L.R. Emilia-Romagna 26/2018
BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 2019-2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio di previsione 2019-2021 della Regione Emilia-Romagna, fissando entrate, spese, fondi di riserva e autorizzazioni al ricorso al debito e alle anticipazioni di cassa. Disciplina anche rinunce a crediti minimi e variazioni per la gestione sanitaria. Ha efficacia dal 1° gennaio 2019 ed è riferita agli esercizi 2019-2021, quindi oggi è sostanzialmente superata.
Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2019-2021
Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021
La legge approva il bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2019-2021, definendo gli stanziamenti di entrata e di spesa, i relativi allegati contabili e alcune autorizzazioni gestionali e finanziarie. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio e l’amministrazione regionale emiliano-romagnola.
Stanziamenti di bilancio per il triennio
Per l’esercizio 2019 sono previste entrate di competenza pari a 17.210.736.085,67 euro e di cassa pari a 17.034.019.424,83 euro; sono autorizzati impegni di spesa per 17.210.736.085,67 euro e pagamenti per 16.729.200.527,11 euro.
Per il 2020 sono previste entrate di competenza e impegni di spesa per 15.730.480.762,89 euro.
Per il 2021 sono previste entrate di competenza e impegni di spesa per 15.490.735.921,79 euro.
Allegati e documentazione contabile approvata
La legge approva un insieme completo di allegati di bilancio, tra cui:
- prospetti delle entrate e delle spese per titoli, tipologie, missioni, programmi e titoli;
- riepiloghi generali e quadro generale riassuntivo;
- prospetti di equilibrio di bilancio, risultato presunto di amministrazione, fondo pluriennale vincolato e fondo crediti di dubbia esigibilità;
- prospetto dei limiti di indebitamento;
- nota integrativa;
- elenchi delle spese obbligatorie, delle spese finanziabili con il fondo di riserva per spese impreviste, delle quote vincolate e accantonate del risultato presunto di amministrazione;
- elenco degli interventi di investimento finanziati con debito o con risorse disponibili;
- elenco delle spese autorizzate con il bilancio 2019-2021 e quantificate annualmente con legge di bilancio;
- prospetto di verifica del rispetto dei vincoli di finanza pubblica.
Fondo di riserva di cassa
Per il 2019 il fondo di riserva di cassa è determinato in 670.000.000,00 euro, per far fronte a eventuali maggiori fabbisogni di cassa nel corso dell’esercizio.
Gestione sanitaria e variazioni di bilancio
Per l’attuazione del titolo II del decreto legislativo n. 118 del 2011, la Giunta regionale è autorizzata ad apportare, con proprio atto e nel rispetto degli equilibri economico-finanziari, variazioni inerenti la gestione sanitaria per iscrivere le entrate e le relative spese.
Rinuncia a crediti di modesta entità
La Giunta regionale può rinunciare ai crediti di natura non tributaria quando il costo delle operazioni di accertamento, riscossione e versamento risulti eccessivo rispetto all’importo del credito, purché ciascuna partita non superi 12,00 euro.
Ricorso al debito e mutui autorizzati
Per il 2019 è autorizzato il ricorso al debito fino a 1.216.226.214,33 euro, per far fronte a effettive esigenze di cassa e a copertura del presunto disavanzo finanziario alla chiusura del 2018, derivante dalla mancata stipulazione dei mutui già autorizzati nel 2017 e rideterminati nel 2018.
I mutui possono essere stipulati con tasso effettivo massimo del 4,5% annuo, esclusi gli oneri fiscali, e con durata massima di ammortamento di 30 anni. La Giunta è autorizzata ad assumere mutui e prestiti obbligazionari nei limiti e con le modalità previste dalla legge.
Le rate di ammortamento e gli interessi sono garantiti dall’iscrizione in bilancio delle somme necessarie; la Regione può incaricare il tesoriere del versamento delle rate agli istituti mutuanti. Gli oneri sono coperti negli stanziamenti della Missione 50, Programmi 1 e 2. Per gli anni successivi al 2021 la copertura è demandata alle successive leggi di bilancio.
Se in sede di contrazione le operazioni risultano meno onerose, oppure sono dilazionate o di durata inferiore, gli effetti sugli stanziamenti sono regolati annualmente con legge di bilancio. Le spese per ammortamento dei mutui sono classificate come obbligatorie.
Anticipazioni di cassa
La Giunta regionale può disporre con proprio atto l’accensione di anticipazioni di cassa per fronteggiare temporanee deficienze di cassa, adottando nello stesso atto le conseguenti variazioni di bilancio.
Decorrenza ed efficacia temporale
La legge entra in vigore il 1° gennaio 2019 e disciplina il bilancio e le autorizzazioni connesse per gli esercizi 2019-2021. Le previsioni economiche e le autorizzazioni contenute nel testo sono quindi riferite a un periodo ormai concluso.
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