Sentenza n. 9070/2026 - Roma, Sezione 3
per l'accertamento dell’obbligo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di convocare, ai sensi e per gli effetti dell’art. 9, comma 5, del D.lgs. 190/2024, la conferenza di servizi finalizzata al rilascio dell’Autorizzazione Unica relativa al progetto, presentato dalla ricorrente, concernente la realizzazione di un impianto di accumulo elettrochimico “stand alone”, collegato alla rete elettrica di trasmissione nazionale e avente potenza nominale di 414 MWp, da realizzarsi in località “Pian Boaro”, Comune di Tarquinia (VT), nonché dell’obbligo di concludere il procedimento ai sensi e per gli effetti dell’art. 9, comma 9, del D.lgs. 190/2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica sull'avvio del procedimento per il rilascio dell'Autorizzazione Unica relativa a un impianto di accumulo elettrochimico stand alone
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha agito per l'accertamento dell'obbligo del Ministero di convocare, ai sensi dell'art. 9, comma 5, del d.lgs. 190/2024, la conferenza di servizi finalizzata al rilascio dell'Autorizzazione Unica per un impianto di accumulo elettrochimico stand alone, collegato alla rete elettrica di trasmissione nazionale e avente potenza nominale di 414 MWp, da realizzare nel Comune di Tarquinia, nonché dell'obbligo di concludere il procedimento ai sensi dell'art. 9, comma 9, del medesimo decreto legislativo. Nel corso del giudizio il Ministero ha depositato la nota del 23 aprile 2026 denominata "Verifica della procedibilità e avvio del procedimento", con cui ha messo la documentazione progettuale a disposizione delle amministrazioni interessate, ha fissato i termini per eventuali richieste di integrazione e i relativi riscontri e ha previsto l'indizione della conferenza di servizi dopo la scadenza di tali termini. La ricorrente ha quindi dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse, ritenendo venuta meno l'inerzia contestata.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'Amministrazione, con la nota del 23 aprile 2026, aveva dato avvio al procedimento e aveva disciplinato gli adempimenti propedeutici all'indizione della conferenza di servizi, facendo venir meno l'inerzia oggetto dell'azione. La decisione è stata assunta con sentenza semplificata all'esito della camera di consiglio, previo avviso alle parti ai sensi dell'art. 60 c.p.a. Le spese di lite sono state compensate in considerazione della peculiarità della controversia, riguardante un'inerzia relativa all'avvio del procedimento e non alla successiva fase provvedimentale.
Norme richiamate
art. 9, comma 5, d.lgs. 190/2024
La disposizione è richiamata quale base dell'obbligo dell'Amministrazione di convocare la conferenza di servizi nell'ambito del procedimento per il rilascio dell'Autorizzazione Unica.
art. 9, comma 9, d.lgs. 190/2024
La disposizione è richiamata quale base dell'obbligo dell'Amministrazione di concludere il procedimento.
art. 60 c.p.a.
Ha consentito la definizione del giudizio all'esito dell'udienza cautelare, previo avviso alle parti.
Massime di principio
- L'azione avverso il silenzio diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, l'Amministrazione adotta un atto che avvia il procedimento e disciplina gli adempimenti necessari alla successiva convocazione della conferenza di servizi, facendo venir meno l'inerzia contestata.
- La sopravvenuta adozione di un atto amministrativo satisfattivo rispetto all'inerzia denunciata determina l'improcedibilità dell'azione per carenza di interesse, anche quando l'inerzia riguardi la fase di avvio del procedimento e non ancora l'adozione del provvedimento finale.
- La definizione del giudizio all'esito dell'udienza cautelare ai sensi dell'art. 60 c.p.a. è possibile previo avviso alle parti e quando la controversia può essere decisa senza ulteriori adempimenti istruttori.
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