L.R. FVG 11/2019
Misure di sostegno a favore del patrimonio regionale inserito nella lista del patrimonio mondiale posto sotto la tutela dell'UNESCO.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, nel Friuli Venezia Giulia, il sostegno regionale ai siti UNESCO culturali e naturali presenti sul territorio, ai relativi programmi operativi, alle nuove candidature e al patrimonio culturale immateriale. Prevede finanziamenti annuali e una tantum, supporto tecnico-operativo e disposizioni transitorie per il 2019. Per Aquileia e Dolomiti Friulane restano ferme discipline speciali già vigenti.
Misure di sostegno per i siti UNESCO del Friuli Venezia Giulia e per le candidature UNESCO
Misure di sostegno per il patrimonio UNESCO del Friuli Venezia Giulia
La legge disciplina, nel territorio del Friuli Venezia Giulia, interventi regionali di conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio mondiale UNESCO culturale, naturale e immateriale. Regola inoltre il sostegno ai progetti di candidatura di nuovi beni alla lista UNESCO, prevedendo finanziamenti, supporto tecnico e alcune disposizioni transitorie e finanziarie.
Ambito di applicazione e finalità
La Regione interviene per garantire la massima conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni culturali, anche immateriali, e naturali posti sotto tutela UNESCO siti sul territorio regionale. La disciplina opera in coerenza con gli obblighi internazionali, con la Costituzione, con lo Statuto regionale, con le norme di attuazione e con il Codice dei beni culturali e del paesaggio.
La legge regola anche le condizioni per sostenere i progetti di inserimento nella lista del patrimonio mondiale UNESCO di beni culturali, compresi quelli immateriali, siti nel territorio regionale.
Definizioni rilevanti
La legge chiarisce il significato di patrimonio mondiale culturale, naturale e immateriale richiamando le convenzioni UNESCO del 1972 e del 2003 e le relative categorie di beni, come monumenti, agglomerati, siti, monumenti naturali, formazioni geologiche, prassi e tradizioni culturali immateriali.
Ai fini applicativi rilevano anche:
- i siti regionali culturali UNESCO e i siti regionali naturali UNESCO;
- il soggetto gestore territoriale, individuato nel Comune interessato o nel Comune capofila nei siti pluricomunali;
- il piano di gestione, inteso come piano o dossier del singolo sito.
Siti regionali culturali UNESCO riconosciuti
La legge ricognisce i siti regionali culturali già riconosciuti dall’UNESCO:
- Zona archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia;
- Gastaldaga con il Tempietto Longobardo, il complesso episcopale e il museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli, nel sito dei Longobardi in Italia;
- Sito palafitticolo di Palù di Livenza e Santissima, nell’ambito dei siti palafitticoli preistorici delle Alpi;
- Fortezza di Palmanova, nel sito delle opere di difesa veneziane del XVI e XVII secolo.
Programmi operativi dei siti culturali UNESCO
I soggetti gestori dei siti culturali UNESCO devono adottare programmi operativi annuali con proiezione triennale, coerenti con il piano di gestione del sito. I programmi devono definire:
- linee strategiche per conservazione e valorizzazione;
- priorità di intervento, modalità attuative e fabbisogno finanziario;
- integrazione con strumenti regionali e territoriali di programmazione e pianificazione;
- azioni per reperire risorse pubbliche e private, anche tramite sponsorizzazioni.
Le priorità possono riguardare gestione ordinaria, promozione e fruizione del sito, nonché valorizzazione di aree territoriali più ampie connesse al contesto culturale o economico.
Soggetti coinvolti e procedimento
Il programma operativo è predisposto dal soggetto gestore con un processo partecipato che coinvolge soggetti pubblici e privati interessati. La Regione promuove inoltre il coordinamento con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.
Il programma, unitamente alla domanda di finanziamento annuale, va presentato alla Regione entro il 30 settembre di ogni anno per le annualità successive. La Giunta regionale lo valuta ai fini dei finanziamenti. Per l’elaborazione, il soggetto gestore può avvalersi del supporto della struttura tecnica regionale.
Finanziamento annuale e ulteriori misure di sostegno per i siti culturali
Per gli interventi di gestione ordinaria la Regione riconosce a ciascun ente gestore dei siti culturali UNESCO un finanziamento annuale, la cui misura è stabilita dalla deliberazione della Giunta regionale, in coerenza con il piano di gestione e con le caratteristiche del soggetto gestore.
I finanziamenti sono concessi ed erogati entro il 31 marzo di ogni anno e la concessione è subordinata all’attuazione del programma operativo relativo all’annualità precedente.
Per gli interventi di promozione, conservazione, fruizione e valorizzazione ulteriori rispetto alla gestione ordinaria, la Regione finanzia gli interventi individuati nel programma operativo. Se il gestore è un ente locale, tali interventi diventano priorità regionali complessive di sviluppo del territorio nell’ambito della concertazione delle politiche per lo sviluppo del sistema integrato. Se il gestore è diverso da un ente locale, il finanziamento avviene nella misura fissata dalla legge di stabilità.
Nuovi siti culturali UNESCO
La Regione sostiene l’avvio della gestione di nuovi siti regionali inseriti nella lista UNESCO mediante un finanziamento una tantum, su domanda corredata di preventivo di spesa. Con il decreto di concessione sono fissati termini, modalità di erogazione e rendicontazione.
Esclusioni e discipline speciali per Aquileia
Le misure di sostegno di questa legge non si applicano al sito UNESCO della Zona archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia, per il quale continuano a operare le specifiche disposizioni della legge regionale n. 18/2006.
Patrimonio culturale immateriale: partecipazione e sostegno
Nelle attività di promozione e sostegno del patrimonio culturale immateriale la Regione garantisce la più ampia partecipazione di comunità, gruppi e individui che lo creano, mantengono e trasmettono, coinvolgendoli attivamente nella gestione.
Per questo ambito la Giunta regionale, entro il 30 settembre di ogni anno, individua gli interventi da finanziare; la misura del finanziamento è fissata dalla legge di stabilità. La deliberazione definisce anche criteri, modalità e termini dei finanziamenti.
Supporto tecnico-operativo regionale
Per assicurare il necessario supporto tecnico-operativo alla conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio mondiale culturale, anche immateriale, e per sostenere le candidature di nuovi beni, la Regione istituisce una struttura specializzata presso la Direzione centrale competente in materia di cultura.
La Regione avvia le procedure per assumere personale a tempo indeterminato. In sede di prima applicazione, la struttura è composta da cinque unità di personale trasferito tramite mobilità compartimentale o, in subordine, intercompartimentale.
Nuove candidature UNESCO
L’ente locale che intende candidare un bene culturale, anche immateriale, del proprio territorio con il sostegno regionale deve presentare una relazione dettagliata secondo la modulistica pubblicata sul sito istituzionale della Regione.
La Giunta regionale individua i progetti di riconoscimento UNESCO che la Regione intende sostenere con specifici finanziamenti. In sede di prima applicazione, il sostegno si riferisce al progetto di candidatura del Paesaggio rurale Collio (Italia) - Brda (Slovenia) tra Isonzo e Judrio.
Siti regionali naturali UNESCO
La legge ricognisce come sito regionale naturale UNESCO le Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave, incluse nel sito naturale Dolomiti.
Per tale sito le misure di sostegno della legge non si applicano, restando ferme le specifiche disposizioni già previste dalle leggi regionali di assestamento del 2013 e del 2014.
Valorizzazione turistica
La Regione assicura la valorizzazione turistica dei siti regionali UNESCO anche tramite PromoTurismoFVG, che realizza azioni mirate allo sviluppo del turismo culturale e naturale in sinergia con i soggetti gestori e in coerenza con i piani operativi di ciascun sito.
Disposizioni transitorie per il 2019
Per il primo anno di applicazione, i finanziamenti ai siti culturali UNESCO per il 2019 sono concessi sulla base di una domanda da presentare entro l’1 settembre 2019, con relazione illustrativa e quadro di spesa.
La Giunta regionale individua entro il 30 settembre 2019 le iniziative finanziabili e la misura dei contributi. I finanziamenti sono concessi ed erogati entro 30 giorni dalla deliberazione. Sono ammissibili anche le spese già sostenute nel corso del 2019 per le iniziative finanziate.
Copertura finanziaria e abrogazioni
La legge autorizza stanziamenti per il triennio 2019-2021 per i finanziamenti ai siti UNESCO, per il sostegno alle nuove candidature, per la struttura tecnica e per la candidatura del Collio. Sono previste le relative modalità di copertura tramite storni, prelevamenti e rimodulazioni di bilancio.
È abrogato l’articolo 18 della legge regionale n. 23/2015 in materia di beni culturali.
Decorrenza
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia.
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