L.R. Emilia-Romagna 25/2022
BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 2023-2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio regionale triennale 2023-2025 dell’Emilia-Romagna, con stati di previsione di entrata e spesa, allegati contabili e autorizzazioni a indebitamento, anticipazioni di cassa e gestione di crediti di modesta entità. Disciplina misure valide per gli esercizi 2023-2025; alcune autorizzazioni e importi riguardano specificamente il 2023.
Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2023-2025
Bilancio di previsione 2023-2025 della Regione Emilia-Romagna
La legge approva il bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2023-2025 e contiene le principali autorizzazioni finanziarie e contabili per la gestione regionale. La disciplina ha efficacia nel territorio della Regione Emilia-Romagna e riguarda, in larga parte, gli esercizi finanziari 2023, 2024 e 2025.
Stati di previsione delle entrate e delle spese
Per ciascun esercizio del triennio sono autorizzati gli stanziamenti di entrata e di spesa nei limiti indicati dalla legge:
- per il 2023: entrate di competenza per 17.285.563.601,31 euro, entrate di cassa per 18.100.646.918,10 euro, impegni di spesa per 17.285.563.601,31 euro e pagamenti per 18.057.423.999,55 euro;
- per il 2024: entrate di competenza e impegni di spesa per 16.335.745.071,42 euro;
- per il 2025: entrate di competenza e impegni di spesa per 16.221.362.616,03 euro. Gli importi sono quelli risultanti dagli stati di previsione allegati alla legge.
Allegati al bilancio e documentazione contabile
Sono approvati gli allegati che compongono il quadro tecnico-contabile del bilancio, tra cui:
- prospetti delle entrate e delle spese per titoli, tipologie, missioni, programmi e titoli;
- quadro generale riassuntivo ed equilibrio di bilancio;
- prospetto del risultato presunto di amministrazione e delle quote accantonate;
- composizione del fondo pluriennale vincolato e del fondo crediti di dubbia esigibilità;
- prospetto dei limiti di indebitamento;
- nota integrativa;
- elenchi delle spese obbligatorie, delle spese finanziabili con il fondo di riserva per spese impreviste, degli interventi di investimento finanziati con debito o risorse disponibili, delle spese autorizzate con il bilancio 2023-2025 e degli impegni pre-2016 finanziati con indebitamento;
- elenco dei nuovi provvedimenti legislativi finanziabili con fondi speciali.
Fondo di riserva di cassa
Per l’esercizio 2023 è determinato un fondo di riserva di cassa pari a 800.000.000,00 euro, destinato a far fronte a eventuali maggiori fabbisogni di cassa nel corso dell’anno.
Gestione sanitaria e variazioni di bilancio
Per l’attuazione del titolo II del d.lgs. 118/2011, la Giunta regionale è autorizzata ad apportare, con proprio atto e nel rispetto degli equilibri economico-finanziari, le variazioni di bilancio inerenti la gestione sanitaria per l’iscrizione delle entrate e delle relative spese.
Rinuncia all’esecuzione di crediti di modesta entità
La Regione può rinunciare alla riscossione di crediti di natura non tributaria quando il costo delle operazioni di accertamento, riscossione e versamento risulti eccessivo rispetto al credito e purché ciascuna partita non superi 15,00 euro.
Indebitamento autorizzato per il disavanzo 2022 già autorizzato
Per il 2023 è autorizzato il ricorso al debito fino a 521.301.962,74 euro per effettive esigenze di cassa e per coprire il presunto disavanzo finanziario al 31 dicembre 2022, derivante dalla mancata stipulazione di mutui già autorizzati dalla legge regionale 21/2021 e rideterminati dalla legge regionale 10/2022. I mutui possono avere durata massima di 30 anni e tasso effettivo massimo del 5,5% annuo, con copertura degli oneri nel bilancio 2023 e, per gli anni successivi al 2025, con le successive leggi di bilancio.
Programma triennale degli investimenti e nuovo indebitamento
Per l’attuazione del programma regionale degli investimenti è autorizzato il ricorso all’indebitamento per:
- 101.569.899,76 euro nel 2023;
- 66.661.516,21 euro nel 2024;
- 119.657.160,76 euro nel 2025. I mutui sono stipulabili a tasso effettivo massimo del 5,50% annuo e con durata non superiore alla vita utile dell’investimento. La Giunta è autorizzata a contrarre l’indebitamento e gli oneri di ammortamento sono classificati tra le spese obbligatorie, con copertura nel bilancio 2023-2025 e nei successivi bilanci per le rate oltre il 2025.
Anticipazioni di cassa
La Giunta regionale è autorizzata ad assumere anticipazioni di cassa con proprio atto per fronteggiare temporanee deficienze di cassa, adottando contestualmente le necessarie variazioni di bilancio.
Decorrenza
La legge entra in vigore il 1° gennaio 2023. Le autorizzazioni e gli stanziamenti hanno quindi riferimento prevalente agli esercizi 2023-2025; gli effetti relativi a mutui e ammortamenti possono estendersi oltre il 2025 secondo quanto previsto dalle successive leggi di bilancio.
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