L.R. FVG 14/2019
Ordinamento delle Aziende territoriali per l'edilizia residenziale, nonché modifiche alla legge regionale 1/2016 in materia di edilizia residenziale pubblica.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riordina le Aziende territoriali per l’edilizia residenziale del Friuli Venezia Giulia, definendone organi, funzioni, controlli, finanza e personale, e modifica la disciplina regionale dell’edilizia residenziale pubblica. Prevede anche l’incorporazione di Ater Alto Friuli in Ater Udine entro l’1 marzo 2020 e una serie di norme transitorie e abrogazioni.
Ordinamento delle ATER del Friuli Venezia Giulia e modifiche all’edilizia residenziale pubblica
Ordinamento delle ATER del Friuli Venezia Giulia e modifiche in materia di edilizia residenziale pubblica
La legge riordina l’assetto istituzionale e organizzativo delle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale del Friuli Venezia Giulia, coordina il loro funzionamento come sistema regionale unitario e interviene sulla normativa regionale in materia di edilizia residenziale pubblica.
Finalità e ambito della disciplina
Il provvedimento muove dal riconoscimento del diritto all’abitazione come fattore di inclusione sociale e qualità della vita. La disciplina è rivolta esclusivamente alle ATER operanti nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia e mira a uniformare strumenti di attuazione e modalità di gestione del patrimonio immobiliare, con criteri di efficienza, efficacia ed economicità.
Assetto delle ATER e competenze territoriali
Le ATER di Alto Friuli, Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine sono qualificate come enti pubblici economici dotati di personalità giuridica, autonomia organizzativa, gestionale, tecnica, amministrativa, patrimoniale e contabile, con proprio statuto e sottoposti a vigilanza regionale.
È previsto l’accorpamento di Ater Alto Friuli in Ater Udine mediante fusione per incorporazione entro l’1 marzo 2020, con subentro di Ater Udine in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi e mantenimento dei presidi territoriali. Dopo l’incorporazione, Ater Udine acquisisce anche la competenza sulla circoscrizione elettorale di Tolmezzo.
Le ATER operano sulla base dello statuto, redatto secondo uno schema-tipo regionale, adottato dal Consiglio di amministrazione e approvato con decreto del Presidente della Regione previa deliberazione della Giunta su proposta dell’Assessore competente.
Funzioni istituzionali e attività operative
Le ATER concorrono agli obiettivi del Programma regionale delle politiche abitative e svolgono funzioni di realizzazione e gestione di interventi edilizi e immobiliari, tra cui:
- interventi di edilizia socio-abitativa con agevolazioni pubbliche o mezzi propri;
- interventi e servizi per l’edilizia residenziale universitaria per conto di enti pubblici e privati;
- progetti urbanistici, piani particolareggiati e di recupero;
- gestione del patrimonio proprio, statale, degli enti locali e di altri soggetti, con recupero, riqualificazione e manutenzione anche delle parti comuni;
- assistenza tecnica e amministrativa retribuita agli enti locali e ad altri enti pubblici;
- interventi calmieratori sul mercato edilizio mediante risorse proprie non vincolate;
- proposte sulle localizzazioni degli interventi di ERP nei tavoli regionali e promozione di progetti condivisi per la qualità dell’abitare;
- comodato gratuito di locali non locati ad associazioni di volontariato e di promozione sociale, con oneri a carico del comodatario.
Per le attività svolte in reciproca prestazione di servizi è ammesso il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute. Le attività rese sulla base degli accordi previsti dalla legge regionale 1/2016 sono gratuite. L’acquisto di alloggi è consentito solo per immobili non di lusso.
Organi delle ATER e loro funzionamento
Gli organi delle ATER sono il Presidente, il Consiglio di amministrazione e il Collegio unico dei revisori dei conti.
Il Presidente ha la rappresentanza legale, convoca e presiede il Consiglio di amministrazione e vigila sul perseguimento degli indirizzi regionali. È nominato con decreto del Presidente della Regione tra i nominativi proposti per il Consiglio di amministrazione; con lo stesso atto è designato il sostituto in caso di vacanza, impedimento o assenza.
Il Consiglio di amministrazione è nominato con decreto del Presidente della Regione previa conforme deliberazione della Giunta, dura fino a cinque anni ed è composto da tre membri proposti dall’Assessore competente; in caso di estensione territoriale della competenza dell’Ater, il numero dei componenti aumenta di una unità. Il Consiglio si riunisce almeno mensilmente e delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio decade in caso di cessazione di almeno la maggioranza dei componenti, modifica della competenza territoriale, gravi motivi, grave disavanzo o gravi violazioni di legge o regolamento. In caso di decadenza, la ricostituzione deve avvenire entro sei mesi; nelle more la Giunta nomina un commissario per la gestione ordinaria.
Le indennità del Presidente e dei consiglieri sono determinate dalla Giunta in sede di nomina, in rapporto a complessità, dimensione economica e patrimonio dell’Ater; non sono previsti ulteriori compensi per la partecipazione agli organi collegiali o alla Conferenza del sistema regionale.
Competenze del Consiglio di amministrazione
Il Consiglio di amministrazione:
- adotta lo statuto e il regolamento di organizzazione;
- approva bilancio preventivo, piano finanziario e bilancio consuntivo;
- nomina e revoca il Direttore;
- attua gli indirizzi regionali in materia di edilizia sovvenzionata;
- definisce i piani annuali e pluriennali di attività e gli interventi da realizzare;
- approva i regolamenti interni;
- approva il piano dei fabbisogni di personale;
- adotta i programmi di investimento per acquisizioni, dismissioni e nuove realizzazioni immobiliari.
Direttore: nomina, durata e funzioni
La Giunta regionale individua un Direttore per Ater Trieste e un Direttore per Ater Udine tra terne di candidati proposte congiuntamente dalle ATER interessate. I candidati devono possedere requisiti di laurea e almeno tre anni di esperienza dirigenziale.
I Direttori sono nominati dai rispettivi Consigli di amministrazione e svolgono le funzioni anche con riferimento ad Ater Gorizia e Ater Pordenone sulla base di apposite convenzioni. Ciascun Direttore individua un sostituto tra i dirigenti in servizio presso le singole ATER.
Il rapporto di lavoro è regolato da contratto individuale, dura al massimo cinque anni ed è rinnovabile una sola volta; l’incarico cessa comunque al sesto mese successivo alla scadenza o decadenza del Consiglio di amministrazione. Il trattamento economico non può superare quello dei Direttori centrali regionali. Se il Direttore è dipendente di ATER o del comparto unico regionale, la nomina comporta aspettativa senza assegni, utile ai fini previdenziali e di anzianità.
Il Direttore cura la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa, dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio e compie gli atti di gestione non riservati agli organi. I provvedimenti di annullamento e revoca dell’assegnazione degli alloggi, decorsi i termini di legge, costituiscono titolo esecutivo.
Conferenza del sistema regionale delle ATER
È istituita la Conferenza del sistema regionale delle ATER, composta dai Presidenti dei Consigli di amministrazione e dai Direttori delle singole aziende, con finalità di coordinamento e uniformazione delle procedure e delle azioni.
La Conferenza è convocata ogni tre mesi, o quando necessario per adottare determinazioni comuni. Entro maggio di ogni anno la Direzione centrale competente convoca la Conferenza per l’attuazione del Piano annuale delle politiche abitative e per verificare la coerenza delle azioni intraprese.
Collegio unico dei revisori dei conti
È istituito un Collegio unico dei revisori dei conti delle ATER del sistema regionale, composto da tre membri effettivi e due supplenti, nominati con decreto del Presidente della Regione previa deliberazione della Giunta.
I revisori restano in carica tre anni, rinnovabili una sola volta. Il Collegio svolge controllo generale sugli atti che comportano impegni di bilancio, verifica la conformità dell’azione amministrativa alle norme, ai programmi e agli indirizzi regionali, attesta la rispondenza dei bilanci, cura il controllo contabile e legale e relaziona semestralmente ai Presidenti dei Consigli di amministrazione.
Il Presidente del Collegio deve riferire immediatamente alla Giunta, tramite l’Assessore competente, in presenza di gravi irregolarità. La mancata partecipazione a due riunioni consecutive senza giustificato motivo comporta decadenza. Il Collegio elabora, insieme alla Conferenza del sistema regionale, lo schema tipo di bilancio.
Commissione per l’accertamento dei requisiti soggettivi
Presso ciascuna ATER è istituita una Commissione per l’accertamento dei requisiti soggettivi dei soggetti che intendono beneficiare degli interventi di edilizia residenziale pubblica previsti dalla normativa attuativa della legge regionale 1/2016.
La Commissione è nominata con decreto del Presidente della Regione, dura cinque anni ed è composta da:
- un magistrato, anche in quiescenza, con funzioni di Presidente;
- il Presidente del Consiglio di amministrazione dell’ATER o un suo delegato, come Vicepresidente;
- un rappresentante degli assegnatari designato congiuntamente dalle organizzazioni regionali maggiormente rappresentative.
Sono previsti l’integrazione, di volta in volta, dei Sindaci dei Comuni interessati e la disciplina del funzionamento mediante regolamento interno.
Finanziamento delle ATER e fondo sociale
Le ATER si finanziano mediante trasferimenti statali, regionali, comunali ed europei, canoni di locazione, fondi integrativi regionali e comunali, contributi per spese tecniche e generali, proventi da alienazioni, lasciti e donazioni, ulteriori entrate dalle attività istituzionali e sanzioni amministrative in materia di edilizia sovvenzionata, per le quali le funzioni di applicazione sono esercitate tramite le ATER.
È istituito presso ciascuna ATER un Fondo sociale per tutelare gli utenti più deboli. Il fondo è finanziato da ATER, Comuni e Regione ed è destinato a compensare minori entrate dei canoni e delle quote per servizi accessori, oltre che a interventi di manutenzione degli immobili di edilizia sovvenzionata. Le modalità di utilizzo e la contribuzione comunale sono fissate da regolamento approvato sulla base di uno schema della Conferenza del sistema regionale, sentito il Consiglio delle autonomie locali, e approvato dalla Giunta.
Regole di bilancio e trasparenza contabile
Entro il 31 dicembre dell’anno precedente il Consiglio di amministrazione approva il bilancio preventivo e il piano finanziario; entro il 30 maggio approva il bilancio dell’esercizio precedente. I bilanci sono predisposti secondo il codice civile e lo schema tipo, trasmessi alla struttura regionale competente entro quindici giorni dall’approvazione e pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione.
Le ATER, in quanto gestori di servizi di interesse economico generale, devono evidenziare i costi imputabili a tali servizi e verificare la correttezza delle compensazioni ricevute.
Vigilanza regionale
Le ATER sono sottoposte alla vigilanza della Regione per accertarne produttività e perseguimento delle finalità istituzionali. La Giunta, tramite l’Assessore competente, può richiedere atti, disporre ispezioni e controlli.
Le deliberazioni del Consiglio di amministrazione su bilanci, piani finanziari, piani di vendita, regolamenti, programmi di attività edilizia e manutentiva, piante organiche e incarichi dirigenziali sono trasmesse alla Direzione centrale competente. In mancanza di osservazioni entro quindici giorni, diventano esecutive.
Garanzia per gli utenti degli alloggi ERP
La legge estende al Difensore civico regionale funzioni di garanzia per gli utenti degli alloggi di edilizia residenziale pubblica della Regione Friuli Venezia Giulia. Possono rivolgersi al suo ufficio richiedenti, assegnatari e altri utenti degli alloggi gestiti da ATER nel territorio regionale.
Nell’esercizio di tali funzioni, il Difensore civico dispone dei poteri già previsti dalla disciplina generale e riserva una parte della relazione annuale all’illustrazione delle attività svolte in materia di ERP. La Giunta regionale può valutare l’istituzione di un organo di garanzia specificamente dedicato.
Personale delle ATER
Il rapporto di lavoro del personale è regolato da contrattazione collettiva e individuale. Al personale non dirigente si applica il CCNL Federcasa; al personale dirigente il CCNL dei dirigenti delle aziende aderenti alla CISPEL, salvo quanto previsto per il Direttore. La Giunta può individuare, con adeguata motivazione, un diverso contratto più idoneo, escluso il comparto unico regionale e locale del Friuli Venezia Giulia.
La legge mira a rendere omogeneo lo stato giuridico del personale senza nuovi oneri aggiuntivi per le ATER. Un regolamento interno disciplina attribuzioni, responsabilità dei dirigenti e modalità di reclutamento.
Clausola valutativa
Il Consiglio regionale verifica l’attuazione della legge e i risultati conseguiti. La Giunta presenta una relazione sullo stato di attuazione e, entro il 30 giugno 2020 e poi ogni 30 giugno, una relazione specifica sui risultati del riordino delle ATER in termini di contenimento dei costi di gestione rispetto alla situazione esistente alla data di entrata in vigore della legge.
Le relazioni e gli atti consiliari conclusivi sono pubblicati sul sito del Consiglio regionale e gli esiti della valutazione devono essere considerati nell’aggiornamento del Programma regionale delle politiche abitative.
Norme transitorie per l’incorporazione di Ater Alto Friuli
Fino alla fusione per incorporazione, il Consiglio di amministrazione e il Direttore di Ater Udine esercitano le loro funzioni anche su Ater Alto Friuli. Il Direttore di Ater Udine predispone gli atti necessari alla definizione del nuovo assetto e cura i rapporti patrimoniali, giuridici, economici e di personale relativi ad Ater Alto Friuli; il Consiglio di amministrazione impartisce le direttive anche per gli atti eccedenti l’ordinaria amministrazione.
Il personale a tempo indeterminato di Ater Alto Friuli è trasferito ad Ater Udine alla data di attuazione dell’incorporazione; Ater Udine subentra anche negli altri rapporti di lavoro e ridetermina la propria dotazione organica.
In prima applicazione, la nomina dei Consigli di amministrazione è effettuata entro il 15 ottobre 2019. In attesa della nomina dei Direttori, i Consigli di amministrazione individuano i soggetti che svolgono le relative funzioni. Il Collegio dei revisori e le Commissioni requisiti già in carica restano operativi fino alla nomina dei nuovi organi e comunque non oltre la naturale scadenza, salvo la Commissione requisiti di Ater Alto Friuli che decade con l’attuazione dell’incorporazione.
Modifiche e abrogazioni nella legge regionale 1/2016
La legge sostituisce i riferimenti ai Direttori generali delle ATER con quelli ai Presidenti dei Consigli di amministrazione e adegua le disposizioni della legge regionale 1/2016 al nuovo assetto organizzativo.
Sono abrogati la lettera c) del comma 3 dell’articolo 1 e gli articoli da 36 a 47 della legge regionale 1/2016, relativi al previgente ordinamento delle ATER.
Entrata in vigore e attualità
La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione, quindi dal 10 agosto 2019. La disciplina sull’incorporazione di Ater Alto Friuli e le norme transitorie hanno avuto efficacia limitata al periodo di attuazione del riordino; il testo, pur vigente come fonte, è oggi in larga parte consolidato e applicabile solo nei limiti dell’assetto attuale del sistema ATER regionale.
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