalla normativa nazionale o comunitaria di attuazione dei programmi, con eventuali interessi e sanzioni.

Compensi, oneri e copertura finanziaria

Ai componenti della Commissione regionale, esclusi i dipendenti regionali, spettano l’indennità prevista dalla legge regionale richiamata, il rimborso spese di viaggio e l’indennità di trasferta se dovuta. La Commissione è inserita nell’allegato della disciplina regionale sui compensi.

Gli oneri derivanti dalla legge sono coperti, a decorrere dall’esercizio finanziario 2006, in sede di manovra finanziaria annuale.

Abrogazioni, rinvii ed entrata in vigore

È abrogata la precedente legge regionale molisana del 1996 in materia di agricoltura biologica, insieme alle norme incompatibili o contrastanti. Per quanto non disciplinato dalla legge si rinvia alla normativa comunitaria e nazionale vigente.

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise. Le disposizioni sul regime di aiuti acquistano efficacia solo dalla pubblicazione nel BUR del parere favorevole della Commissione dell’Unione Europea a seguito della notifica prevista dal Trattato.

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