L.R. FVG 9/2019
Disposizioni multisettoriali per esigenze urgenti del territorio regionale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge omnibus del Friuli Venezia Giulia che interviene su numerosi settori con modifiche legislative, contributi straordinari, conferme di finanziamenti e proroghe/rendicontazioni. Molte misure sono legate al solo 2019-2021 o a specifici bandi/progetti già conclusi; diverse disposizioni sono quindi a efficacia temporanea o oggi non più utili.
Disposizioni multisettoriali urgenti per il Friuli Venezia Giulia
Disposizioni multisettoriali urgenti per il Friuli Venezia Giulia
La legge interviene in modo trasversale su agricoltura, ambiente, attività produttive, turismo, autonomie locali, cultura, sanità, lavoro, funzione pubblica, edilizia e finanza locale. La disciplina ha applicazione esclusiva nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia e contiene sia modifiche stabili a leggi regionali sia numerose misure una tantum, spesso riferite all’esercizio 2019 o a procedimenti e bandi specifici.
Agricoltura, foreste, pesca, caccia e prati stabili
La legge apporta modifiche mirate alla normativa regionale sull’apicoltura, sulle risorse forestali, sulle risorse ittiche, sulla caccia, sulla raccolta dei funghi e sui prati stabili.
Vengono aggiornati alcuni riferimenti organizzativi e procedurali, tra cui la sostituzione del soggetto competente nell’ambito della normativa sull’apicoltura e l’aggiornamento di termini tecnici in altre disposizioni settoriali.
Sono previsti inoltre interventi specifici:
- azione pilota per il ripopolamento e la conservazione della specie Chamelea gallina nel compartimento marittimo di Monfalcone, con affidamento operativo al CO.GE.MO., supervisione tecnico-scientifica di ARPA ed ERSA e spesa autorizzata di 300.000 euro per il 2019;
- contributi alle organizzazioni di produttori per contenere la cimice marmorata asiatica, con domande entro il 31 agosto 2019 per le attività 2019 e entro il 31 marzo 2020 per le attività 2020, nel regime de minimis;
- attività di aggiornamento tecnico dell’ERSA a favore di aziende del Carso impegnate in filiere corte di carne e insaccati;
- riduzione da cinque a due anni del periodo rilevante in una disposizione della legge finanziaria 2018;
- iscrizione condizionata all’elenco delle imprese forestali per soggetti colpiti da sanzioni definitive superiori a 10.000 euro, con garanzia fideiussoria o assicurativa di 50.000 euro per cinque anni e decadenza in caso di mancata reintegrazione della garanzia;
- uso di fonti luminose notturne, termiche o puntatori laser nella sola caccia di selezione al cinghiale;
- possibilità per i corsi preparatori all’esame per la raccolta dei funghi di essere organizzati anche da soggetti privati;
- obbligo di ripristino, entro 30 giorni dal termine dell’attività autorizzata, nei casi di deposito accidentale di materiale su prato stabile, con sospensione temporanea del divieto di intervento fino alla scadenza di tale termine.
Ambiente, attività estrattive e geodiversità
La disciplina ambientale riguarda la semplificazione di alcuni procedimenti sulle attività estrattive, la regolazione degli impianti di pollame e la valorizzazione della geodiversità.
In materia estrattiva, viene estesa la diffida amministrativa anche a specifiche violazioni, con possibilità di applicarla al medesimo soggetto non più di due volte, se sono state rispettate le prescrizioni della prima diffida. Sono inoltre ampliate alcune ipotesi procedurali relative a domande di ampliamento o avvio di nuove attività estrattive.
Per gli impianti di allevamento intensivo di pollame, la Regione deve adottare linee guida per il calcolo della capacità produttiva in termini di posti pollo; le linee guida si applicano anche agli impianti già in esercizio, che devono adeguarsi entro un anno dal decreto direttoriale.
In materia di geodiversità e speleologia:
- viene ampliata la definizione di geosito;
- è istituita la Rete funzionale alla geodiversità;
- sono aggiornate le regole su accesso, ricerca ed esplorazione di grotte, con parere degli enti gestori dei parchi nei casi previsti;
- l’apertura di nuove grotte turistiche richiede autorizzazione preventiva, progetto di fruizione e relazione sull’impatto delle attività;
- per specifici interventi su geositi e siti ipogei è richiesta una relazione geologica o illustrativa dell’impatto.
Attività produttive e commercio
La legge modifica la disciplina dello sportello unico per le attività produttive, dei mercati e delle concessioni di posteggio.
Per gli ampliamenti di attività produttive in zone D1, D2 e D3 sono previsti interventi necessari per:
- adeguamenti a obblighi o prescrizioni tecniche derivanti da norme comunitarie, statali o regionali;
- modifiche strutturali o impiantistiche fino al 70% della superficie del lotto.
In materia di commercio su aree pubbliche, la legge riformula i criteri di priorità per l’assegnazione dei posteggi, introducendo fra gli altri:
- commercializzazione di prodotti tipici locali e Made in Italy, inclusi biologici o a km zero;
- trasferimento del titolare già presente nel mercato;
- maggior numero di presenze come precario;
- anzianità storica dell’operatore;
- equilibrio tra posteggi alimentari e non alimentari.
Sono inoltre aggiornate le norme su SCIA, DURC, durata e trasferibilità della concessione, e sui criteri aggiuntivi stabiliti dai Comuni.
Sono previsti anche contributi straordinari e proroghe per i Consorzi di sviluppo economico locale e per il Consorzio di sviluppo economico del Friuli, con termini specifici per domande e conferme di finanziamenti già concessi.
Turismo, promozione e attività commerciali
Sono introdotte modifiche alla normativa sul turismo e sulla valorizzazione dell’offerta territoriale.
La legge:
- amplia le categorie di professionisti turistici, includendo i maestri di mountain bike e di ciclismo fuori strada;
- ridefinisce alcune regole sanzionatorie, devolvendo i proventi ai Comuni accertatori;
- istituisce un contributo pluriennale a PromoTurismoFVG per il progetto triennale “Comunicazione, Promozione e Digitalizzazione”, con spesa complessiva di 4 milioni di euro per il 2020-2021;
- conferma un precedente contributo a favore dello stesso soggetto, da richiedere entro 60 giorni dall’entrata in vigore.
Sono inoltre abrogate alcune previsioni di precedenti leggi regionali in materia turistica.
Autonomie locali, sicurezza, lingue minoritarie, finanza locale e volontariato
La legge interviene sul funzionamento del CAL, sulla finanza degli enti locali, sulla disciplina dei revisori delle Unioni territoriali intercomunali e sul sistema di contributi per la sicurezza urbana.
Tra le principali misure:
- modifiche alle regole di trasmissione degli atti di iniziativa della Giunta al CAL e ai gruppi consiliari;
- aggiornamento delle norme sui revisori delle UTI, con possibilità di avvalersi dell’organo di revisione del Comune più popoloso e disciplina del relativo compenso;
- proroga al 31 dicembre 2021 del termine di rendicontazione finale dei patti territoriali 2017 tra Regione e UTI, salvo diversa previsione;
- fissazione al 30 settembre 2019 del termine per la conclusione e la rendicontazione dei contributi 2018 per la sicurezza delle case di abitazione;
- contributi straordinari per iniziative legate alle lingue minoritarie, alla lingua slovena e alle varianti linguistiche del resiano e delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale.
In materia di lingua friulana, la legge riorganizza il Piano generale di politica linguistica, prevede piani speciali di politica linguistica e attribuisce al Piano la definizione delle modalità operative per garantire i diritti linguistici.
Cultura e sport
In ambito culturale, la legge:
- sostituisce il riferimento da “servizio pubblico” a “interesse pubblico”;
- ridenomina il capo sulle residenze creative e culturali e promuove una residenza creativa a Villa Manin di Passariano;
- introduce commissioni di valutazione integrate da esperti esterni nei casi in cui siano richieste competenze specialistiche elevate;
- autorizza e finanzia numerose misure una tantum: bandi culturali, spettacolo dal vivo e musica, sistemi bibliotecari, concorso di idee per il compendio dell’ex campo di concentramento di Visco.
La legge contiene anche varie conferme di contributi per interventi culturali e storici, fra cui il restauro della cinta muraria di Venzone, la manutenzione della Chiesa di San Giorgio a Nimis e la recinzione di Villa Correr-Dolfin a Porcia.
In sport, sono previste conferme di contributi per impiantistica sportiva in diversi Comuni, finanziamenti per il soccorso estivo a Lignano Sabbiadoro e Grado, e la possibilità di realizzare nel 2019 iniziative di promozione sportiva nella scuola usando risorse già concesse nel 2018.
Edilizia, lavori pubblici, paesaggio e ricostruzione
La disciplina edilizia e paesaggistica viene aggiornata in modo significativo.
Tra gli interventi principali:
- ampliamento dei termini e delle fattispecie edilizie per alcuni interventi;
- soppressione o modifica di limiti relativi a sagome, serre solari, bussole, verande e distanze;
- previsione della monetizzazione degli standard urbanistici non reperibili;
- aggiornamenti su aumenti di volume e su interventi su immobili esistenti.
In materia di paesaggio è istituita la Commissione regionale per il paesaggio, con composizione mista pubblica e tecnica, durata quinquennale e assenza di compensi o rimborsi; per alcuni procedimenti autorizzatori il parere della Commissione non è obbligatorio.
Per la ricostruzione e l’archivio storico del terremoto, vengono istituiti un termine ordinario al 30 settembre per alcune domande e un Comitato per l’istituzione dell’archivio storico del terremoto e della ricostruzione.
Politiche abitative
La legge interviene sia sul regime di rinuncia ai crediti regionali sia sugli incentivi per l’accessibilità degli edifici privati.
La Regione può rinunciare ai propri crediti derivanti da agevolazioni abitative revocate per violazioni degli obblighi di residenza o non alienazione, se vi sono gravi motivi connessi alla tutela dell’incolumità personale. Inoltre, tale precedente revoca non preclude l’accesso ad altri benefici abitativi.
È poi introdotta una nuova disciplina per l’installazione e l’adeguamento di ascensori in immobili privati esistenti con più di tre livelli fuori terra, con incentivi definiti da regolamento e cumulabili con altre agevolazioni nei limiti della spesa sostenuta.
Sanità e servizi sociali
La parte sanitaria contiene disposizioni sulla nomina dei commissari straordinari delle aziende del SSR, sulla rete ospedaliera e sulle funzioni delle strutture di Latisana, Palmanova, Udine, Gemona e altre sedi.
Tra le misure più rilevanti:
- i commissari straordinari devono essere scelti tra i soggetti iscritti nell’elenco nazionale dei direttori generali;
- viene rafforzata la distribuzione delle funzioni ospedaliere tra le sedi di Latisana e Palmanova, con specificazione delle attività assegnate a ciascuna sede;
- si chiarisce che la fornitura di beni e servizi per il SSR esclusi dalla centrale unica continua ad essere assicurata dall’Azienda regionale di coordinamento per la salute;
- si estende il riferimento alla terapia del dolore nella legge regionale sulle cure palliative;
- si modifica la data di riferimento per la promozione delle donazioni di organi da febbraio ad aprile;
- si rivedono regole di funzionamento dell’Assemblea del sistema dei servizi sociali, introducendo un sistema di voto ponderato per dimensione demografica dei Comuni;
- si amplia il periodo di riferimento per la verifica di requisiti anagrafici in una norma sulla cooperazione sociale.
Sono inoltre previste misure per l’amministratore di sostegno, per la gestione della misura attiva di sostegno al reddito tramite INPS e per contributi regionali a soggetti che svolgono ricerca.
Lavoro, funzione pubblica e organizzazione regionale
La legge contiene varie disposizioni sul personale regionale e sul comparto pubblico locale.
Tra le principali:
- limiti più stringenti agli incentivi per assunzioni in presenza di licenziamenti collettivi nei tre anni precedenti, con obbligo di residenza continuativa in Regione da almeno cinque anni per alcuni incentivi;
- proroga e revisione delle regole sul Gruppo di lavoro per le molestie nei luoghi di lavoro;
- disciplina dei compensi professionali per gli avvocati regionali, con nuovi criteri di quantificazione e limiti percentuali;
- riconoscimento dell’anzianità giuridica del personale regionale precedentemente assunto a tempo determinato e successivamente inquadrato in ruolo;
- istituzione di Delegazioni trattanti pubbliche di Comparto per la contrattazione collettiva regionale;
- disciplina dei gruppi di lavoro temporanei in caso di emergenze o problematiche operative strategiche;
- limite massimo di 90 unità per il personale regionale distaccato o messo a disposizione presso altri enti, con esclusioni specifiche;
- disciplina speciale per l’utilizzo di personale regionale e per le funzioni di datore di lavoro dei direttori generali di alcune agenzie ed enti regionali.
Sistema universitario, ricerca e giovani
Sono previste modifiche ai finanziamenti al sistema universitario regionale e al diritto allo studio.
La legge:
- elimina il requisito della previa intesa con i soggetti del sistema universitario per alcuni finanziamenti;
- modifica la frequenza delle riunioni di organi del diritto allo studio;
- introduce regole semplificate per la restituzione di somme fino a 2.000 euro, con rateazione fino a 36 mesi senza interessi;
- amplia i contributi per progetti di ricerca, ridefinendo i soggetti beneficiari e demandando al Direttore di servizio la disciplina dei criteri di concessione;
- interviene sulla disciplina delle consulte comunali dei giovani, ridisegnandone composizione, età di riferimento e modalità di istituzione;
- riconosce un cofinanziamento al Comune di Pordenone per l’adesione a Eurodesk, con domanda entro 15 giorni.
Entrata in vigore e carattere temporale di molte misure
La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale regionale, quindi dall’11 luglio 2019. Molte disposizioni hanno natura transitoria o sono collegate a specifiche annualità, bandi, contributi già concessi, rendicontazioni o iniziative riferite al solo 2019-2021; per tali parti l’utilità pratica attuale è generalmente esaurita o molto ridotta.
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