Deliberazione n. 555 del 25/09/2025
Provvedimento del 25 settembre 2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica un provvedimento d’urgenza adottato dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale audio, immagini o video a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato. L’intervento mira a impedire la diffusione del materiale sulle piattaforme Facebook e Instagram, imponendone anche l’eventuale conservazione per fini probatori per 12 mesi con modalità idonee a tutelare la riservatezza degli interessati. Il provvedimento si colloca nel procedimento accelerato previsto per i casi di c.d. revenge porn.
Ratifica dell’ordine d’urgenza nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato ai sensi dell’art. 144-bis Codice privacy
Ratifica di un ordine urgente per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn
Il Garante per la protezione dei dati personali ratifica il provvedimento d’urgenza adottato dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, nell’ambito della procedura speciale prevista dall’art. 144-bis del Codice privacy per i casi di possibile diffusione non consensuale di materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato.
Origine del procedimento e presupposti normativi
La vicenda prende avvio da una segnalazione presentata dalla persona interessata, che ha rappresentato di versare in una delle ipotesi contemplate dall’art. 144-bis del Codice e ha chiesto l’intervento del Garante con riguardo alle piattaforme Facebook e Instagram. Il provvedimento richiama la disciplina introdotta per il c.d. revenge porn, che attribuisce al Garante il compito di intervenire con urgenza entro 48 ore dal ricevimento della segnalazione, secondo quanto previsto dagli artt. 143 e 144 del Codice.
Intervento urgente del dirigente del Dipartimento competente
Verificata la compatibilità della segnalazione con la previsione normativa richiamata, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato la determinazione n. 337 del 19 settembre 2025, in via d’urgenza e ai sensi dell’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019.
Con tale atto è stato disposto:
- l’ordine a Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare immediatamente misure idonee a impedire la diffusione sulle rispettive piattaforme del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
- la prescrizione di conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme, esclusivamente per finalità probatorie, per 12 mesi dal ricevimento del provvedimento;
- l’obbligo di adottare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e di darne tempestiva comunicazione all’Autorità.
Valutazioni e ratifica del Garante
Il Garante prende atto della trasmissione del provvedimento al gestore delle piattaforme, delle osservazioni formulate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 e della documentazione acquisita in atti. All’esito, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, ratifica il provvedimento d’urgenza n. 337/2025 adottato il 19 settembre 2025.
Esito operativo
Il contenuto sostanziale del provvedimento consiste dunque nella conferma dell’ordine urgente volto a prevenire la diffusione del materiale segnalato e nella correlata prescrizione di conservazione probatoria temporanea, nel quadro della procedura accelerata prevista per la protezione delle vittime di divulgazione non consensuale di contenuti sessualmente espliciti.
Punti principali
Origine della segnalazione e competenza del Garante
La persona interessata ha segnalato al Garante di rientrare in una delle ipotesi previste dall’art. 144-bis del Codice privacy, chiedendo l’intervento dell’Autorità nei confronti delle piattaforme Facebook e Instagram. Il Garante richiama la propria competenza a ricevere tali segnalazioni e a decidere entro 48 ore dal ricevimento, ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice.
Provvedimento d’urgenza del dirigente competente
Verificata la compatibilità della segnalazione con la disciplina sul revenge porn, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato la determinazione n. 337 del 19 settembre 2025, in via d’urgenza e ai sensi dell’art. 33-bis del regolamento interno n. 1/2019. Con tale atto ha ingiunto alle società destinatate di adottare misure immediate per impedire la diffusione del materiale segnalato, trasmesso in formato hash.
Prescrizione di conservazione del materiale ai fini probatori
Il provvedimento d’urgenza prescrive anche che l’eventuale materiale oggetto di segnalazione acquisito in chiaro dalle piattaforme sia conservato esclusivamente a fini probatori per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento. La conservazione deve avvenire con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, con obbligo di tempestiva comunicazione all’Autorità.
Ratifica finale del Garante
Il Garante, riunito il 25 settembre 2025, prende atto della nota di trasmissione al gestore delle piattaforme, delle osservazioni formulate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 e della documentazione in atti, e ratifica il provvedimento d’urgenza n. 337/2025 adottato nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited.
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