L.R. Sardegna 20/2022
Disposizioni per la promozione della lingua dei segni italiana (LIS) e della lingua dei segni italiana tattile (LIST) e di ogni altro mezzo finalizzato all'abbattimento delle barriere alla comunicazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Sardegna promuove l’inclusione delle persone sorde, sordocieche o con disabilità uditiva tramite LIS, LIST e altri strumenti di abbattimento delle barriere comunicative. Prevede interventi in scuola, lavoro, servizi pubblici, socio-sanitario, informazione locale e formazione, con programmazione finanziaria per il 2023-2024 e attuazione demandata alla Giunta. Le disposizioni restano nell’ambito regionale e richiamano requisiti professionali aggiornati nel 2025.
Promozione della LIS e della LIST per l'inclusione delle persone con disabilità uditiva in Sardegna
Promozione della LIS, della LIST e dell’accessibilità comunicativa
La legge regionale disciplina, per la Sardegna, un insieme di interventi finalizzati alla piena inclusione delle persone sorde, sordocieche o con disabilità uditiva e, più in generale, di chi presenti deficit di comunicazione e linguaggio. L’obiettivo è favorire la partecipazione in condizioni di parità alla vita sociale, scolastica, lavorativa, culturale e istituzionale mediante LIS, LIST e ogni altro mezzo idoneo a rimuovere le barriere alla comunicazione.
Ambito soggettivo e quadro di riferimento
La disciplina si applica alle persone con disabilità uditiva, categoria che comprende persone sorde, sordo cieche e persone con altre forme di disabilità uditiva o deficit di comunicazione e linguaggio associati a specifiche patologie. La legge opera nel rispetto della Costituzione, della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e della normativa statale richiamata, con particolare attenzione al quadro sul riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche, sull’inclusione scolastica e sulle professioni di interprete LIS e LIST. Dal 21 novembre 2025 il testo consolidato richiama espressamente anche i requisiti professionali previsti dall’articolo 34-ter del decreto-legge n. 41 del 2021 e dal decreto ministeriale 10 gennaio 2022, come modificato il 10 dicembre 2024.
Sostegno scolastico, formativo e lavorativo
La Regione interviene per garantire il diritto allo studio e l’accesso alle attività educative, scolastiche, formative e universitarie. In particolare sostiene:
- servizi specialistici di assistenza alla comunicazione;
- interpretariato in LIS o LIST;
- programmi di riconoscimento vocale;
- sottotitolazione e altri ausili per la partecipazione attiva e l’apprendimento.
Sono inoltre previsti progetti scolastici di sensibilizzazione per studenti, famiglie e personale, nonché corsi di formazione e aggiornamento per i docenti sulle competenze legate alla disabilità uditiva, alla LIS, alla LIST e agli strumenti tecnologici di abbattimento delle barriere. Sul piano lavorativo la Regione favorisce, in coerenza con la legge n. 68 del 1999, l’inserimento e l’integrazione lavorativa e promuove misure per accessibilità, sicurezza e partecipazione alla formazione professionale.
Accesso ai servizi pubblici, agli eventi e alle informazioni di pubblica utilità
La legge mira a rendere accessibili servizi pubblici, trasporti, servizi sociosanitari, eventi di rilievo e informazioni di pubblica utilità. La Regione sostiene progetti sperimentali di interpretariato LIS/LIST, video interpretariato a distanza, sottotitolazione e altre soluzioni tecnologiche, con attenzione anche al pronto soccorso. La comunicazione istituzionale e i siti web regionali devono essere improntati alla piena accessibilità. È inoltre prevista la possibilità di collaborare con operatori e associazioni del settore culturale, turistico, sportivo e ricreativo beneficiari di contributi regionali per migliorare accessibilità e fruibilità degli eventi.
Interventi socio-sanitari
La Regione assicura, nei limiti delle risorse del fondo sanitario di parte corrente, le prestazioni sanitarie preventive e protesiche previste dai livelli essenziali di assistenza e promuove ulteriori interventi, tra cui:
- sperimentazione precoce di interventi logopedici e di apprendimento di LIS e LIST fin dalla prima infanzia;
- istituzione di équipe multidisciplinari presso le ASL;
- campagne di screening audiometrico di massa;
- screening auditivo neonatale nei punti nascita regionali.
Informazione locale e servizio radiotelevisivo
La legge interviene sull’accesso all’informazione locale da parte delle persone con disabilità uditiva, modificando la disciplina regionale di sostegno alle emittenti televisive locali. Viene valorizzata la realizzazione di telegiornali, trasmissioni e programmi informativi, culturali o di interesse generale dotati di sottotitolazione o traduzione simultanea in LIS. Analogo obiettivo è previsto nell’ambito della convenzione con la concessionaria pubblica del servizio radiotelevisivo.
Sensibilizzazione, formazione e professionalità
La Regione promuove campagne informative, corsi e percorsi formativi per diffondere la conoscenza della disabilità uditiva e della LIS/LIST. Le iniziative riguardano persone con disabilità uditiva, caregiver, operatori socio-sanitari, servizi pubblici e operatori del sistema culturale, turistico, sportivo e ricreativo. Sono previsti anche percorsi formativi per le professioni di interprete LIS, interprete LIST e assistente alla comunicazione, nel rispetto della normativa statale sui titoli professionali.
Collaborazione con associazioni e terzo settore
Per attuare gli interventi la Regione può stipulare convenzioni e collaborare con associazioni rappresentative delle persone con disabilità uditiva, con enti e soggetti del terzo settore attivi in ricerca, formazione, progettazione ed erogazione di servizi, nonché con associazioni delle figure professionali qualificate in materia di disabilità uditiva.
Attuazione, ruolo della Giunta e del Consiglio regionale
Entro 90 giorni dall’entrata in vigore la Giunta regionale, su proposta degli assessori competenti, deve adottare una o più deliberazioni attuative che individuino interventi, soggetti coinvolti, criteri e modalità di concessione ed erogazione dei contributi. I pareri delle commissioni consiliari competenti devono essere resi entro 20 giorni, decorso il quale si intendono favorevoli. Il Consiglio regionale, nell’ambito della propria autonomia, deve adottare misure per garantire l’accesso alle proprie attività, con particolare uso di interpretariato LIS, video interpretariato a distanza e sottotitolazione nelle riunioni plenarie.
Clausola valutativa
La Giunta regionale deve trasmettere annualmente al Consiglio una relazione sull’attuazione della legge, indicando interventi realizzati, tempi, obiettivi, grado di raggiungimento, riparto dei finanziamenti e criticità. Le relazioni sono rese pubbliche con gli eventuali atti consiliari conclusivi dell’esame.
Copertura finanziaria e limiti temporali
Per il 2023 e il 2024 è autorizzata una spesa complessiva di 2 milioni di euro per ciascun anno, ripartita tra interventi scolastici, socio-sanitari, di informazione e di promozione dell’accessibilità. La copertura è assicurata mediante l’utilizzo del Fondo speciale per nuove disposizioni legislative nel bilancio 2022-2024; concorrono anche risorse europee e statali destinate all’inclusione sociale delle persone con disabilità. La spesa autorizzata è quindi espressamente riferita agli esercizi 2023 e 2024.
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