Sentenza del 08/04/2016 n. 2006 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
ACCERTAMENTO - Operazioni soggettivamente inesistenti - Ordinaria diligenza del contribuente - Amministrazione finanziaria - Onere della prova - Contribuente non diligente - Assenza prova - Illegittimità avviso - Consegue.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’avviso di accertamento è stato ritenuto illegittimo perché l’Amministrazione non ha fornito la prova richiesta circa la carenza di ordinaria diligenza della contribuente e la sua consapevolezza della natura di cartiera del fornitore. Il testo fornito non indica il giudice, il grado, la data, gli importi, le ulteriori statuizioni o la regolazione delle spese.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L’Amministrazione finanziaria riteneva che le operazioni fossero soggettivamente inesistenti e contestava alla società i relativi costi e la detrazione dell’IVA. La contribuente ha opposto che gli acquisti erano reali, effettuati on-line e comprovati dalla tracciabilità dei pagamenti e dalla documentazione di trasporto. Il principio riportato è che, per negare costi e detrazione, l’Amministrazione deve provare sia che il contribuente non abbia agito con ordinaria diligenza nel verificare l’effettiva esistenza del fornitore, sia che fosse consapevole della natura di cartiera di quest’ultimo.
Massime di principio
- Nelle contestazioni di operazioni soggettivamente inesistenti, non basta affermare che il fornitore fosse una società cartiera: l’Amministrazione deve provare anche gli elementi che collegano il contribuente all’inesistenza soggettiva, inclusa la sua consapevolezza.
- La valutazione deve considerare se il contribuente abbia adottato l’ordinaria diligenza nel verificare l’effettiva esistenza del fornitore; l’assenza di prova della sua negligenza e della sua consapevolezza rende illegittimo il recupero secondo il principio riportato.
- La documentazione concreta dell’acquisto — come pagamenti tracciabili e documenti di trasporto — può sostenere la realtà delle operazioni, ma il testo non stabilisce che tali elementi, da soli, siano sempre decisivi.
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