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Sentenza

Sentenza n. 882/2026 - Catanzaro, Sezione 2

Giustizia amministrativa202500949

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione del decreto ingiuntivo del Tribunale di Castrovillari del 22 agosto 2022

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (società creditrice)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente ha chiesto l’ottemperanza del decreto ingiuntivo con cui il Tribunale di Castrovillari aveva ingiunto al Comune il pagamento di € 29.279,01, oltre interessi legali ex d.lgs. 231/2002 dalla scadenza della fattura fino al soddisfo, nonché delle spese e competenze della procedura. Il decreto non è stato opposto, è divenuto definitivamente esecutivo ed è stato notificato al Comune il 25 ottobre 2022. Nonostante ciò, l’amministrazione non ha integralmente adempiuto. Il Comune, non costituitosi in giudizio, non ha fornito prova dell’esecuzione del titolo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo sussistenti i presupposti dell’azione di ottemperanza: il decreto ingiuntivo costituisce un titolo giudiziale definitivo e l’amministrazione era obbligata a darvi integrale esecuzione, mentre non ha dimostrato di avere adempiuto. Il Comune di Plataci è stato quindi dichiarato obbligato a pagare le somme dovute, detratto quanto eventualmente già corrisposto, entro 60 giorni dalla notificazione della sentenza. Per il caso di ulteriore inerzia, è stato nominato Commissario ad acta il Segretario comunale di Villapiana, con facoltà di delega, incaricato di provvedere entro i successivi 90 giorni decorrenti dall’istanza della parte ricorrente. Il compenso del Commissario sarà liquidato con separato decreto e posto a carico del Comune inadempiente. Il Comune è stato inoltre condannato al pagamento delle spese del giudizio, liquidate in € 2.033,00, oltre contributo unificato, spese generali, IVA e CPA.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    L’azione di ottemperanza consente di ottenere l’esecuzione integrale del giudicato e dei titoli giudiziali esecutivi nei confronti dell’amministrazione inadempiente.

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione disciplina il giudizio di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare all’amministrazione l’adempimento, fissare un termine e nominare un Commissario ad acta in caso di inerzia.

  • d.lgs. 9 ottobre 2002, n. 231

    Il decreto ingiuntivo posto in esecuzione prevedeva interessi legali dalla scadenza della fattura fino al soddisfo.

Massime di principio

  • Il giudice amministrativo può accogliere l’azione di ottemperanza quando un titolo giudiziale definitivo, anche costituito da un decreto ingiuntivo non opposto, impone a un’amministrazione il pagamento di una somma e l’amministrazione non dimostra di avervi dato integrale esecuzione.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l’amministrazione intimata ha l’onere di dimostrare l’avvenuto adempimento del titolo giudiziale; in mancanza di tale prova, il giudice può ordinare il pagamento delle somme dovute, detratto quanto eventualmente già corrisposto.
  • In caso di persistente inerzia dell’amministrazione dopo il termine assegnato per l’adempimento, il giudice dell’ottemperanza può nominare un Commissario ad acta, attribuendogli i poteri necessari per eseguire il giudicato e ponendo il relativo compenso a carico dell’amministrazione inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

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