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Legge

L.R. Veneto 4/2013

Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2013 e pluriennale 2013-2015.

Normativa regionaleL.R. Veneto 4/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Approva il bilancio di previsione della Regione Veneto per il 2013 e il bilancio pluriennale 2013-2015, autorizzando entrate, spese, indebitamento, anticipazioni ad AVEPA e variazioni necessarie per il patto di stabilità. Contiene anche modifiche puntuali alla l.r. 45/2012. Disposizioni riferite all’esercizio 2013 e al triennio 2013-2015.

Bilancio di previsione 2013 e bilancio pluriennale 2013-2015 della Regione Veneto

Bilancio di previsione 2013 e bilancio pluriennale 2013-2015 della Regione Veneto

La legge approva il bilancio annuale di previsione della Regione del Veneto per l’esercizio finanziario 2013 e il bilancio pluriennale 2013-2015, fissando i principali stanziamenti, le autorizzazioni di spesa e le condizioni per l’equilibrio finanziario dell’ente. La disciplina ha efficacia nel solo ambito della Regione Veneto ed è riferita, in larga parte, all’esercizio 2013 e al triennio 2013-2015.

Stanziamenti di bilancio e autorizzazioni contabili

Sono approvati gli stati di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio regionale 2013, con i relativi importi in termini di competenza e di cassa. La legge autorizza inoltre:

  • l’accertamento, la riscossione e il versamento di imposte, tasse e altre entrate spettanti nel 2013;
  • l’impegno delle spese nei limiti degli stanziamenti di competenza;
  • il pagamento delle spese nei limiti degli stanziamenti di cassa. È approvato anche il quadro generale riassuntivo del bilancio, con i prospetti allegati previsti dalla legge regionale di contabilità.

Autorizzazioni di spesa e ricorrenti/continuative

Le autorizzazioni di spesa per il 2013 derivanti da leggi regionali e statali vigenti, relative ad attività o interventi continuativi o ricorrenti, sono disposte nei limiti indicati nelle unità previsionali di base dello stato di previsione allegato. La legge, quindi, non introduce in modo autonomo nuovi programmi di spesa, ma cristallizza e autorizza gli oneri già previsti dall’ordinamento vigente per l’esercizio 2013.

Reiscrizioni, economie vincolate e equilibrio del bilancio

L’atto quantifica l’importo presunto delle reiscrizioni derivanti da economie su stanziamenti di spesa finanziati da assegnazioni con vincolo di destinazione. Tale importo è pari a euro 1.534.904.352,19. Per salvaguardare l’equilibrio finanziario, l’assunzione degli impegni di spesa a valere su tali reiscrizioni è subordinata alla verifica della corrispondenza con i residui attivi iscritti in bilancio. Sono escluse da questa verifica le risorse provenienti da finanziamenti comunitari, inclusa la quota di cofinanziamento nazionale.

Ricorso all’indebitamento

Per coprire il disavanzo tra spese impegnabili e entrate accertabili nel 2013, la Regione è autorizzata a contrarre prestiti fino a euro 1.534.904.352,19, mediante mutui, prestiti obbligazionari o altre forme di indebitamento consentite dalla legge. L’indebitamento è subordinato ai limiti della normativa di contabilità regionale e può avere:

  • durata non superiore a 30 anni;
  • tasso iniziale fisso o variabile annuo non superiore all’8%. Le rate di ammortamento sono garantite dall’iscrizione in bilancio delle somme necessarie per tutta la durata del rimborso; in via sussidiaria, il tesoriere regionale può essere incaricato di effettuare i pagamenti ai finanziatori, con accantonamento prioritario delle risorse necessarie. L’onere annuale complessivo dell’ammortamento, comprensivo degli oneri fiscali, è stimato in euro 95.305.000,00 e trova copertura nel bilancio pluriennale 2013-2015 per gli esercizi 2014 e 2015.

Patto di stabilità interno e variazioni compensative

La Giunta regionale è autorizzata ad adottare nel 2013 le misure necessarie ad assicurare il rispetto dei vincoli del patto di stabilità interno, sia in termini di competenza finanziaria sia di competenza eurocompatibile. In relazione alla gestione eurocompatibile, la Giunta può disporre per il 2013 variazioni compensative tra unità previsionali di base, anche appartenenti a classificazioni economiche o funzioni obiettivo diverse, limitatamente agli stanziamenti di cassa e in deroga alla disciplina ordinaria regionale sulle variazioni di bilancio.

Cassa, certificazione dei crediti e fondo di riserva

La disponibilità di cassa necessaria a fronteggiare le obbligazioni derivanti dalle certificazioni dei crediti rilasciate ai sensi della normativa statale sui pagamenti della pubblica amministrazione, relative alle istanze ricevute nel 2012, è assicurata mediante il fondo di riserva di cassa del bilancio 2013. La disponibilità deve essere almeno pari all’ammontare dei crediti certificati.

Anticipazioni ad AVEPA

La Giunta regionale può concedere all’AVEPA anticipazioni di cassa fino a euro 48.000.000,00 e nei limiti delle disponibilità di cassa regionali, per far fronte a temporanee esigenze di liquidità connesse alle erogazioni a terzi di aiuti, premi e contributi, anche cofinanziati, previsti dalla normativa comunitaria.

Modifiche puntuali alla legge regionale 45/2012

La legge interviene anche sulla legge regionale 23 novembre 2012, n. 45, apportando correzioni testuali a date e riferimenti normativi dell’articolo 4. Le modifiche riguardano in particolare il rinvio a una data del 6 aprile e l’aggiornamento del richiamo alla legge regionale n. 14 del 6 aprile 2012, oltre al riferimento agli esercizi precedenti al 2012.

Bilancio pluriennale 2013-2015

È approvato il bilancio pluriennale della Regione Veneto per il triennio 2013-2015, in coerenza con la legge regionale di contabilità. Il bilancio pluriennale rappresenta il quadro delle risorse previste per il periodo considerato, ma non costituisce di per sé autorizzazione alla gestione delle entrate e delle spese in esso iscritte.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Veneto.

Obsolescenza

Il provvedimento è strettamente riferito all’esercizio finanziario 2013 e al bilancio pluriennale 2013-2015; per questa ragione, pur essendo un atto formalmente storico dell’ordinamento regionale, oggi ha rilevanza pratica molto limitata ed è da considerarsi sostanzialmente superato.

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