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Legge

L.R. Sardegna 17/2023

Modifiche alla legge regionale n. 1 del 2023 (Legge di stabilità 2023), variazioni di bilancio, riconoscimento di debiti fuori bilancio e passività pregresse e disposizioni varie

Normativa regionaleL.R. Sardegna 17/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge dispone numerose variazioni di bilancio 2023-2025 e finanziamenti una tantum o pluriennali in materia di enti locali, sanità, urbanistica, ambiente, agricoltura, trasporti, istruzione, lavoro, turismo e personale regionale. Introduce inoltre modifiche a leggi regionali vigenti e riconosce debiti fuori bilancio. Molti interventi sono limitati agli anni 2023-2025 o con effetti transitori specifici.

Variazioni di bilancio e misure finanziarie e settoriali della Regione Sardegna per il 2023-2025, con modifiche a leggi regionali e riconoscimento di debiti fuori bilancio

Variazioni di bilancio, misure finanziarie e modifiche normative della Regione Sardegna

La legge regionale introduce un ampio pacchetto di stanziamenti, rimodulazioni di bilancio e interventi settoriali per la Sardegna, riferiti soprattutto agli esercizi 2023, 2024 e 2025. Accanto alle misure finanziarie, modifica varie leggi regionali in materia di urbanistica, sanità, lavoro, agricoltura, trasporti, personale e assetto istituzionale.

Enti locali, patrimonio regionale e interventi territoriali

La Regione autorizza per il 2023 un consistente incremento del Fondo unico per le autonomie locali e diversi finanziamenti a favore di comuni ed enti locali per finalità operative, infrastrutturali e patrimoniali. Sono previsti contributi per compagnie barracellari, manutenzioni e ristrutturazioni di immobili regionali da destinare a sedi del Corpo forestale e a uffici del sistema Regione, un piano di riqualificazione del patrimonio regionale nell’Asinara, risorse per la verifica e ripartizione del patrimonio delle province e contributi per la fruizione dei litorali e per la pianificazione del demanio marittimo e dei porti.

Sono inoltre finanziati interventi specifici per il Comune di Sassari, il Comune di Borutta, il Comune di La Maddalena e il Comune di Ozieri, oltre al trasferimento all’ASVI Sardegna di terreni e della gestione del maneggio coperto di Foresta Burgos, con un contributo straordinario per manutenzione, conservazione e riattivazione funzionale. È previsto anche il comodato gratuito alla Diocesi di Ozieri della Chiesa di San Salvatore e della Casa parrocchiale nella Foresta di Burgos per iniziative formative e sociali.

Urbanistica, rigenerazione urbana e disciplina edilizia

La legge interviene sulla normativa urbanistica regionale, in particolare sulla legge regionale n. 9 del 2023 e sulla legge regionale n. 23 del 1985. Vengono ridefiniti i contenuti degli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, dei sottotetti, dei piani pilotis, dei seminterrati e degli spazi di grande altezza, con ricorso a procedure semplificate di autocertificazione o di immediato avvio nei casi indicati.

Per gli interventi sul patrimonio esistente vengono confermate le condizioni in materia di parcheggi e spazi pubblici; se il reperimento è impossibile, è ammesso un contributo monetario al comune, vincolato all’acquisizione di aree per standard urbanistici. È inoltre istituito un programma di agevolazione per la riqualificazione e rigenerazione urbana, finanziato con 35 milioni di euro per il 2023 e poi nei limiti degli stanziamenti dal 2026, con criteri e modalità definiti dalla Giunta regionale. La disciplina dei procedimenti urbanistici viene inoltre coordinata con le conferenze di servizi e con gli effetti di variante urbanistica.

Sanità, assistenza e politiche sociali

La parte sanitaria contiene numerose misure finanziarie per il 2023, 2024 e 2025. Vengono stanziate risorse per il fondo sanitario regionale, per la proroga dei contratti a tempo determinato in scadenza al 31 dicembre 2023, per gli accordi integrativi regionali della medicina generale, per il finanziamento del bed manager regionale, per la copertura dei disavanzi delle aziende sanitarie, per i servizi veterinari connessi alla PSA, per il vaccino contro la blue tongue, per le tariffe del glaucagone spray nasale, per i disturbi dello spettro autistico, per le dipendenze patologiche, per il Mater Olbia e per varie strutture e servizi ospedalieri.

Sono istituiti il “Pronto intervento rosa” regionale e il Coordinatore regionale della rete penitenziaria. Sono previste esenzioni ticket per alcune categorie di operatori infortunati durante il servizio e per donatori di sangue, midollo e organi viventi in specifiche condizioni. Vengono inoltre disciplinati tetti di spesa per prestazioni erogate da privati accreditati e aggiornate regole su accreditamento e contrattualizzazione delle strutture sanitarie.

Responsabilità sanitaria

La Regione rafforza gli strumenti di gestione dei sinistri sanitari, prevedendo il supporto ai Comitati valutazione sinistri e l’istituzione di un Comitato di coordinamento regionale presso l’Assessorato alla sanità. La composizione e i compensi sono demandati alla Giunta regionale. È autorizzata una spesa annua per tali finalità a partire dal 2023 e, in parte, dal 2025.

Investimenti pubblici, opere, viabilità e difesa del suolo

La legge finanzia numerosi interventi in conto capitale: manutenzione e miglioramento della viabilità, riqualificazione dei centri urbani, impianti idroelettrici, l’itinerario trasversale sardo, la messa in sicurezza della galleria di Mughina, lavori su immobili delle questure, caserme e opere di interesse regionale e locale. È disposto un rilevante stanziamento per le opere di mitigazione del rischio idrogeologico a Olbia, distribuito su più annualità.

Viene modificata la disciplina espropriativa per consentire l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio tramite conferenza di servizi con effetto di variante urbanistica e pubblicazione sul BURAS. Sono inoltre finanziati il piano straordinario di completamento e riqualificazione dell’impiantistica sportiva e diverse opere di difesa costiera.

Ambiente, rifiuti, fauna, clima e aree protette

La Regione incrementa risorse per il patrimonio boschivo, la raccolta differenziata, il completamento della rete impiantistica dei rifiuti, la gestione della Rete Natura 2000, la conservazione della fauna marina, il sistema informativo ambientale SIRA e la strategia di adattamento ai cambiamenti climatici. Sono previsti fondi per la rete dei parchi e delle aree protette, per iniziative sperimentali a tutela di specie e habitat marini, per i CEAS e per interventi legati alla gestione della posidonia spiaggiata.

È inoltre regolato il rinvio ai piani e regolamenti delle aree protette in tema di tartufi. La legge dispone anche misure per la protezione civile, inclusi mezzi spazzaneve e spargisale e il potenziamento antincendio.

Agricoltura, bonifica, zootecnia, settore ippico e consorzi

Sono previste molteplici misure a sostegno dell’agricoltura e dell’agroalimentare: contributi a LAORE, AGRIS, ANCI Sardegna, distretti del cibo, fondi per innovazione, filiera del miele, razze autoctone, filiera brassicola, certificazioni kosher e halal, indennizzi per danni da eventi atmosferici e incendi, sostegno al settore lattiero-caseario, al comparto suinicolo e ai prodotti agricoli danneggiati.

La legge interviene anche sui consorzi di bonifica, autorizzando finanziamenti straordinari per condotte e interventi irrigui, disciplinando assunzioni e trasformazioni contrattuali del personale avventizio, e consentendo il ripianamento dell’esposizione bancaria pregressa con il possibile supporto di SFIRS. Vengono inoltre trasferiti a proventi idroelettrici alcuni oneri connessi ai sovracanoni e liquidati arretrati a enti rivieraschi.

Pesca e acquacoltura

La Regione sostiene il settore ittico con risorse per ricerca sul granchio blu, indennizzi per danni e mancato reddito, aiuti per danni da animali protetti, sostegno ai GAL della pesca nel quadro FEAMPA e anticipazioni FEAMP. È inoltre disciplinata, in via transitoria, la raccolta e commercializzazione del riccio di mare fino al 5 maggio 2025, con limite di quattro giornate lavorative settimanali.

Turismo, cultura, sport e valorizzazione territoriale

La legge finanzia manifestazioni, eventi culturali e turistici, il “Cartellone dello spettacolo e della cultura”, il turismo nautico, i progetti di ospitalità diffusa e gli alberghi diffusi nelle zone omogenee A, nonché iniziative in favore di associazioni culturali e religiose. Sono previsti contributi per la Fondazione Mont’e Prama, la Sardegna Film Commission, il progetto NAS, il sostegno a musei e siti archeologici, le attività dei Gremi di Sassari, i distretti culturali e la promozione dell’immagine della Sardegna anche tramite soggetti sportivi professionistici.

Istruzione, università e formazione

La legge destina risorse a scuole dell’infanzia paritarie, al supporto organizzativo per studenti con disabilità o svantaggio, alla linea “Progressi” per il sostegno psicologico, pedagogico, educativo e digitale, a borse di studio universitarie e al funzionamento di conservatori e università della terza età. Sono previsti finanziamenti per laboratori extracurriculari, edilizia scolastica, progetti scientifici e attività formative in Italia e all’estero per medici specializzandi.

Lavoro, politiche attive e inclusione

Sono finanziati avvisi pubblici per occupazione nella filiera turistica, percorsi formativi per profili del repertorio regionale, accademie di formazione e centri di formazione arti varie, piani formativi per associazioni di categoria artigiane, misure per lavoratori delle aree di crisi complessa, contributi ai patronati, alle organizzazioni dei lavoratori e alla cooperazione sociale. È inoltre prevista l’iscrizione alla lista speciale ad esaurimento per il personale della formazione professionale avente i requisiti, con oneri a decorrere dal 2024.

Trasporti, mobilità e metropolitana di Cagliari

Sono stanziate risorse per il polo aeroportuale di Tortolì e per la tratta Policlinico-Sestu della Metropolitana di Cagliari, con copertura pluriennale fino al 2028. È inoltre finanziato il trasporto scolastico e l’acquisto di scuolabus omologati.

Personale regionale, graduatorie e FITQ

La legge contiene numerose norme sul personale del sistema Regione: riapertura delle preferenze per vincitori di concorsi, trasferimenti a domanda tra amministrazione, agenzie ed enti, durata triennale delle graduatorie, riconoscimento di anzianità, applicazione di nuove regole sui direttori di servizio e ufficio speciale, incremento dei fondi per le progressioni professionali, iscrizione al FITQ per personale precedentemente escluso e disciplina specifica per il CFVA. È anche previsto il trattamento economico dei consiglieri metropolitani e alcune regole per commissari e subcommissari.

Debiti fuori bilancio e altre coperture di spesa

Sono riconosciuti debiti fuori bilancio per acquisizioni di beni e servizi senza preventivo impegno, con elenco dettagliato di importi e causali. Un’ulteriore norma autorizza la copertura di spese che non rientrano nei debiti fuori bilancio ex articolo 73 del d.lgs. 118/2011, come contributi ANAC, duplici versamenti e specifiche convenzioni. Le coperture finanziarie sono assicurate da maggiori entrate, riduzioni di spesa, avanzo libero e vincoli di destinazione, con varie tabelle allegate.

Regime temporale e applicabilità

Molte disposizioni hanno efficacia limitata agli esercizi 2023, 2024 e 2025; diverse prevedono somme come acconti per l’anno successivo o per annualità future. La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul BURAS. Tra le disposizioni transitorie rilevano il completamento di alcune attività entro termini prefissati, la proroga di graduatorie fino al 31 dicembre 2024, il termine del 30 giugno 2024 per la regolarizzazione di occupazioni di immobili LAORE e il termine del 5 maggio 2025 per la pesca del riccio di mare. Le norme finanziarie sono in gran parte legate a interventi ormai conclusi o circoscritti a esercizi passati, ma il provvedimento nel suo complesso contiene anche discipline ancora attuali e operative.

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