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Legge

L.R. Sardegna 15/2023

Riordino del comparto ippico ed equestre della Sardegna

Normativa regionaleL.R. Sardegna 15/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riordina il settore ippico-ed equestre sardo, istituisce l’Agenzia ASVI Sardegna dal 1° gennaio 2024, disciplina organi, personale, patrimonio, comitato ippico e commissione genetica, promuove turismo equestre, biodiversità, ippovie, formazione e sostegno agli ippodromi. Prevede oneri 2024-2025 e abroga una norma del 2017.

Riordino del comparto ippico ed equestre della Sardegna e istituzione dell’ASVI Sardegna

Riordino del comparto ippico ed equestre della Sardegna

La legge disciplina, per la Regione Sardegna, un assetto organico di promozione, tutela e sviluppo del comparto ippico ed equestre, con forte attenzione alla produzione equina regionale, al miglioramento genetico, al turismo equestre, alla biodiversità e alla valorizzazione sportiva, culturale e sociale degli equidi.

Finalità e linee di intervento regionali

La Regione riconosce il valore identitario ed economico della produzione equina sarda e si impegna a sostenerne lo sviluppo attraverso politiche di valorizzazione delle specie e razze allevate nell’Isola. Gli interventi regionali sono orientati a:

  • inserire misure dedicate nei documenti di programmazione regionale;
  • valorizzare la risorsa equina anche tramite la PAC;
  • promuovere turismo equestre e integrazione con l’offerta turistica, ambientale e sociale;
  • tutelare le razze e le produzioni equine tipiche, tra cui Anglo arabo, Purosangue arabo, Cavallo da sella italiano, Cavallino della Giara, Cavallo del Sarcidano, Asino sardo e Asino dell’Asinara;
  • favorire la filiera di fieni e mangimi;
  • sostenere programmi pluriennali di selezione genetica e marketing;
  • supportare gli ippodromi sardi riconosciuti dal MASAF, anche tramite i montepremi.

Compiti strategici della Regione

La Regione deve impostare strategie di sviluppo complessivo del comparto, tra cui:

  • programmi pluriennali di miglioramento genetico;
  • acquisizione di riproduttori e materiale genetico idoneo;
  • mantenimento di un “parco stalloni regionale” con adeguata rimonta almeno triennale;
  • sostegno alle aziende professionali equine e alle aziende agricole con allevamento equino come diversificazione;
  • esercizio delle competenze sulla riproduzione equina e sui libri genealogici;
  • istituzione del Registro delle associazioni ippiche e delle aziende professionali equine;
  • monitoraggio costante del comparto;
  • sostegno alle attività ippiche e sportive.

Istituzione dell’Agenzia ASVI Sardegna

È istituita l’Agenzia per lo sviluppo e la valorizzazione ippica, denominata ASVI Sardegna, con sede legale a Ozieri. L’Agenzia è un ente di diritto pubblico con autonomia finanziaria, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e gestionale, sottoposto all’indirizzo, vigilanza e controllo della Giunta regionale e alla disciplina regionale sugli enti controllati. Dal 1° gennaio 2024 l’Agenzia subentra nelle competenze già attribuite all’AGRIS Sardegna dall’Istituto incremento ippico della Sardegna e nei relativi rapporti giuridici attivi e passivi.

Competenze dell’Agenzia ASVI Sardegna

L’Agenzia cura la selezione e l’incremento produttivo delle razze equine regionali e svolge tutte le funzioni connesse alla riproduzione equina e ai libri genealogici, in coerenza con il diritto UE e con la disciplina statale sulla riproduzione animale. In particolare, provvede a:

  • reperimento e acquisto di riproduttori e materiale genetico di pregio;
  • mantenimento del parco stalloni regionale, dei nuclei sperimentali e delle linee femminili;
  • banche del germoplasma;
  • disponibilità di materiale seminale e di riproduttori utili alla selezione;
  • gestione del Centro di riproduzione equina di Ozieri;
  • tutela e studio delle razze equine e asinine tipiche della Sardegna;
  • valorizzazione delle produzioni equine anche nella fase di avvio all’attività agonistica;
  • formazione di esperti del settore;
  • ricerca e collaborazione con istituzioni universitarie e veterinarie;
  • raccolta, elaborazione e gestione dei dati del comparto;
  • rapporti tecnici con associazioni e organismi del settore;
  • collaborazione con soggetti privati per attività compatibili;
  • sostegno agli ippodromi sardi tramite montepremi, logistica e dotazioni tecnologiche.

Governance dell’Agenzia e controlli

La Giunta regionale approva statuto, regolamenti, bilanci, programmi, indirizzi e pianta organica dell’Agenzia, su proposta dell’Assessore all’agricoltura e riforma agro-pastorale. Per statuto e programmi è previsto il parere della competente Commissione consiliare, da rendere entro 30 giorni; decorso tale termine, la Giunta può deliberare anche senza parere. Entro 120 giorni dall’entrata in vigore la Giunta approva il primo bilancio di previsione annuale e pluriennale, lo statuto e la pianta organica. Fino all’approvazione del primo bilancio pluriennale, gli adempimenti contabili e finanziari restano all’AGRIS. All’Agenzia si applica la disciplina regionale sugli enti agricoli e, in particolare, l’articolo 29 della legge regionale n. 13 del 2006.

Organi dell’Agenzia

Gli organi dell’Agenzia sono il direttore generale e il revisore dei conti. Il direttore generale è nominato secondo la disciplina del personale regionale, tra dirigenti del sistema Regione con elevate competenze organizzative e comprovata esperienza ippica; può essere conferito anche a soggetti esterni al sistema Regione, se in possesso dei requisiti richiesti. Il revisore dei conti è nominato dal Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta, tra i revisori legali iscritti al registro nazionale, e dura in carica cinque anni.

Personale, mobilità e concorsi

Il personale di ruolo AGRIS assegnato ai servizi di ricerca sulle produzioni equine è inquadrato nell’ASVI Sardegna dal 1° gennaio 2024, con conservazione del trattamento giuridico, economico e previdenziale, compreso quello integrativo. È ammessa la mobilità temporanea e il trasferimento a domanda di personale AGRIS, con priorità per il personale già comandato in entrata. In sede di prima costituzione della pianta organica sono garantiti i benefici dei fondi integrativi preesistenti. Entro sei mesi dall’adozione della pianta organica, l’Agenzia bandisce i concorsi pubblici per adeguare l’organico, previa ricognizione interna e utilizzo della mobilità; fino al completamento delle selezioni, la gestione giuridica ed economica del personale resta in capo all’AGRIS.

Patrimonio, sedi e risorse finanziarie

Il patrimonio dell’Agenzia è formato dai beni mobili e immobili derivanti dal patrimonio AGRIS e regionale riconosciuti funzionali alle nuove attività. Sono indicati espressamente:

  • il Palazzo Borgia di Ozieri, sede legale e amministrativa;
  • l’azienda con scuderie e centro di riproduzione in località Su Padru a Ozieri;
  • l’Azienda Tanca Regia nei Comuni di Abbasanta e Paulilatino. L’Agenzia si finanzia con:
  • contributo ordinario di funzionamento a carico del bilancio regionale, comprensivo del personale;
  • trasferimenti europei, statali e regionali;
  • proventi da attività e servizi;
  • rendite patrimoniali;
  • proventi da contratti con soggetti pubblici o privati.

Comitato ippico: composizione e funzione consultiva

È istituito il Comitato ippico, con funzioni consultive non vincolanti per Assessore e Giunta, al fine di garantire una programmazione condivisa delle politiche del comparto. È nominato dal Presidente della Regione entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge e dura per la legislatura. È composto dal direttore generale dell’ASVI o suo delegato, da un dirigente/funzionario dell’Assessorato agricolo, da rappresentanti degli allevatori, da tecnici ed esperti del settore ippico, universitario, economico e turistico, oltre a un rappresentante degli ippodromi sardi. Non sono previsti gettoni né rimborsi spese. Il Comitato decade con la fine della legislatura e può essere integrato per nuove associazioni nazionali di allevatori.

Funzioni del Comitato ippico e piano quinquennale

Il Comitato:

  • esprime consulenza sulle materie del comparto equino;
  • contribuisce alle politiche regionali di sviluppo, in particolare sui temi strategici della legge;
  • formula proposte e soluzioni a problemi strutturali o contingenti. Può avvalersi di consulenti esterni nei limiti delle risorse disponibili. Entro 60 giorni dalla nomina deve predisporre un piano quinquennale sugli obiettivi e le strategie tecniche del comparto, da sottoporre all’Assessore agricolo e poi alla Giunta per l’approvazione.

Commissione genetica

La Commissione genetica individua in Italia e all’estero i riproduttori e il materiale genetico necessari per la rimonta e l’introduzione di linee di sangue utili ai programmi di selezione e miglioramento genetico. È composta dal direttore generale dell’ASVI o suo delegato, dal veterinario responsabile del Centro di riproduzione equina e da un esperto nominato dall’Assessore agricolo. La Commissione è nominata con decreto dell’Assessore, è convocata dal direttore generale e decade con la fine della legislatura; può essere sciolta anticipatamente in caso di gravi inadempienze o irregolarità.

Spettacolo, sport, formazione e inclusione sociale

La Regione integra le politiche dei comuni sede di ippodromi per promuovere l’immagine della Sardegna e della sua cultura ippica, e incentiva manifestazioni sportive che valorizzino cavalli Anglo arabi e Purosangue arabi nati e allevati in Sardegna. Sul versante formativo, la Regione promuove il recupero degli antichi mestieri e delle professioni legate al cavallo e l’aggiornamento professionale, nell’ambito delle politiche attive del lavoro, rivolti a tutte le figure tecniche e professionali del settore. È inoltre promossa la coterapia assistita con cavallo e asino per persone con disagi comportamentali, sociali o limitazioni fisiche o sensoriali, tramite collaborazione tra strutture ippiche e professionisti sanitari.

Biodiversità, ippovie e tutela degli equidi

La Regione tutela e valorizza le razze e popolazioni equine e asinine tipiche della Sardegna anche mediante la conservazione del materiale genetico. Le misure per Cavallino della Giara, Cavallo del Sarcidano, Asino sardo e Asino dell’Asinara devono essere incluse nel programma quinquennale del Comitato ippico. La Regione promuove anche il benessere degli equidi a fine carriera, favorendone l’impiego in attività sociali, sanitarie e turistiche. In materia ambientale, promuove le ippovie e il turismo sportivo: entro 180 giorni dall’entrata in vigore l’Assessorato competente pubblica il Registro delle ippovie della Sardegna e ne cura l’aggiornamento. L’iscrizione avviene su richiesta dei comuni e delle unioni/associazioni di comuni, con coordinamento di FoReSTAS. È previsto anche un Registro di accoglienza e stallaggio per centri ippici e strutture ricettive lungo i percorsi. I comuni possono avvalersi di volontariato ed enti del Terzo settore tramite convenzioni.

Turismo equestre e manifestazioni della tradizione popolare

La Regione sostiene iniziative turistiche legate all’uso di cavalli e asini negli eventi sportivi e della tradizione popolare, valorizzando le manifestazioni tradizionali, popolari e religiose con equidi. Il sostegno economico è subordinato, per le manifestazioni della tradizione civile e religiosa, all’uso esclusivo di equidi allevati in Sardegna, escluso il Purosangue inglese. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore, l’Assessore al turismo, d’intesa con altri Assessori competenti, deve emanare un decreto con i principi applicativi sulla sicurezza, il benessere animale e la tutela della tradizione equestre. I comuni sedi di manifestazioni competitive sostenute dalla Regione devono poi adottare ordinanze applicative entro 180 giorni dalla pubblicazione di quel decreto.

Copertura finanziaria

Gli oneri per l’attuazione della legge sono quantificati in 8.126.762,20 euro per il 2024 e in 6.766.762,20 euro annui dal 2025. La copertura è assicurata mediante variazioni di bilancio per il 2024 e 2025 e, per il 2026 e successivi, con le risorse stanziate annualmente nelle leggi di bilancio regionali. Sono richiamate anche ulteriori risorse europee, nazionali e regionali già iscritte nelle missioni e programmi coerenti. In particolare è previsto un fondo di 60.000 euro per il 2024 per la salvaguardia del Cavallino del Sarcidano.

Abrogazione ed entrata in vigore

È abrogato l’articolo 34 della legge regionale Sardegna 28 luglio 2017, n. 16, in materia di turismo. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAS.

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