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Sentenza

Sentenza n. 4227/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, a) della determinazione n. 664 del 30.03.2026 del Dirigente della Direzione 5 del Comune di Pozzuoli, avente ad oggetto: “Contributo per la realizzazione degli interventi di riqualificazione sismica e di riparazione del danno conseguenti agli eventi sismici del maggio 2024 e marzo 2025 - art. 9 novies d.l. 76/24 convertito, con modificazioni, con l. 111/24 e d.l. 65/25 convertito, con modificazioni, con l. 101/25 e Decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto col Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 13.12.24 rubricato ‘misure urgenti per la riparazione e la riqualificazione sismica degli edifici residenziali inagibili’ (pubb. G.U. nr. 6 del 09.01.25) – approvazione graduatoria delle istanze pervenute”, con la quale rigetta la domanda prat. n. 004/2025/CRI (prot. n. 57534 del 27.05.2025) indicata nell’allegata graduatoria complessiva; b) del provvedimento del Dirigente della Direzione 5 del Comune di Pozzuoli 47346 del 02.04.2026, con il quale è stata rigettata l’istanza di ammissione al contributo prat. n. 004/2025/CRI (prot. n. 57534 del 27.05.2025) indicata nell’allegata graduatoria complessiva, formulata dai ricorrenti ex art. 9 novies del D.L. n. 76/24, così come modificato dalla l. 111/24 ed integrato dal D.L. n. 65/25 conv. con L. 101/25; c) in subordine ed in parte qua del Decreto Interministeriale emanato in data 13.12.2024 dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, rubricato “Misure urgenti per la riparazione e la riqualificazione sismica degli edifici residenziali inagibili” (doc. 3), nella parte in cui: c 1) non prevede l’autonoma erogazione del contributo per la riparazione delle unità immobiliari con difformità conformi al piano urbanistico ed al piano paesaggistico; c 2) non prevede l’autonoma erogazione del contributo per la riparazione delle parti comuni degli edifici condominiali, previa verifica dello stato legittimo del fabbricato ex art. 9 bis del DPR 380/2001, rispetto al contributo previsto per le unità immobiliari di proprietà privata;

Giustizia amministrativa202603591

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di contributo per la riparazione e la riqualificazione sismica di un edificio residenziale e, in via subordinata, decreto interministeriale disciplinante il contributo

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il diniego comunale della domanda di contributo prevista dall'art. 9-novies del d.l. 76/2024 per i danni derivanti dagli eventi sismici del 2024 e del 2025. Hanno dedotto di avere prodotto la documentazione richiesta e denunciato l'incompletezza dell'istruttoria e l'insufficienza della motivazione, con particolare riguardo alla ritenuta mancata dimostrazione dello stato legittimo dell'immobile ai sensi dell'art. 9-bis del d.P.R. 380/2001. In via subordinata, hanno sostenuto che il contributo avrebbe dovuto essere riconosciuto almeno per le parti comuni dell'edificio, il cui stato legittimo sarebbe stato dimostrato. Hanno inoltre censurato il decreto interministeriale del 13 dicembre 2024 nella parte in cui non consentirebbe contributi autonomi per unità immobiliari con difformità sanabili e per le parti comuni condominiali. Il Comune ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo e, nel merito, l'infondatezza del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione, indicando come munito di giurisdizione il giudice ordinario. Il Collegio ha ritenuto che la posizione dei richiedenti abbia natura di diritto soggettivo, poiché la disciplina del contributo configura una fattispecie legale tipica e vincolata: l'amministrazione deve verificare presupposti e documentazione predeterminati, senza compiere valutazioni comparative o discrezionali sull'an, il quid o il quomodo dell'erogazione. La formazione della graduatoria e la limitatezza delle risorse non trasformano il diritto in interesse legittimo, perché la graduatoria costituisce una modalità seriale di attuazione di diritti omogenei e la disponibilità finanziaria integra un elemento della fattispecie costitutiva del diritto. La controversia non rientra neppure nella giurisdizione esclusiva in materia edilizia e urbanistica: l'oggetto immediato è il riconoscimento di una provvidenza economica post-sismica, mentre la verifica dello stato legittimo dell'immobile è soltanto un presupposto del contributo e non rende la controversia attinente all'uso o all'assetto del territorio. Anche le censure contro il decreto interministeriale restano strumentali all'ottenimento del contributo e non costituiscono un'autonoma controversia sull'atto normativo. Il giudizio può essere riassunto davanti al giudice ordinario ai sensi dell'art. 11, comma 2, c.p.a. Le spese sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 9-novies d.l. 76/2024, convertito dalla l. 111/2024

    La disposizione costituisce la base legislativa del contributo per la riparazione e la riqualificazione sismica degli edifici residenziali inagibili.

  • decreto interministeriale 13 dicembre 2024

    Disciplina in modo puntuale ambito territoriale, beneficiari, requisiti oggettivi, interventi ammissibili, stato legittimo, criteri di quantificazione, documentazione, istruttoria e graduazione delle domande, configurando una fattispecie vincolata.

  • art. 3, comma 2, decreto interministeriale 13 dicembre 2024

    Subordina il contributo alla disponibilità del titolo abilitativo edilizio o del titolo in sanatoria.

  • art. 7, comma 4, lett. d), decreto interministeriale 13 dicembre 2024

    Richiede la documentazione attestante lo stato legittimo dell'immobile ai sensi dell'art. 9-bis del d.P.R. 380/2001.

  • art. 7, commi 8 e 9, decreto interministeriale 13 dicembre 2024

    i comuni, nei limiti delle risorse finanziarie ricevute ai sensi dell’articolo 12, esaminano le domande dando priorità agli interventi su edifici con il livello operativo più basso, da L0 a L4, e procedendo dall’intervento su edifici con più unità immobiliari abitate, in maniera da permettere la revoca del provvedimento di sgombero e il conseguente rientro nell’abitazione del maggior numero di nuclei familiari

    La graduatoria applica criteri oggettivi predeterminati e non comporta una valutazione discrezionale o qualitativa dei progetti; la disponibilità finanziaria concorre a definire la fattispecie del diritto al contributo.

  • art. 9-bis d.P.R. 380/2001

    Il riferimento allo stato legittimo dell'immobile opera come requisito del contributo, senza attrarre la controversia nella materia urbanistico-edilizia.

  • art. 133, comma 1, lett. f), c.p.a.

    La giurisdizione esclusiva in materia urbanistica ed edilizia non comprende la controversia sul riconoscimento del contributo post-sismico, avente ad oggetto immediato una provvidenza economica.

  • art. 103 Cost.

    L'estensione della giurisdizione esclusiva amministrativa alle controversie su sovvenzioni e contributi non è costituzionalmente necessaria e dipende da una scelta legislativa espressa.

  • art. 11, comma 2, c.p.a.

    Consente la riassunzione della causa davanti al giudice ordinario munito di giurisdizione.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti.

Massime di principio

  • Quando una provvidenza economica è disciplinata da una fattispecie legale tipica e vincolata, nella quale l'amministrazione deve soltanto verificare presupposti e documentazione predeterminati senza comparare discrezionalmente interessi pubblici e privati, il richiedente è titolare di un diritto soggettivo e la controversia spetta al giudice ordinario.
  • La formazione di una graduatoria tra domande di contributo non attribuisce di per sé natura di interesse legittimo alla posizione dei richiedenti: se la graduazione applica criteri oggettivi predeterminati e non seleziona discrezionalmente i progetti migliori, essa costituisce una modalità di attuazione seriale di diritti omogenei.
  • Quando il beneficio è finanziato entro un plafond determinato e la disponibilità delle risorse condiziona l'accesso al contributo, la provvista finanziaria può integrare un elemento costitutivo del diritto, anziché costituire un limite esterno all'esercizio di un potere discrezionale.
  • La controversia sul contributo post-sismico non rientra nella giurisdizione esclusiva amministrativa in materia edilizia e urbanistica se l'oggetto immediato è il riconoscimento della provvidenza economica; la verifica dello stato legittimo dell'immobile costituisce soltanto un presupposto del contributo e non trasforma la controversia in una controversia sull'uso o sull'assetto del territorio.
  • L'impugnazione subordinata dell'atto generale o regolamentare che disciplina il contributo resta devoluta al giudice ordinario quando è strumentale all'accertamento della spettanza della medesima prestazione patrimoniale e non costituisce una controversia autonoma sull'atto in quanto tale.

Come è indicizzato

MaterieBandi di finanziamento e graduatorieGiurisdizione e riparto
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizioneLegittimazione e interesse a ricorrere

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