Messaggio numero 18713 del 03-10-2011
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento fornisce ulteriori precisazioni operative sulla gestione delle domande di indennità di disoccupazione agricola bloccate per la possibile presenza di attività autonoma, partita IVA o iscrizione ad altre gestioni previdenziali. Le Strutture territoriali devono verificare la prevalenza del lavoro autonomo, quantificare le giornate lavorate e decidere se respingere, sbloccare o definire la domanda secondo le risultanze istruttorie; le domande di soggetti già iscritti a gestioni autonome possono invece essere trattate normalmente.
Istruzioni per lo sblocco e l’istruttoria delle domande di disoccupazione agricola
Istruzioni operative per le domande di disoccupazione agricola bloccate
Il documento integra le prime indicazioni già impartite per la gestione delle domande di indennità di disoccupazione agricola sospese perché il richiedente è risultato titolare di partita IVA e/o iscritto ad altra Cassa o Ente previdenziale. L’obiettivo dell’istruttoria è accertare l’eventuale attività autonoma svolta, agricola o non agricola, per verificare sia la prevalenza del lavoro autonomo rispetto al lavoro dipendente sia il numero complessivo di giornate da detrarre dal parametro di riferimento secondo la normativa vigente.
Destinatari degli accertamenti e supporto alle Strutture territoriali
Per agevolare l’attività istruttoria, alle Strutture territoriali sono state trasmesse, tramite le competenti Direzioni regionali, liste dei soggetti interessati dal blocco, suddivise in tre categorie:
- soggetti che, nel corso del 2010, sono risultati associati a vario titolo a una o più imprese e/o hanno effettuato versamenti con modello F24, sui quali devono essere svolti accertamenti;
- soggetti con partita IVA inattiva, ossia non collegati ad alcuna impresa né a versamenti F24 secondo gli accertamenti presso Camere di Commercio e archivio pagamenti F24, per i quali deve essere disposto lo sblocco e la definizione della domanda;
- soggetti con versamenti F24, con indicazione del numero dei versamenti e del saldo della sezione erario, per i quali occorre verificare se il motivo del pagamento sia indicativo di attività autonoma.
Competenza istruttoria e gestione della documentazione
La valutazione dell’entità del lavoro autonomo svolto deve essere effettuata dalle Unità organizzative territoriali competenti per il lavoro autonomo agricolo e non agricolo. A tali uffici deve essere inoltrata l’eventuale documentazione prodotta dagli interessati a corredo della domanda di disoccupazione agricola.
Criteri operativi per la definizione delle domande sospese
Per accelerare la conclusione delle pratiche, il documento distingue diverse ipotesi operative:
- se, sulla base delle informazioni contenute nelle liste, vi sono fondati motivi per ritenere che il richiedente svolga prevalentemente attività autonoma, l’operatore incaricato deve respingere la domanda e trasmettere tutta la documentazione all’Unità organizzativa competente per la valutazione dell’obbligo di iscrizione nelle gestioni autonome;
- se invece vi sono dubbi sulla prevalenza tra attività dipendente e attività autonoma, l’Unità competente per i lavoratori autonomi deve essere coinvolta già in fase istruttoria per quantificare le giornate di lavoro in proprio, sia agricolo sia non agricolo; l’esito dell’accertamento deve essere comunicato al liquidatore della prestazione e utilizzato per la definizione della domanda;
- se l’operatore ritiene, sulla base delle informazioni disponibili e dell’eventuale documentazione integrativa, che non sia stata svolta alcuna attività autonoma oppure che essa non incida sul diritto alla prestazione, la domanda può essere definita secondo le ordinarie modalità.
Domande dei soggetti già iscritti a gestioni autonome
Il documento precisa che il controllo massivo ha bloccato anche domande presentate da soggetti regolarmente iscritti a una delle gestioni autonome. Tali domande possono essere istruite e definite normalmente, poiché la procedura di liquidazione della disoccupazione agricola rileva automaticamente la presenza di attività autonoma e segnala all’operatore la necessità di inserire i dati relativi alla durata della stessa.
Finalità complessiva delle precisazioni
Le ulteriori istruzioni hanno lo scopo di uniformare i comportamenti delle strutture, ridurre i tempi di lavorazione delle domande sospese e assicurare una corretta valutazione della compatibilità tra prestazione di disoccupazione agricola e svolgimento di attività autonoma, ai fini sia della spettanza della prestazione sia della determinazione delle giornate da considerare in detrazione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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