Circolare numero 79 del 28-05-2021
Il decreto 7 luglio 2020 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, disciplina il contributo forfettario di cui all’articolo 103, comma 7, ultimo periodo, del D.L. n. 34/2020, per le somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale relativamente ai rapporti di lavoro irregolare oggetto dell’istanza di emersione. Con la presente circolare si forniscono indicazioni relative a tale contributo forfettario, nonché relativamente agli adempimenti informativi e contributivi per i periodi per i quali non è dovuto il contributo forfettario e alla contribuzione dovuta nel caso di inammissibilità della domanda o di rigetto dell’istanza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare fornisce chiarimenti operativi sul contributo forfettario dovuto dal datore di lavoro per le somme retributive, contributive e fiscali in caso di emersione di rapporti di lavoro irregolari (art.103 D.L. n.34/2020). Indica importi e codici tributo per il versamento, la ripartizione delle somme tra erario, INPS e retribuzione, i periodi coperti a seconda della tipologia di lavoratore (extracomunitario, italiano/comunitario), gli adempimenti informativi e contributivi, gli obblighi relativi al TFR e al Fondo di Tesoreria, le conseguenze in caso di inammissibilità o rigetto e le istruzioni contabili per la riscossione.
Contributo forfettario per l'emersione dei rapporti di lavoro irregolari (art. 103 D.L. n. 34/2020) e relative istruzioni contabili
Punti principali
Ambito di applicazione e termini
Si applica ai datori di lavoro che presentano istanza di emersione ai sensi dell'art.103 D.L. n.34/2020, per rapporti con cittadini extracomunitari presenti sul territorio o per la dichiarazione di rapporti irregolari con cittadini italiani o comunitari; le istanze sono ammesse solo per attività con codici Ateco previsti dal decreto interministeriale del 27/05/2020 e nei termini stabiliti (compresa la riapertura limitata 25/11/2020-08/01/2021).
Misura del contributo e modalità di versamento
Importi mensili: €300 per agricoltura, allevamento, pesca; €156 per assistenza alla persona; €156 per lavoro domestico. Versamento tramite modello F24 con codici tributo CFZP, CFAS, CFLD; obbligo di indicare nel campo elementi identificativi il codice fiscale del lavoratore; esclusa la compensazione.
Ripartizione e natura delle somme
Il contributo viene riversato dall'Agenzia delle Entrate: 1/3 a titolo fiscale (entrate dello Stato), 1/3 a titolo contributivo all'INPS e 1/3 all'INPS per essere accreditato al lavoratore a titolo retributivo. La quota contributiva si riferisce ai periodi non prescritti entro il quinquennio precedente la domanda.
Periodi coperti per lavoratori extracomunitari
Per i rapporti irregolari con extracomunitari il contributo è dovuto dal giorno di inizio del rapporto dichiarato fino alla data della domanda (o fino al 15/08/2020 per istanze presentate nella riapertura). Dal giorno successivo alla presentazione dell'istanza il datore versa la contribuzione ordinaria; il contributo esclude la rivalsa a carico del lavoratore per i periodi coperti.
Periodi coperti per lavoratori italiani e comunitari
Per istanze relative a italiani/comunitari la copertura forfettaria riguarda il periodo dalla data di inizio del rapporto fino al 18/05/2020; per i periodi successivi al 19/05/2020 il datore è tenuto alla contribuzione ordinaria. Anche in questo caso i lavoratori sono esonerati dal pagamento della quota contributiva per i periodi coperti.
Adempimenti informativi e gestione matricole
I datori devono inviare flussi mensili dedicati indicando solo i lavoratori per i quali è stata presentata istanza. Se presentate più istanze non domestiche, va aperta una posizione contributiva dedicata con decorrenza dalla data più remota indicata (eventualmente 19/05/2020 se presente domanda relativa a italiani/comunitari). Le assunzioni di extracomunitari 'in attesa di permesso' comportano contributione ordinaria dall'inizio del rapporto.
Obblighi relativi al TFR e Fondo di Tesoreria
I datori di lavoro interessati devono rispettare gli obblighi del D.lgs. n.252/2005 sulla scelta di destinazione del TFR entro 6 mesi dalla sottoscrizione del contratto o dall'apertura della matricola; se obbligati al Fondo di Tesoreria devono versare le quote TFR relative ai periodi per i quali non è dovuto il contributo forfettario e, a partire da ottobre 2020, le quote dei lavoratori silenti vanno versate al fondo COMETA quando ricorrono i presupposti. Per il calcolo del requisito dimensionale si considerano tutti i lavoratori riferibili al codice fiscale del datore, inclusi gli emersi.
Inammissibilità, rigetto e conseguenze
In caso di inammissibilità, archiviazione o rigetto dell'istanza non sono rimborsate le somme versate. Se l'istanza relativa a un rapporto già in essere è respinta o inammissibile, il datore è obbligato al versamento della contribuzione ordinaria sulle retribuzioni contrattuali dalla data di inizio del rapporto e soggetto a sanzioni civili previste dalla normativa.
Istruzioni contabili
Per la rilevazione delle riscossioni è istituito il conto amministrativo GPA52236 con causale FL02 12139; sono annunciate successive istruzioni operative per la gestione della quota retributiva e l'accredito della contribuzione sulle posizioni assicurative dei lavoratori.
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