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Legge

L.R. Lombardia 8/2018

Misure di sostegno a favore delle emittenti radiotelevisive locali

Normativa regionaleL.R. Lombardia 8/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge lombarda disciplina contributi, convenzioni e altri strumenti di sostegno per emittenti radiotelevisive locali e, dal 2020, anche per testate online locali, al fine di promuovere pluralismo, innovazione e comunicazione istituzionale. Prevede requisiti stringenti di accesso, criteri di riparto e un Fondo regionale con regole speciali per il solo anno 2021. È oggi ancora utile soprattutto per la disciplina dei contributi annuali e del Fondo.

Misure di sostegno alle emittenti radiotelevisive locali lombarde e all’editoria online locale

Misure di sostegno alle emittenti radiotelevisive locali e all’editoria online locale in Lombardia

La legge della Regione Lombardia promuove il pluralismo informativo, la libertà e l’indipendenza dell’informazione sul territorio regionale. La disciplina riguarda soprattutto le emittenti radiotelevisive locali e, in seguito alle modifiche del 2020, anche le testate giornalistiche locali online per specifiche finalità di comunicazione istituzionale.

Finalità e ambito dell’intervento regionale

La Regione sostiene il settore dell’informazione locale per preservare una pluralità di operatori, contrastare crisi occupazionali e squilibri territoriali, favorire l’innovazione tecnologica e organizzativa e rafforzare la comunicazione istituzionale. Tra le finalità rientra anche la valorizzazione del ruolo delle emittenti locali e delle testate online nella diffusione dell’attività del Consiglio regionale e della Giunta regionale.

Interventi previsti per le emittenti radiotelevisive locali

Gli interventi regionali sono indirizzati alle emittenti radiotelevisive locali che trasmettono in digitale terrestre. La Regione può sostenere:

  • iniziative di collaborazione tra enti locali per attività di informazione, comunicazione e relazione con il pubblico;
  • progetti di informazione e comunicazione presentati da soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro operanti in Lombardia;
  • interventi per innovazione tecnologica, qualità dell’informazione, qualificazione professionale e incremento dell’occupazione non precaria.

La disciplina individua numerosi obiettivi prioritari, tra cui accessibilità per non vedenti e non udenti, pari opportunità, educazione alla legalità, lotta alla mafia, programmi per minori e giovani, digitalizzazione di materiali analogici di valore storico-artistico, sviluppo di reti regionali di emittenti, trasmissioni via internet, open data, contenuti in lingue e dialetti locali e adeguamento ai nuovi standard tecnologici.

Strumenti di sostegno

Per attuare gli interventi la Regione può utilizzare diversi strumenti, tra cui:

  • convenzioni con società di telecomunicazioni, concessionaria del servizio pubblico e soggetti no profit attivi nella comunicazione indipendente;
  • agevolazioni, servizi e contributi in conto capitale o in conto interessi;
  • garanzie sussidiarie su finanziamenti e locazioni finanziarie;
  • finanziamento di corsi di formazione e aggiornamento;
  • iniziative premiali rivolte ai giovani per migliorare la qualità dell’informazione e sviluppare nuovi formati.

Requisiti dei beneficiari

Possono accedere agli interventi le emittenti radiotelevisive locali con almeno una sede operativa in Lombardia e con produzione e diffusione quotidiana di informazione locale. Devono inoltre, in sintesi:

  • essere iscritte da almeno due anni presso il tribunale competente e al registro degli operatori della comunicazione del CORECOM;
  • aver aderito ai codici di autoregolamentazione vigenti;
  • rispettare i limiti su televendite e pubblicità;
  • aver trasmesso nell’anno precedente informazione autoprodotta quotidiana su temi di rilevanza locale, distinguendo chiaramente informazione e comunicazione politica;
  • applicare i contratti collettivi di settore;
  • mantenere contenuta la quota di lavoratori con contratti atipici;
  • avere almeno un contratto giornalistico a tempo indeterminato, anche part-time;
  • non aver subito sanzioni per comportamento antisindacale nei tre anni precedenti.

Costituisce elemento premiante l’aver promosso assunzioni o stabilizzazioni, con attenzione all’occupazione giovanile e femminile.

Disciplina del Fondo regionale per il pluralismo e l’innovazione

La legge istituisce un Fondo regionale destinato a emittenti radiotelevisive e testate giornalistiche online locali che prevedono spazi informativi sull’attività istituzionale del Consiglio regionale e della Giunta regionale. Il riparto e le modalità operative sono definiti dalla Giunta regionale, previo parere del CORECOM Lombardia.

Per le emittenti radiofoniche e televisive locali è riservata almeno la metà della dotazione del Fondo; per le testate online almeno il 20 per cento. Le testate online devono avere sede operativa in Lombardia, essere registrate da almeno due anni, avere un direttore responsabile iscritto all’Ordine, pubblicare prevalentemente online, produrre principalmente informazione, aggiornarsi almeno quotidianamente e avere una redazione con almeno un collaboratore giornalista oltre al direttore.

Regime speciale per il 2021

Per il solo anno 2021 la legge prevede una deroga al riparto ordinario, motivata dal ruolo svolto dall’emittenza locale durante l’emergenza COVID-19. I contributi sono assegnati così:

  • 500.000 euro alle emittenti radiofoniche e televisive locali già inserite nelle graduatorie definitive 2019 del Ministero dello sviluppo economico, in proporzione al punteggio ottenuto;
  • 250.000 euro alle altre emittenti radiofoniche e televisive locali aventi i requisiti del Fondo;
  • 250.000 euro alle testate giornalistiche locali online aventi i requisiti del Fondo.

Per la distribuzione delle quote destinate alle categorie b) e c) la Giunta regionale stabilisce criteri e procedura.

Disciplina per gli anni successivi al 2021

Per gli esercizi successivi al 2021 la Giunta regionale, previo parere del CORECOM Lombardia, definisce annualmente il riparto tra le due categorie di beneficiari e i criteri/procedure di assegnazione, potendo integrare i requisiti minimi se necessario.

Aiuti di Stato, controlli e revoca

Alle misure di sostegno si applica la disciplina regionale sugli aiuti di Stato richiamata dalla legge regionale 17/2011. La Giunta regionale verifica che le risorse siano utilizzate conformemente alle finalità della legge e, in caso di difformità, dispone la revoca del contributo.

Clausola valutativa e obblighi informativi

Il Consiglio regionale valuta i risultati e l’efficacia degli interventi mediante una relazione biennale della Giunta, che deve descrivere interventi realizzati, modalità attuative, risorse impiegate, soggetti coinvolti, beneficiari e risultati rispetto alle finalità della legge. I beneficiari devono fornire i dati sull’uso delle risorse ricevute, e i documenti conclusivi dell’esame consiliare sono resi pubblici.

Copertura finanziaria

La legge prevede copertura finanziaria per:

  • gli interventi originari del 2018, con stanziamento di 70.000 euro per quell’anno e successiva autorizzazione tramite leggi di bilancio;
  • gli interventi del Fondo regionale istituito nel 2021, con spesa stimata in 1.000.000 euro per l’anno 2021 e finanziamento a valere sulle risorse del bilancio regionale, con autorizzazione per gli esercizi successivi tramite le leggi di bilancio annuali.

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