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Ordinanza

Ordinanza n. 3248/2026 - Roma, Sezione 2B

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: - della determinazione n. 25 del 6/02/2026 – Registro generale Determinazioni n. 787 del 12/02/2026, comunicato con nota prot. di partenza n. 28862/2026 del 12/02/2026, con cui il Comune di Fiumicino, Area Pianificazione Economica – Attività Produttive e SUAP, ha disposto la rimozione degli effetti prodotti dalla segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.) di installazione di apparecchi e congegni per il gioco lecito nel locale sito in Via delle Meduse, n. 154, presentata in data 23/01/2025 dal sig. PETRILLI Gianfranco quale titolare della ditta individuale NON SOLO TABACCHI DI PETRILLI GIANFRANCO registrata al protocollo generale dell’Ente n. 14151 del 23/01/2025; - della nota prot. n. 17116 del 28/01/2026 con la quale il SUAP del Comune di Fiumicino ha trasmesso al Corpo della Polizia Locale la SCIA registrata al prot. n. 14151 del 23/01/2026, presentata dal ricorrente, per verificare il rispetto delle disposizioni dettate dall’art. 4, comma 1, lett. a) della L.R. Lazio n. 5 del 2013, in materia di distanza minima dai luoghi sensibili; - della nota prot. n. 18727 del 29/01/2026, con la quale il Corpo della Polizia Locale ha comunicato che i locali ivi indicati sono a circa 245 mt dalla scuola dell’infanzia “Il Faro incantato” e a circa 225 mt dalla parrocchia “Santa Maria Stella Maris”; - nonché di ogni altro atto, precedente, coevo o successivo presupposto, dipendente o, comunque, connesso a quelli impugnati.

Giustizia amministrativa202602484

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione comunale di rimozione degli effetti della SCIA per l'installazione di apparecchi e congegni per il gioco lecito, unitamente agli atti istruttori relativi al rispetto della distanza minima dai luoghi sensibili

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, la determinazione con cui il Comune di Fiumicino ha rimosso gli effetti della SCIA presentata per l'installazione di apparecchi e congegni per il gioco lecito in un locale commerciale. Sono stati contestati anche la trasmissione della SCIA alla Polizia Locale e l'accertamento della distanza del locale da una scuola dell'infanzia e da una parrocchia. Dalla documentazione istruttoria è emerso che la distanza tra l'ingresso del locale e l'ingresso della parrocchia era inferiore a 250 metri. Il provvedimento è stato quindi esaminato, in sede cautelare, alla luce del requisito della distanza minima previsto dalla legge regionale per le nuove sale gioco e della correttezza dei punti di riferimento utilizzati per la misurazione.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per difetto del fumus boni iuris. Ha ritenuto, in via sommaria, corretta la misurazione effettuata assumendo come punti di riferimento la soglia d'ingresso del locale commerciale e il cancello di accesso alla parrocchia, quale ingresso al luogo di culto. Tale criterio è stato considerato conforme sia alla finalità della disciplina regionale, volta a tutelare le fasce maggiormente esposte alla ludopatia, sia al tenore letterale della norma, che fa riferimento a un raggio di 250 metri e quindi può risultare persino più restrittivo del criterio concretamente utilizzato, fondato sul percorso pedonale. Il Collegio ha inoltre ritenuto che l'area interna al cancello costituisca parte integrante e pertinenziale del luogo di culto. Non ravvisando il fumus boni iuris, non ha accolto la sospensione dell'atto impugnato. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 4, comma 1, lett. a), l.r. Lazio n. 5/2013

    l’apertura di nuove sale gioco è consentita a condizione che: a) siano ubicate ad un raggio non inferiore a 250 metri da aree sensibili, quali istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente dai giovani, centri anziani, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale o luoghi di culto

    La distanza minima di 250 metri deve essere verificata considerando il luogo di culto nella sua consistenza funzionale e pertinenziale; è stata ritenuta corretta la misurazione tra l'ingresso del locale e il cancello di accesso alla parrocchia. Il riferimento normativo al raggio è coerente con una tutela rigorosa delle fasce esposte alla ludopatia.

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti propri della tutela cautelare, con particolare riguardo al fumus boni iuris.

Massime di principio

  • Ai fini della verifica della distanza minima tra una nuova attività di gioco lecito e un luogo sensibile, il punto di riferimento può essere individuato nell'ingresso effettivo del locale commerciale e nell'accesso al luogo sensibile, anche quando quest'ultimo sia costituito da un cancello che immette nell'area pertinenziale del luogo di culto.
  • L'area interna e pertinenziale a un luogo di culto può essere considerata parte integrante del luogo sensibile ai fini dell'applicazione delle distanze minime previste dalla normativa regionale sul gioco lecito.
  • Quando la normativa sulle distanze delle sale gioco richiama un "raggio" minimo, il criterio di misurazione deve essere interpretato in modo coerente con la finalità di tutela delle fasce vulnerabili rispetto alla ludopatia; un criterio basato sul percorso pedonale non è, di per sé, illegittimo se conduce a una verifica non meno rigorosa della distanza.

Come è indicizzato

MaterieGiochi e scommesse
RamiCommercio e attività produttive
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

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