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Legge

L.R. Basilicata 9/2011

“Disposizioni urgenti in materia di microzonazione sismica”.

Normativa regionaleL.R. Basilicata 9/2011Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Basilicata impone che gli strumenti urbanistici e i piani comunali/provinciali siano corredati da studi geologici e di microzonazione sismica secondo criteri regionali e nazionali. Disciplina tre livelli di approfondimento in base a finalità e rischiosità, con norma transitoria per l’adeguamento degli strumenti alla ricezione degli studi. In vigore dal giorno successivo alla pubblicazione.

Disposizioni urgenti sulla microzonazione sismica per la pianificazione urbanistica in Basilicata

Disposizioni urgenti in materia di microzonazione sismica

La legge regionale della Basilicata disciplina l’inserimento degli studi di microzonazione sismica nella pianificazione territoriale e urbanistica. L’obiettivo è rendere gli strumenti di governo del territorio coerenti con la pericolosità sismica locale e con i criteri tecnici nazionali e regionali.

Ambito di applicazione e obblighi di corredo degli strumenti urbanistici

Gli strumenti urbanistici generali, attuativi e i piani strutturali comunali devono essere corredati da studi geologici e di microzonazione sismica. La previsione riguarda quindi la pianificazione urbanistica e territoriale nel territorio della Regione Basilicata.

Criteri tecnici per gli studi di microzonazione sismica

Gli studi devono essere redatti in conformità agli “Indirizzi e criteri per la Microzonazione sismica” approvati dalla Conferenza Unificata il 13 novembre 2008 e alle specifiche che la Regione Basilicata può emanare con successiva deliberazione di Giunta, sulla base dell’OPCM 3907 del 13 novembre 2010.

Gli studi si applicano alle aree per le quali le condizioni normative consentono o prevedono:

  • uso edificatorio;
  • realizzazione di infrastrutture;
  • finalità di protezione civile;
  • potenziale trasformazione per tali fini.

Per la formazione degli strumenti urbanistici si deve fare riferimento alla nuova classificazione sismica del territorio regionale contenuta nell’allegato 1, che costituisce parte integrante della legge.

Livelli di approfondimento degli studi

La legge prevede tre livelli di approfondimento, da applicare secondo le finalità e la pericolosità locale.

Il primo livello è utilizzato:

  • nella elaborazione dei piani di area vasta;
  • nei Piani Strutturali Comunali;
  • nelle mappe di pericolosità sismica locale di cui all’art. 13 della L.R. 25/1998.

Il secondo livello deve essere predisposto:

  • in sede di elaborazione dei Regolamenti Urbanistici;
  • per le varianti ai Regolamenti Urbanistici esistenti;
  • per i relativi Piani Attuativi;
  • nelle aree dei Piani Strutturali perimetrate con Piani Operativi.

Il terzo livello si applica, dopo gli esiti degli studi di secondo livello:

  • nelle zone instabili;
  • nelle zone stabili suscettibili di amplificazioni locali;
  • quando vi siano condizioni geologiche e geotecniche complesse che rendano inidoneo l’approccio semplificato previsto dal D.M. 14 gennaio 2008;
  • per tutte le aree in cui sia prevista la realizzazione di opere appartenenti alle classi d’uso III e IV di cui all’art. 2.4.2 del D.M. 14 gennaio 2008.

Per gli approfondimenti relativi a instabilità, liquefazione e nei casi richiesti dagli “Indirizzi e criteri per la Microzonazione sismica” devono essere utilizzate le “coppie magnitudo-distanza” indicate per ciascun Comune nell’allegato 1.

Regime transitorio e adeguamento degli strumenti pianificatori

Gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica indicati dalla legge devono essere conformi o adeguati dopo la ricezione, da parte delle amministrazioni competenti, del relativo studio di microzonazione redatto ai sensi dell’art. 2.

Rientrano in tale disciplina:

  • i Piani Strutturali Provinciali;
  • i Piani Strutturali Comunali;
  • i Regolamenti Urbanistici.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata. La disciplina è quindi immediatamente operativa dal 2011 nei limiti dei procedimenti urbanistici e degli adeguamenti richiesti.

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