Ordinanza n. 3/2026 - Bari, Sezione 2
per l'annullamento del decreto rilascio di alloggio ex art. 20 della L. r. Puglia-OMISSIS-del 7 aprile 2014 C.U. 214225 e -OMISSIS-rep.int. del 14 novembre 2022, notificato in data 6 dicembre 2022 avente ad oggetto l'alloggio sito in Andria alla Via -OMISSIS-Pal.-OMISSIS-, motivato sul rilievo di occupazione senza titolo, con contestuale esclusione della ricorrente in via permanente dalle assegnazioni di alloggio di edilizia residenziale pubblica o comunque fruenti di contributi dello stato o di enti pubblici.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto di rilascio dell'alloggio per occupazione senza titolo, con esclusione permanente dalle future assegnazioni di alloggi di edilizia residenziale pubblica o assistiti da contributi pubblici
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato il decreto di rilascio dell'alloggio sito in Andria, adottato ai sensi dell'art. 20 della legge regionale pugliese indicata nel provvedimento e motivato sull'occupazione senza titolo, nonché la contestuale esclusione permanente dalle assegnazioni di alloggi di edilizia residenziale pubblica o comunque fruenti di contributi dello Stato o di enti pubblici. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. In vista della fissazione dell'udienza di merito, il TAR ha ritenuto necessario acquisire dalla ricorrente indicazioni sulla permanenza dell'interesse alla decisione e dall'amministrazione una relazione sui fatti di causa, gli atti e i documenti posti a fondamento del provvedimento impugnato.
La decisione
Il TAR non ha deciso nel merito la domanda di annullamento. Ha disposto incombenti istruttori e informativi a carico di entrambe le parti, da eseguire entro trenta giorni dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza: la ricorrente deve precisare se permane l'interesse alla decisione; ARCA Puglia Centrale deve fornire ogni elemento utile sulla controversia, anche mediante relazione sui fatti, deposito degli atti e dei documenti presupposti del provvedimento. Il giudice ha richiamato l'art. 64, comma 4, c.p.a., relativo alla possibilità di desumere argomenti di prova dal comportamento processuale delle parti. Le spese non sono disciplinate nel testo. È stato inoltre disposto l'oscuramento dei dati identificativi della ricorrente.
Norme richiamate
art. 20 legge regionale della Puglia indicata nel provvedimento
Il decreto impugnato è stato adottato ai sensi di tale disposizione regionale e concerne il rilascio dell'alloggio per occupazione senza titolo; l'ordinanza non ne interpreta il contenuto.
art. 64, comma 4, c.p.a.
il giudice … può desumere argomenti di prova dal comportamento tenuto dalle parti nel corso del processo
Il giudice richiama la norma a sostegno dell'ordine rivolto alle parti di fornire le informazioni e gli atti necessari alla prosecuzione del giudizio.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare la ricorrente.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e per disporre l'oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- Quando il giudice amministrativo non dispone degli elementi necessari per fissare consapevolmente l'udienza di merito, può ordinare alle parti specifici incombenti informativi e documentali, assegnando un termine perentorio processuale indicato nell'ordinanza.
- Nel giudizio di annullamento, il ricorrente può essere invitato a dichiarare se permane l'interesse alla decisione prima della fissazione dell'udienza di merito; il comportamento processuale può assumere rilievo ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a.
- L'amministrazione intimata può essere onerata del deposito di una relazione sui fatti di causa e degli atti e documenti posti a fondamento del provvedimento impugnato, al fine di consentire la completa istruzione del giudizio.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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