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Interpello

Risposta n. 532 del 6/11/2020

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Art. 11, comma 1, lett. a) legge 27 luglio 2000, n. 212 - qualificazione ai fini IVA dell'affidamento di una struttura per anziani da parte di una Fondazione

Il quesito

Se la Fondazione assume la qualifica di soggetto passivo IVA e può detrarre l'IVA sugli interventi di costruzione; se l'affidamento della gestione costituisce locazione esente ai sensi art.10 n.8 DPR 633/1972 o prestazione imponibile; se ai corrispettivi per la costruzione e ai beni finiti si applica l'IVA ridotta al 10%; e quale qualificazione fiscale (reddito fondiario, da locazione o reddito diverso) assumere per il canone agli effetti delle imposte dirette.

Soluzione prospettata dal contribuente

La Fondazione sostiene che l'attività sia un'attività d'impresa rilevante ai fini IVA (organizzazione di mezzi e sfruttamento di beni per ricavi stabili), che il canone sia corrispettivo di messa a disposizione di immobile assoggettabile a IVA (previa opzione), che pertanto può esercitare il diritto alla detrazione dell'IVA sugli acquisti, e che i corrispettivi per la costruzione e i beni finiti siano assoggettati all'aliquota ridotta del 10%. Ai fini diretti ritiene i proventi tassati in base al risultato d'impresa.

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia ritiene che, alla luce degli elementi descritti, l'operazione configuri un'attività economica con modalità imprenditoriali e faccia sorgere la soggettività passiva IVA della Fondazione. La concessione di gestione non va qualificata come semplice locazione esente ma come prestazione rilevante ai fini IVA, assoggettata all'aliquota ordinaria; la Fondazione potrà quindi esercitare il diritto alla detrazione dell'IVA sugli acquisti correlati. I corrispettivi per la costruzione e i beni finiti possono beneficiare dell'aliquota ridotta del 10% se ricorrono i requisiti normativi e di destinazione; quanto alle imposte dirette, la Fondazione non sembra svolgere direttamente attività istituzionale prevalente e, pertanto, i proventi da concessione concorreranno al reddito imponibile secondo le ordinarie disposizioni (art. 143 TUIR), fermo controllo sulla qualificazione ONLUS.

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