Cassazione Civile, Sentenza n. 25969/2022 del 02/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Maglio chiedeva il pagamento di differenze tariffarie per trasporti (anni 2000-2005) asseritamente dovute ai sensi della legge n. 298/1974. In cassazione deduceva (1) errata applicazione del principio di non contestazione e del relativo onere probatorio, sostenendo che la convenuta nelle difese e nella domanda riconvenzionale aveva di fatto riconosciuto l'esistenza del rapporto e i pagamenti, per cui la titolarità passiva avrebbe dovuto essere imputata a Deriblok; (2) omesso esame di fatti decisivi (esecuzione dei trasporti e pagamenti) che, se valutati, avrebbero dovuto condurre all'accoglimento della domanda e al riconoscimento di un patto in deroga all'art. 1692 c.c. (clausola "franco porto"). Inoltre la resistente aveva eccepito improcedibilità del ricorso per vizi nella attestazione di conformità della sentenza depositata dagli avvocati del grado di merito.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. In via preliminare ha respinto l'eccezione di improcedibilità relativa all'attestazione di conformità della copia cartacea della sentenza, affermando che l'attestazione può validamente essere resa dal difensore che ha assistito la parte nel giudizio di merito anche se la procura speciale per il ricorso in cassazione sia stata conferita a diverso difensore (richiamando l'art. 16-bis, comma 9-bis, d.l. n. 179/2012). Quanto al merito, i motivi di ricorso sono stati ritenuti inammissibili: (a) per carenze formali e di autosufficienza richieste dall'art. 366, n. 6 c.p.c., non essendo state trascritte o riprodotte le parti processuali essenziali degli atti utili a valutare la disciplina della non contestazione; (b) per essere, in sostanza, un ricorso volto a chiedere diverso apprezzamento del materiale probatorio e dei fatti ritenuti dal giudice di merito, materia riservata al giudice di merito e sindacabile in cassazione solo per vizi della motivazione; (c) in relazione alla doppia conforme (sentenza d'appello confermativa), parte delle censure era inoltre inconciliabile con i limiti di cui all'art. 348-ter c.p.c. La Corte ha poi confermato che, in tema di contratto di trasporto a favore del terzo destinatario, i diritti e l'obbligo di pagamento sorgono a favore del destinatario dal momento della richiesta o della consegna (richiamo agli artt. 1689 e 1692 c.c.), e che la deroga a tale disciplina deve essere provata espressamente.
Norme richiamate
art. 16-bis, comma 9-bis, d.l. n. 179/2012
Le copie informatiche, anche per immagine, di atti processuali ... possono estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche degli atti e dei provvedimenti ... ed attestare la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico
Consente al difensore costituito nel giudizio di merito di attestare la conformità della copia analogica della sentenza redatta originariamente in forma telematica anche se un diverso avvocato ha ricevuto procura speciale per il ricorso in cassazione
art. 1692 cod. civ.
Principio generale: l'obbligo di pagamento del corrispettivo del trasporto grava sul destinatario una volta che questi richiede o ottiene la consegna; la deroga (es. 'franco porto') rileva solo se provata espressamente
art. 1689 cod. civ.
I diritti nascenti dal contratto di trasporto spettano al destinatario dal momento in cui questi, essendo a conoscenza dell'arrivo, richiede la consegna; fino ad allora i diritti spettano al mittente
art. 2721 cod. civ.
Rinvio alla necessità di prova scritta per alcune questioni (limite probatorio) fatto valere dal giudice di merito in relazione alla prova dell'accordo in deroga
art. 365 cod. proc. civ.
La procura per il ricorso in cassazione è speciale e autonoma rispetto alla procura per il grado di merito, ma ciò non esclude che atti propedeutici relativi al grado di merito (es. attestazione di conformità della sentenza) possano essere compiuti dal difensore che ha assistito nel merito
art. 83 cod. proc. civ.
Presunzione che la procura sia conferita per un determinato grado salvo diversa volontà; discussa in relazione all'effetto sul potere di attestazione del difensore del merito
art. 366, primo comma, n. 6, cod. proc. civ.
Richiede l'autosufficienza del motivo di cassazione: bisogna riprodurre o indicare gli atti processuali da cui emergono i fatti decisivi; la mancata osservanza è causa di inammissibilità
art. 360, primo comma, nn. 3-5, cod. proc. civ.
Parametri di censura in cassazione invocati dal ricorrente (vizi di diritto e omesso esame di fatto decisivo); la Corte ha ritenuto le doglianze strutturalmente inammissibili o fondate su valutazioni di merito non sindacabili
art. 115 cod. proc. civ.
Regola l'onere della prova e il principio di autosufficienza dell'atto: l'applicazione del principio di non contestazione richiede che la parte che lo invoca abbia effettivamente allegato i fatti rilevanti
art. 167 cod. proc. civ.
Disciplina della contestazione delle allegazioni: la mancata contestazione può sollevare esclusione dell'onere probatorio dell'altra parte, ma solo se le allegazioni sono specifiche
art. 348-ter cod. proc. civ.
Nell'ipotesi di ‘doppia conforme’ (appello confermativo), limita i motivi di cassazione proponibili; ha reso inammissibile parte delle doglianze perché non attinenti ai motivi consentiti
legge n. 298/1974
Norma richiamata come base della pretesa tariffaria del ricorrente; la sua applicazione richiedeva la prova delle condizioni sostanziali dedotte
Massime di principio
- La attestazione di conformità di una copia cartacea di un provvedimento redatto telematicamente può essere validamente sottoscritta dal difensore che ha assistito la parte nel giudizio di merito anche se la procura per il ricorso di cassazione è stata conferita a diverso difensore; pertanto l'improcedibilità fondata solo su tale circostanza è difficilmente sostenibile se il difensore del merito era legittimato a estrarre e attestare la copia dal fascicolo telematico
- Nel contratto di trasporto a favore del destinatario (quando mittente e destinatario sono persone diverse) l'obbligo di pagamento del corrispettivo sorge verso il destinatario dal momento della richiesta o ottenimento della consegna; una deroga (es. clausola 'franco porto') deve essere provata espressamente dalla parte che la invoca
- Il principio della non contestazione (art. 167 c.p.c. e relative interpretazioni) opera solo se la parte che lo invoca ha previamente e specificamente allegato i fatti rilevanti; una generica allegazione non fonda l'esonero dell'altra parte dall'onere di contestare specificamente
- In cassazione è essenziale l'autosufficienza del motivo (art. 366 n. 6 c.p.c.): chi impugna deve riprodurre o indicare chiaramente gli atti e i passaggi decisivi del grado di merito su cui si fonda la censura, altrimenti il motivo è inammissibile
- Le valutazioni di merito sulla prova e sull'esistenza o meno di contestazioni/ non contestazioni sono riservate al giudice di merito e sono sindacabili in sede di legittimità solo per vizi motivazionali, manifesta illogicità o travisamento dei fatti; un semplice invito a diverso apprezzamento probatorio non basta
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