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Circolare

Circolare numero 81 del 08-06-2021

Con la presente circolare si forniscono istruzioni relative all’articolo 1, comma 565, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di Bilancio 2021), che ha disposto, per i periodi decorrenti dal 1° gennaio 2021, l’equiparazione delle aliquote contributive di finanziamento del trattamento di quiescenza dei professori e ricercatori delle Università non statali legalmente riconosciute con quelle applicate ai professori e ricercatori delle Università statali.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra che, dal 1° gennaio 2021, le aliquote contributive di finanziamento per i professori e ricercatori delle Università non statali legalmente riconosciute sono uniformate a quelle delle Università statali. Riporta il quadro normativo relativo alle Università non statali, i regimi contributivi precedenti alla riforma e le modalità di copertura degli oneri per il periodo 2016-2020 mediante trasferimento statale all'INPS; conferma inoltre che le contribuzioni pregresse restano acquisite nella gestione di riferimento.

Armonizzazione aliquote contributive per professori e ricercatori delle Università non statali legalmente riconosciute (art. 1, comma 565, L. 30/12/2020, n.178)

Punti principali

Quadro normativo e natura delle Università non statali legalmente riconosciute

Richiamo alle fonti costituzionali e legislative (art. 33 Cost., L. 243/1991, D.P.R. 382/1980, L. 240/2010, ecc.); le Università non statali sono istituite con decreto di riconoscimento del Ministero e possono adottare statuti che applicano la disciplina del trattamento di quiescenza dei dipendenti civili dello Stato per professori e ricercatori.

Obblighi di iscrizione e aliquote ante 1° gennaio 2021

La legge 243/1991 disponeva il versamento ai fini pensionistici in un conto del Ministero del Tesoro: ritenuta a carico del personale (8,80% sull'imponibile) e contribuzione a carico dell'Ateneo pari al doppio (17,60%), salvo diversa opzione statutaria. La legge 335/1995 ha istituito la Cassa trattamenti pensionistici dello Stato (CTPS) e per le amministrazioni statali ha fissato aliquote differenziate (con obblighi contributivi evoluti fino a circa 24,20% per l'Amministrazione), mentre le aliquote complessive precedenti non si applicavano automaticamente alle università non statali.

Armonizzazione delle aliquote dal 1° gennaio 2021

L'art. 1, comma 565, della legge di bilancio 2021 stabilisce l'obbligo inderogabile di applicare per i professori e ricercatori delle Università non statali la stessa aliquota di finanziamento delle Università statali: aliquota complessiva pari al 33% dell'imponibile, ripartita in 8,80% a carico del personale e 24,20% a carico dell'Università-datore di lavoro.

Trattamento delle contribuzioni pregresse e copertura oneri 2016-2020

Le contribuzioni versate in periodi anteriori all'entrata in vigore della legge 178/2020, se omogenee a quelle delle Università pubbliche, restano acquisite nella gestione pensionistica di riferimento. I maggiori oneri derivanti dal differenziale fra aliquota contributiva di finanziamento e aliquota di computo per il periodo 2016-2020 sono coperti mediante trasferimento dal bilancio dello Stato all'INPS.

Conseguenze operative e efficacia

Gli Istituti universitari non statali devono applicare le nuove aliquote per il finanziamento delle prestazioni pensionistiche a decorrere dal 1° gennaio 2021; la circolare conferma l'efficacia delle contribuzioni già versate e fornisce la base normativa per gli adempimenti amministrativi.

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