L.R. Puglia 35/2014
Interventi regionali per la promozione dell’ aggregazione di imprese agricole, della cooperazione per lo sviluppo del sistema agroalimentare e della pesca
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge pugliese promuove cooperative, reti d’impresa e operatori della pesca/agricoltura in crisi, finanziando progetti di aggregazione, innovazione, marketing, capitalizzazione e accesso al credito. Prevede requisiti stringenti per i beneficiari, priorità nelle politiche di settore e un osservatorio regionale. È vigente ma con modifiche del 2016; alcuni aiuti sono soggetti ai limiti "de minimis" UE.
Interventi regionali per l’aggregazione di imprese agricole, la cooperazione agroalimentare e la pesca
Interventi regionali per l’aggregazione di imprese agricole, la cooperazione agroalimentare e la pesca
La legge della Regione Puglia sostiene la cooperazione e le forme di aggregazione tra imprese agricole, agroalimentari e della pesca, con l’obiettivo di rafforzare competitività, qualità, innovazione e reddito degli operatori del settore. La disciplina si applica esclusivamente nel territorio pugliese e si coordina con la normativa comunitaria e nazionale sugli aiuti e sull’organizzazione delle filiere.
Finalità della legge
La Regione promuove lo sviluppo della cooperazione nei comparti pesca, agricolo, forestale e rurale, riconoscendole un ruolo essenziale per la crescita sostenibile e competitiva del sistema agroalimentare e delle aree rurali, costiere e marine. Gli obiettivi comprendono:
- favorire l’aggregazione di aziende agricole e della pesca nelle attività di raccolta, lavorazione, trasformazione e commercializzazione;
- sostenere l’integrazione tra imprese cooperative e tra le diverse filiere;
- tutelare e migliorare il reddito degli imprenditori;
- accrescere efficienza e competitività del sistema;
- promuovere tracciabilità, qualità, innovazione di prodotto e di processo;
- migliorare la struttura patrimoniale delle cooperative;
- favorire il consumo di prodotti del territorio, in particolare con metodi rispettosi di ambiente e salute;
- sostenere formazione, accesso al credito e interventi in favore degli operatori in crisi.
Destinatari e requisiti di accesso
Possono beneficiare degli interventi:
- cooperative singole o associate e loro consorzi che svolgono attività di raccolta, condizionamento, lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, zootecnici, forestali, agroalimentari e della pesca, iscritte all’albo nazionale delle società cooperative a mutualità prevalente;
- imprese agricole singole o associate che abbiano costituito un contratto di rete;
- singoli operatori della pesca, agricoli, zootecnici e forestali che si trovino in momentanea crisi del settore di appartenenza.
Per accedere alle provvidenze occorre dimostrare, tra l’altro:
- sede legale, amministrativa e operativa in Puglia;
- conferimento annuo dei soci almeno pari al 65% del prodotto lavorato, salvo forza maggiore;
- stipula di contratti di filiera con definizione dei termini delle transazioni, anche ai sensi dell’art. 62 del d.l. n. 1/2012;
- permanenza della maggioranza dei soci presenti al momento della domanda da almeno un triennio, oppure dalla costituzione per le cooperative nuove o con meno di tre esercizi;
- per i soggetti in crisi, svolgimento dell’attività dichiarata in crisi da almeno dieci anni.
Per iniziative interregionali, la Regione finanzia solo la parte riferita al territorio e agli interessi economici pugliesi.
Priorità di intervento
Nell’ambito delle iniziative di sostegno al settore agricolo, agroalimentare e della pesca, con particolare riguardo alla programmazione per lo sviluppo rurale cofinanziata dall’Unione europea, la Regione riconosce priorità:
- alle aggregazioni di imprese della pesca, agricole, zootecniche e forestali;
- alle cooperative agricole e ai loro consorzi; nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale applicabile.
Interventi ammissibili e forme di sostegno
La Giunta regionale può concedere contributi per progetti integrati di sviluppo presentati dai destinatari. Gli interventi ammissibili riguardano:
- aggregazione e concentrazione di cooperative già esistenti;
- progetti commerciali e di marketing innovativi;
- innovazione di prodotto, di processo, organizzativa e di mercato;
- riqualificazione di impianti produttivi per lavorazione, trasformazione e commercializzazione;
- capitalizzazione delle cooperative e dei loro consorzi;
- manutenzione ordinaria e straordinaria di natanti e mezzi usati per le attività di settore;
- operazioni di supporto al credito, anche tramite fondi di garanzia e co-garanzia, convenzioni con il sistema bancario e partecipazione agli interessi.
Per gli interventi di tipo più tradizionalmente contributivo, le agevolazioni sono subordinate al rispetto della disciplina UE sugli aiuti “de minimis”, inclusi i regimi specifici per agricoltura, pesca e acquacoltura.
Fondo di rotazione, prestiti e aiuti per il capitale sociale
Per le misure di capitalizzazione e sostegno finanziario, la Regione:
- istituisce un fondo di rotazione e stipula convenzioni con gli istituti di credito;
- può concedere un prestito da fondo di rotazione non inferiore a 10.000 euro e non superiore a 50.000 euro, comunque entro il 50% del capitale effettivamente sottoscritto dai soci, da restituire tramite progressivo versamento del capitale sociale entro 5 anni;
- può concedere, tramite intervento sul tasso di interesse per mutui di banche convenzionate, un aiuto superiore a 50.000 euro e comunque entro il 50% del capitale effettivamente sottoscritto dai soci, con obbligo di versamento del capitale sociale sottoscritto entro 10 anni.
Anche tali misure devono rispettare i vincoli UE sugli aiuti di Stato e sui regimi “de minimis”.
Osservatorio regionale sulla cooperazione agroalimentare
È istituito presso l’Assessorato alle risorse agroalimentari l’Osservatorio regionale sulla cooperazione agroalimentare. L’organismo:
- è composto e sostenuto dalle organizzazioni della cooperazione agricola, con integrazione delle organizzazioni professionali agricole presenti nel CNEL;
- svolge funzioni di studio, approfondimento e analisi del fenomeno cooperativo nel sistema agroalimentare regionale;
- fornisce periodicamente contributi informativi aggiornati in raccordo con l’Osservatorio nazionale.
L’istituzione dell’Osservatorio non comporta oneri a carico del bilancio regionale.
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