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Legge

L.R. Veneto 32/2020

Norme in materia di recupero, gestione e valorizzazione del demanio armentizio, disciplina delle vie del pascolo e per la valorizzazione della transumanza, riconosciuta quale patrimonio culturale immateriale della umanità.

Normativa regionaleL.R. Veneto 32/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale disciplina in Veneto la ricognizione, reintegra, gestione e valorizzazione del demanio armentizio e delle Vie del Pascolo, con regole su piani triennali e locali, concessioni, transumanza, vigilanza, banca dati e finanziamenti. Prevede applicazione sul territorio regionale e oneri finanziari per gli esercizi 2020 e 2021, poi nei limiti dei bilanci successivi.

Recupero e valorizzazione del demanio armentizio e delle Vie del Pascolo del Veneto

Recupero, gestione e valorizzazione del demanio armentizio e delle Vie del Pascolo del Veneto

La legge disciplina, per la Regione del Veneto, le funzioni amministrative sul demanio armentizio già trasferite alle regioni, con l’obiettivo di conservarlo, valorizzarlo e renderlo fruibile pubblicamente anche per usi economici compatibili con l’attività armentizia e la transumanza.

Finalità e ambito di intervento

La Regione interviene per la ricognizione e gestione del demanio armentizio come parte del patrimonio regionale. La disciplina mira sia alla conservazione di un patrimonio storico e culturale, sia alla sua utilizzazione economica da parte di chi esercita attività armentizia.

Definizioni rilevanti

Ai fini della legge:

  • le Vie del Pascolo sono percorsi e aree contermini del demanio armentizio regionale, di interesse storico, archeologico, naturalistico e paesaggistico, utilizzabili per l’attività armentizia;
  • il sentiero armentizio è il suolo appartenente al demanio armentizio regionale;
  • la valorizzazione comprende conservazione, fruizione pubblica e utilizzazione economica;
  • la reintegra è l’attività ricognitiva finalizzata all’identificazione e rilevazione del demanio armentizio.

Ricognizione e reintegra del demanio

La Giunta regionale provvede alla ricognizione, all’accertamento della consistenza e alla reintegra del demanio armentizio, potendo avvalersi di enti locali, Soprintendenze e altri soggetti pubblici e privati, anche sulla base di titoli probatori, carte, elenchi e ogni elemento utile.

I Comuni individuati devono censire i percorsi della transumanza che insistono o hanno storicamente interessato il loro territorio entro 120 giorni dalla trasmissione di una scheda informativa regionale. Se non provvedono, previa diffida e sentito l’ente inadempiente, la Giunta nomina un commissario ad acta.

Sistema delle Vie del Pascolo del Veneto

I sentieri armentizi riconosciuti come beni di rilevante interesse storico, archeologico, naturalistico e paesaggistico restano nel demanio regionale e costituiscono il sistema organico denominato Vie del Pascolo del Veneto. La loro gestione e amministrazione si conformano al Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Quadro d’assetto regionale e destinazioni dei sentieri

A conclusione della ricognizione, la Giunta regionale definisce l’assetto definitivo del demanio armentizio e la destinazione dei sentieri, individuando e perimetrando:

  • i sentieri da conservare e valorizzare come Vie del Pascolo del Veneto, per il loro interesse storico, archeologico, naturalistico e paesaggistico e per la fruizione anche turistico-ricreativa;
  • i sentieri idonei a soddisfare esigenze di utilizzazione economica per l’attività di gestione dei greggi, che possono essere concessi temporaneamente in uso.

Le aree interessate, comprese quelle di cui sopra, restano funzionali alla movimentazione dei greggi per pascolo vagante e transumanza, nel rispetto anche delle disposizioni comunali in materia di igiene pubblica, polizia urbana e rurale.

Pianificazione triennale e pianificazione locale

La Giunta predispone un Piano triennale di valorizzazione e lo sottopone all’approvazione del Consiglio regionale. Il piano serve a:

  • recuperare e conservare i valori naturalistici, storici e culturali dei sentieri regionali;
  • promuovere la fruizione;
  • favorire attività economiche turistiche, sportive e ricreative compatibili.

Il Piano triennale stabilisce obiettivi, indirizzi e criteri per gli strumenti attuativi, prescrizioni per il coordinamento di ambiti sovracomunali e modalità operative per i Piani locali.

I Piani locali di valorizzazione sono approvati dai Comuni, singoli o associati, in conformità al Piano triennale. Essi devono contenere:

  • le aree da destinare ad attrezzature o infrastrutture di uso collettivo;
  • il censimento dei manufatti testimonianza della transumanza;
  • gli interventi di riqualificazione, recupero, valorizzazione e le forme di uso e gestione sociale;
  • le attività compatibili e le modalità di promozione;
  • gli interventi educativi per la cultura della tutela ambientale e della conservazione degli elementi tipici della transumanza;
  • la quantificazione delle risorse necessarie.

La Giunta può riconoscere contributi ai Comuni per finanziare gli interventi previsti nei Piani locali, definendo iniziative e spese ammissibili sentita la commissione consiliare competente.

Regime concessorio

I beni disciplinati dalla legge possono essere dati in concessione d’uso secondo la normativa regionale vigente. Per i beni qualificati come Vie del Pascolo è necessario il preventivo parere vincolante delle Soprintendenze sull’uso richiesto.

Per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, singoli o associati, il canone per l’uso agricolo del demanio armentizio, come determinato dalla Giunta, può essere sostituito da prestazioni di servizi funzionali alla manutenzione e alla fruizione pubblica.

Pascolo vagante, transumanza e autorizzazioni

Le movimentazioni di greggi nel territorio regionale, comprese le aree del demanio armentizio, si conformano:

  • alle norme di polizia veterinaria, con comunicazione alla Azienda ULSS competente dei siti di transito, che informa i Comuni ai fini del controllo sanitario;
  • alle norme in materia di habitat, flora e fauna e alle misure di conservazione della rete Natura 2000.

La Giunta adotta disposizioni esecutive e attuative anche per garantire un’informazione corretta e tempestiva ai Comuni interessati. Quando il transito o il riposo delle greggi interessano percorsi o terreni del demanio armentizio qualificati come Vie del Pascolo, è richiesta anche l’autorizzazione del Comune interessato.

Vigilanza e sanzioni

I Comuni territorialmente interessati esercitano la vigilanza sull’integrità e conservazione dei sentieri armentizi e delle Vie del Pascolo, nonché sul rispetto delle utilizzazioni assentite. Per le sanzioni amministrative si applica la legge regionale veneta in materia di delega e disciplina delle sanzioni amministrative regionali.

Banca dati dei sentieri armentizi regionali

Presso la banca della terra veneta è istituita una sezione dedicata al demanio armentizio regionale, con dati e informazioni anche sull’identificazione dei sentieri armentizi e delle Vie del Pascolo. La Giunta definisce con enti locali e altri enti pubblici modalità e criteri per scambio, integrazione e diffusione dei dati.

Disciplina finanziaria

La legge quantifica gli oneri per specifiche attività di valorizzazione e ne copre la spesa con risorse già allocate nel bilancio regionale 2020-2022, mediante riduzione di corrispondenti fondi di accantonamento:

  • 30.000 euro per il 2020 per le attività di promozione turistica/sportiva/ricreativa;
  • 40.000 euro per il 2021 per il recupero e conservazione;
  • 130.000 euro per il 2021 per i contributi ai Comuni sui Piani locali. Per gli esercizi successivi, la copertura avviene nei limiti degli stanziamenti autorizzati dalle leggi di bilancio.

Decorrenza e attualità

La legge è del 27 luglio 2020 e opera nel solo territorio della Regione del Veneto. Non contiene un termine finale di efficacia, ma la disciplina finanziaria richiama specifici esercizi 2020 e 2021 per le prime coperture di spesa.

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