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Ordinanza

Ordinanza n. 6/2026 - Torino, Sezione 3

per l'annullamento - del provvedimento del Questore della Provincia di Torino n. -OMISSIS-, notificato a parte ricorrente in data 14 marzo 2022, con cui è stata inflitta al sig. -OMISSIS- la sanzione disciplinare della pena pecuniaria nella misura di 1/30 (un trentesimo) di una mensilità dello stipendio e degli assegni a carattere fisso e continuativo così motivato: “a seguito di sentenza definitiva del Tribunale di Ivrea che dichiarava di non doversi procedere in quanto il reato è estinto per oblazione, emergeva un comportamento scorretto non conforme al decoro delle funzioni degli appartenenti ai ruoli dell'Amministrazione della Pubblica Sicurezza tenuto nei confronti di una vicina di casa”; - di ogni altro atto antecedente, preparatorio, presupposto, conseguenziale e comunque connesso a quello impugnato.

Giustizia amministrativa202200609

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: sanzione disciplinare pecuniaria pari a un trentesimo di una mensilità dello stipendio e degli assegni fissi e continuativi

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Questore di Torino con cui gli è stata inflitta una sanzione disciplinare pecuniaria, motivata dal richiamo a una sentenza definitiva del Tribunale di Ivrea che aveva dichiarato di non doversi procedere perché il reato era estinto per oblazione, nonché alla ritenuta adozione di un comportamento scorretto e non conforme al decoro delle funzioni degli appartenenti ai ruoli dell'Amministrazione della pubblica sicurezza nei confronti di una vicina di casa. Il testo dell'ordinanza non espone gli specifici motivi di ricorso, ma il TAR ha ritenuto necessario acquisire il decreto penale di condanna n. 198/2021 e gli eventuali ulteriori atti sulla cui base il provvedimento disciplinare è stato adottato.

La decisione

Il TAR non ha definito il giudizio né ha deciso sulla legittimità della sanzione. Ha disposto un incombente istruttorio ai sensi degli artt. 46, comma 2, e 65, comma 3, c.p.a., ordinando all'Amministrazione di depositare il decreto penale di condanna n. 198/2021 e gli eventuali ulteriori atti presupposti o utilizzati per l'adozione del provvedimento, entro venti giorni dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza. Sono stati lasciati salvi gli ordinari termini per il deposito di memorie e documenti in vista dell'udienza di merito. È stato inoltre disposto l'oscuramento dei dati identificativi del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale base per l'acquisizione degli atti e dei documenti necessari alla decisione.

  • art. 65, comma 3, c.p.a.

    Richiamato quale base del potere istruttorio esercitato dal giudice amministrativo per ordinare all'Amministrazione il deposito del decreto penale e degli ulteriori atti rilevanti.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati personali.

Massime di principio

  • Quando gli atti già acquisiti non consentono di ricostruire compiutamente la base fattuale e documentale di un provvedimento amministrativo impugnato, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione d'ufficio degli atti presupposti e degli ulteriori documenti rilevanti, assegnando all'amministrazione un termine per il deposito.
  • Un'ordinanza istruttoria che dispone l'acquisizione di documenti non definisce la domanda di annullamento e non consente di anticipare un giudizio sulla legittimità dell'atto impugnato; restano fermi i termini processuali per le memorie e i documenti in vista della trattazione di merito.

Come è indicizzato

MaterieDisciplina militare e di poliziaIstruttoria processuale
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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