R.R. Puglia 14/2014
Integrazione del Regolamento Regionale 13 Gennaio 2005, n. 3. Strutture residenziali e semiresidenziali terapeutiche dedicate per il trattamento extraospedaliero dei disturbi psichiatrici gravi in preadolescenza e adolescenza. Requisiti strutturali, tecnologici, organizzativi per l’autorizzazione alla realizzazione ed all’esercizio e per l’accreditamento. Fabbisogno.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento integra la disciplina pugliese sulle strutture terapeutiche per minori 11-18 anni con disturbi psichiatrici gravi, definendo requisiti di autorizzazione/accreditamento, organizzazione, personale e fabbisogno territoriale. Prevede inserimenti fino a 18 anni, eccezionalmente fino a 21 per progetti avviati prima della maggiore età; durata limitata e, per il semiresidenziale, verifiche semestrali.
Strutture terapeutiche residenziali e semiresidenziali per disturbi psichiatrici gravi in età evolutiva e relativo fabbisogno in Puglia
Strutture terapeutiche per minori con disturbi psichiatrici gravi
Il regolamento regionale della Puglia disciplina due tipologie di strutture extraospedaliere dedicate in età evolutiva: residenziali e semiresidenziali terapeutiche per preadolescenza e adolescenza. La finalità è il trattamento intensivo, educativo-terapeutico e riabilitativo di minori con patologie psichiatriche gravi, disabilità intellettiva e gravi disturbi del comportamento, in raccordo stretto con i servizi territoriali di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA).
Ambito, finalità e funzione assistenziale
Le strutture sono parte integrante della rete dei servizi NPIA e operano in collaborazione con servizi socio-assistenziali, sistema scolastico, sistema giudiziario, 118, pronto soccorso, medicina di base, terzo settore e, ove necessario, servizi per le tossicodipendenze. La residenzialità è concepita come temporanea e orientata al superamento dell’inserimento, con l’obiettivo di favorire autonomia personale e sociale, contenere i comportamenti disfunzionali e sostenere il rientro nel contesto di provenienza.
Struttura residenziale: destinatari, durata e capacità
La struttura residenziale accoglie minori tra 11 e 18 anni, suddivisi nelle fasce 11-13 e 14-18 anni, residenti prioritariamente in Puglia e inseriti dai servizi NPIA. In casi particolari il progetto può proseguire oltre la maggiore età fino a 21 anni, ma solo per inserimenti avviati prima dei 18 anni.
Sono previste due aree di utenza:
- disturbi psicopatologici, di socializzazione e del comportamento;
- gravi patologie della relazione e della comunicazione con disabilità intellettiva.
L’inserimento deve avere durata limitata, non oltre un anno, prorogabile una sola volta per situazioni particolarmente complesse e adeguatamente motivate. La capacità ricettiva è di 10 posti; è ammesso al massimo un minore proveniente dal circuito penale per struttura.
Struttura semiresidenziale: destinatari, durata e capacità
La struttura semiresidenziale è destinata agli stessi profili clinici, con apertura tra le 8.00 e le 20.00 e attività garantite per almeno 8 ore consecutive al giorno, 6 giorni a settimana. La capacità è di 20 posti, eventualmente organizzati in due sedi da 10, in relazione alla conformazione del territorio.
L’inserimento è correlato al progetto terapeutico ed è soggetto a verifiche semestrali. Anche qui è possibile, in casi particolari, la prosecuzione del progetto fino a 21 anni per percorsi iniziati prima della maggiore età; è ammesso un solo minore del circuito penale per struttura. È inoltre possibile l’inserimento di minori di età inferiore a 11 anni in casi particolari.
Tipologie di disturbo e condizioni di accesso
Le strutture accolgono:
- disturbi della condotta, psicosi, gravi disturbi di personalità e altre gravi problematiche psicopatologiche;
- disturbi dello spettro autistico con gravi disturbi del comportamento;
- disabilità intellettiva medio-grave con gravi disturbi del comportamento.
L’accesso è previsto quando i servizi territoriali NPIA rilevino la necessità di un periodo di residenzialità o semiresidenzialità terapeutica oppure in presenza di provvedimenti del Tribunale per i Minorenni. Gli organi invianti sono i servizi territoriali di NPIA.
Requisiti di ubicazione e contesto
Per la struttura residenziale è richiesto un contesto residenziale, non stigmatizzante, ben collegato con le istituzioni formative e con il tessuto sociale, con buoni trasporti, spazi esterni e collocazione in edificio autonomo. Per la semiresidenziale è richiesto un contesto abitato o ben collegato al tessuto urbano, non stigmatizzante, con possibilità di svolgere attività anche in luoghi di aggregazione territoriali.
Entrambe le strutture devono favorire i rapporti con scuola, servizi e territorio.
Requisiti strutturali essenziali
Le due tipologie condividono un impianto organizzativo e strutturale orientato alla vita quotidiana, alla sicurezza e alle attività educative.
Per la struttura residenziale sono previsti, tra l’altro:
- camere da 1-2 letti, con standard minimi di superficie;
- spazi personali per ogni minore;
- bagni adeguati, con almeno un servizio attrezzato per disabili;
- bagno e camera per il personale di servizio;
- cucina, soggiorno/pranzo, salone per studio e attività, spazi per personale e colloqui, laboratori;
- automezzi propri o condivisi;
- sostituzione rapida di arredi danneggiati.
Per la struttura semiresidenziale sono previsti:
- cucina, soggiorno/pranzo, stanza per medico, colloqui psicologici e sociali, infermeria, stanza per time out, sala riunioni/salone, laboratori;
- servizi igienici separati per sesso, per disabili, per utenti e operatori, con doccia per gli utenti;
- automezzi propri o condivisi;
- manutenzione ordinaria e straordinaria.
Requisiti di sicurezza e conformità normativa
Per entrambe le strutture sono imposti requisiti stringenti di sicurezza: collocazione non direttamente sulla strada e non ai piani alti, porte e serramenti robusti, finestre con meccanismi di sicurezza, armadi chiusi per farmaci e oggetti pericolosi, vetri antisfondamento, arredamento ignifugo e resistente, assenza di appigli per impiccagione, chiusura sicura dei bagni. È consigliata, ove possibile, la cottura su piastre elettriche e l’uso del gas metano solo per il riscaldamento.
Devono essere rispettate le normative vigenti in materia di antisismica, antincendio, protezione acustica, sicurezza elettrica e continuità elettrica, sicurezza sul lavoro, igiene dei luoghi di lavoro, eliminazione barriere architettoniche, smaltimento dei rifiuti e sicurezza degli impianti.
Organizzazione, protocolli e progetto terapeutico
Le strutture devono essere dotate di procedure e protocolli scritti per i rapporti con i servizi invianti, l’accoglienza, i rapporti con la famiglia, la dimissione, le interruzioni della permanenza, la gestione della documentazione clinica, le emergenze e la valutazione degli esiti e dell’efficacia del trattamento tramite indicatori. Deve essere garantita la reperibilità del medico NPIA della struttura.
È richiesto un incontro semestrale di sintesi, programmazione e verifica organizzativa. Deve inoltre essere adottato un regolamento interno e, per ciascun utente, un progetto terapeutico individualizzato elaborato dall’équipe allargata, con definizione di modalità di inserimento, obiettivi, durata e collaborazione con famiglia, servizi sociali del Comune e NPIA territoriale. Genitori o tutori devono conoscere il regolamento e sottoscrivere il consenso informato.
Personale richiesto
La struttura residenziale deve disporre di un’équipe multidisciplinare con:
- neuropsichiatra infantile: 20 ore settimanali con reperibilità per urgenze;
- psicologo clinico in età evolutiva: 20 ore settimanali;
- 1 responsabile di struttura;
- 2 educatori professionali e 2 tecnici della riabilitazione psichiatrica a tempo pieno su turni diurni;
- 1 infermiere per turno;
- 1 operatore socio-sanitario per turno;
- 2 ausiliari socio-sanitari addetti alle pulizie;
- esperti per i laboratori.
La struttura semiresidenziale prevede:
- neuropsichiatra infantile: 6 ore settimanali;
- psicologo: 6 ore settimanali;
- 1 responsabile di struttura;
- 6 tecnici della riabilitazione psichiatrica o educatori professionali per coprire tutte le ore di attività;
- 1 infermiere e 1 OSS per tutte le ore di attività;
- 1 ausiliario socio-sanitario;
- personale per trasporto e mensa se non esternalizzati;
- esperti per laboratori.
In entrambe le strutture è ammessa la presenza di tirocinanti, volontari e obiettori di coscienza solo se adeguatamente formati e mai conteggiati negli standard di personale. È richiesto un piano di formazione iniziale e permanente.
Fabbisogno regionale per ASL
Il regolamento integra il fabbisogno delle strutture terapeutiche dedicate nel territorio pugliese. Sono previste le seguenti dotazioni:
- ASL Bari: 3 strutture residenziali; 4 semiresidenziali.
- ASL BT: 1 residenziale; 2 semiresidenziali.
- ASL Brindisi: 1 residenziale; 2 semiresidenziali.
- ASL Foggia: 3 residenziali; 3 semiresidenziali.
- ASL Lecce: 3 residenziali; 3 semiresidenziali.
- ASL Taranto: 1 residenziale; 2 semiresidenziali.
Le localizzazioni sono indicate per aree territoriali interne, centrali, costiere o settentrionali/meridionali, al fine di garantire distribuzione omogenea sul territorio regionale.
Verifiche, decadenza e sanzioni
Le verifiche sul rispetto dei requisiti e sulla permanenza delle condizioni autorizzative sono svolte dai Dipartimenti di Prevenzione, d’intesa con i Dipartimenti di Salute Mentale della ASL competente, secondo la normativa regionale in materia di autorizzazione e accreditamento. La decadenza dell’autorizzazione segue anche le cause previste dalla legge regionale pugliese sui servizi sociosanitari. Per il regime sanzionatorio si rinvia alla disciplina regionale vigente in materia.
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