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Ordinanza

Ordinanza n. 1614/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento quanto al ricorso n. 5887 del 2025: del provvedimento prot. n. -OMISSIS- notificato in data 22.02.25 di rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana. quanto al ricorso n. 6032 del 2025: del provvedimento prot. n. -OMISSIS- notificato in data 27.02.2025 di rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana.

Giustizia amministrativa202506032

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Due provvedimenti di rigetto delle istanze di concessione della cittadinanza italiana, fondati sulle vicende penali emerse a carico del marito

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I due ricorsi, proposti rispettivamente da marito e moglie e riuniti per la trattazione congiunta, contestano i dinieghi ministeriali di concessione della cittadinanza italiana. Il TAR ha rilevato, quanto al ricorso della moglie, una possibile erronea indicazione del nome della ricorrente nell'atto introduttivo, nel quale sarebbe riportato il nome del coniuge, diversamente da quanto indicato nel modulo di deposito e nei documenti allegati. Inoltre, per entrambi i ricorsi, non era tecnicamente possibile esaminare le PEC di conferma della notificazione dei ricorsi e degli allegati. Il giudice ha quindi ritenuto necessario acquisire chiarimenti su tali profili e ordinare il deposito delle copie delle PEC inviate per la notificazione, comprese le ricevute di avvenuta consegna contenenti la copia completa dei messaggi consegnati.

La decisione

Il TAR non ha definito nel merito le impugnazioni. Ha disposto incombenti istruttori, ordinando alle parti di fornire entro trenta giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza chiarimenti sull'identificazione della ricorrente nel ricorso n. 6032 del 2025 e di depositare, per entrambi i giudizi, la copia delle PEC utilizzate per la notificazione dei ricorsi e dei relativi allegati, comprese le ricevute di avvenuta consegna. L'udienza di discussione del merito è stata rinviata al 15 aprile 2026. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili agli incombenti istruttori.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili agli incombenti istruttori.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili agli incombenti istruttori.

  • art. 6, comma 4, d.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68

    Le ricevute di avvenuta consegna della PEC contengono anche la copia completa del messaggio di posta elettronica certificata consegnato; tale documentazione è stata ordinata dal TAR per verificare la notificazione dei ricorsi e degli allegati.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati insieme alla normativa nazionale in materia di protezione dei dati personali per giustificare l'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo non può verificare, per ragioni tecniche, la PEC di notificazione del ricorso e dei relativi allegati, può disporre il deposito delle ricevute di avvenuta consegna e della copia completa del messaggio PEC consegnato, al fine di accertare la regolarità della notificazione e il contenuto degli atti trasmessi.
  • Se l'atto introduttivo indica un nominativo diverso da quello risultante dal modulo di deposito e dalla documentazione allegata, il giudice può disporre specifici chiarimenti istruttori sull'identificazione della parte prima di decidere la controversia.
  • La riunione di ricorsi connessi per esigenze di trattazione congiunta non determina la definizione delle cause, che restano soggette agli autonomi accertamenti processuali necessari.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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