Sentenza n. 1208/2026 - Catanzaro, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeNel corso del giudizio, con nota del 19 maggio 2026, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla definizione della controversia. Il TAR ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esaminare la legittimità del foglio di via né i motivi di ricorso. Le spese di lite sono state compensate in ragione della pronuncia in rito.
Atto impugnato: foglio di via obbligatorio con ordine di allontanamento dal Comune e divieto di farvi ritorno per tre anni
Esito
Favorevole al resistente (autorità di pubblica sicurezza)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Questore di Catanzaro adottato ai sensi degli artt. 1 e 2 del d.lgs. n. 159/2011, con il quale gli era stato ordinato di allontanarsi da un Comune e di non farvi ritorno per tre anni. L'autorità aveva ritenuto il destinatario pericoloso per la sicurezza pubblica, riconducendolo tra i soggetti che, sulla base di elementi di fatto e per il loro comportamento, dovevano ritenersi dediti alla commissione di reati offensivi o pericolosi per la sanità, la sicurezza e la tranquillità pubblica. Nel testo della sentenza non sono specificati i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.
Norme richiamate
artt. 1 e 2 d.lgs. 159/2011
pericoloso per la sicurezza pubblica
Norme indicate come base giuridica del foglio di via obbligatorio e dell'ordine di allontanamento; la sentenza non ne esamina l'applicazione nel merito.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse
La sopravvenuta dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla definizione della controversia determina l'improcedibilità del ricorso.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato nello svolgimento processuale, senza ulteriore applicazione esplicitata nella motivazione.
Massime di principio
- La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla definizione del giudizio determina la sopravvenuta carenza di interesse e comporta l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
- Quando il ricorso è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non è tenuto a esaminare nel merito i vizi dedotti contro il provvedimento impugnato.
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