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Interpello

Risposta n. 643 del 31/12/2020

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La ALFA sostiene che la fusione costituisce una successione universale che legittima l'acquisizione del credito R&S da parte dell'incorporante, che l'operazione è motivata da ragioni extrafiscali e non realizza un indebito risparmio d'imposta, pertanto non integra abuso.

Valutazione antiabuso ex art. 10-bis L. n. 212/2000 - trasferimento del credito d'imposta R&S a seguito di fusione

Il quesito

ALFA chiede se la fusione per incorporazione di BETA determini una fattispecie di abuso del diritto ai sensi dell'art. 10-bis in relazione al trasferimento della titolarità del credito d'imposta per ricerca e sviluppo originato in GAMMA e non mai utilizzato.

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia delle Entrate ritiene, sulla base degli elementi presentati, che non sussista un vantaggio fiscale indebito ai sensi dell'art. 10-bis e che la titolarità del credito possa acquisirsi per effetto tipico della fusione. Precisa però che non è stata verificata l'effettiva spettanza e fruibilità del credito, evidenzia criticità per la risalente origine e i prolungati riporti che potrebbero comportare decadenza e si riserva i poteri di controllo.

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