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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 28 del 04/03/2024

Il D.M. n. 28 del 7 febbraio 2024 disciplina le modalità di assegnazione delle risorse da destinare all'agevolazione per nuove azioni di formazione professionale nel settore dell'autotrasporto - annualità 2023

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti28

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto definisce termini, modalità e requisiti per accedere ai contributi destinati alla formazione professionale delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi per l'annualità 2023, con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro. Regola i beneficiari, i limiti di spesa, i contenuti dei piani formativi, le modalità di presentazione delle domande e della rendicontazione, nonché i controlli e le cause di esclusione o revoca. La gestione operativa è affidata a RAM S.p.A. come soggetto gestore, con specifici compiti istruttori, di monitoraggio e controllo.

Modalità operative per l'erogazione degli incentivi alla formazione professionale nel settore dell'autotrasporto - annualità 2023 (XIV edizione)

Modalità operative per gli incentivi alla formazione professionale nell'autotrasporto - annualità 2023

Il decreto disciplina l'accesso ai contributi per iniziative di formazione professionale nel settore dell'autotrasporto di merci per conto di terzi, in attuazione del regolamento approvato con d.P.R. 29 maggio 2009, n. 83 e delle relative disposizioni operative. La misura è finanziata con risorse pari a 5 milioni di euro per il 2023 e si colloca nel quadro degli aiuti alla formazione compatibili con il regolamento (UE) n. 651/2014, articolo 31.

Base normativa e finalità

Il provvedimento richiama il d.P.R. 29 maggio 2009, n. 83, che disciplina la ripartizione e l'erogazione delle risorse destinate agli incentivi per la formazione professionale di cui all'articolo 83-bis, comma 28, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Richiama inoltre il decreto ministeriale 6 novembre 2009, le disposizioni del trattato UE sugli aiuti di Stato e il regolamento (UE) n. 651/2014, con particolare riguardo all'esenzione per gli aiuti destinati a progetti di formazione professionale.

Risorse finanziarie e disponibilità

Le risorse destinate all'agevolazione per nuove azioni di formazione professionale nel settore dell'autotrasporto ammontano complessivamente a 5 milioni di euro per l'annualità 2023. Il decreto precisa che tali somme sono disponibili sul capitolo 7330/P.G. 6 del bilancio di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Beneficiari e tipologie di interventi ammessi

Possono accedere ai contributi:

  • le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi con sede principale o secondaria in Italia, iscritte al REN ai sensi del regolamento (CE) n. 1071/2009;
  • le imprese che esercitano esclusivamente con veicoli fino a 1,5 tonnellate, iscritte all'Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  • le strutture societarie e forme associate regolarmente iscritte nella sezione speciale dell'Albo, costituite secondo le forme societarie indicate nel decreto.

Le attività formative devono essere rivolte a titolari, soci, amministratori, dipendenti o addetti inquadrati nel CCNL logistica, trasporto e spedizioni, nonché ai dirigenti dipendenti delle imprese beneficiarie. Le finalità ammesse sono l'acquisizione di competenze per la gestione d'impresa, l'uso di nuove tecnologie, lo sviluppo della competitività e il miglioramento della sicurezza stradale e sul lavoro.

Sono espressamente esclusi:

  • i corsi per l'accesso alla professione di autotrasportatore;
  • i corsi per l'acquisizione o il rinnovo di titoli obbligatori per l'esercizio dell'attività;
  • la formazione organizzata per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria, in coerenza con l'articolo 31, comma 2, del regolamento (UE) n. 651/2014.

Piani formativi e periodo di svolgimento

Le iniziative possono essere realizzate mediante piani formativi aziendali, interaziendali, territoriali o strutturati per filiere. In caso di piani interaziendali o di filiera, la domanda deve dare conto della volontà di partecipazione di tutte le imprese coinvolte e dell'articolazione del progetto.

L'attività formativa:

  • deve essere avviata dal 15 maggio 2024;
  • deve concludersi entro il 31 ottobre 2024.

Sono ammissibili anche i costi di preparazione ed elaborazione del piano formativo, purché sostenuti dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

Soggetto gestore e compiti operativi

La gestione tecnica e amministrativa è affidata a RAM S.p.A. - Rete Autostrade Mediterranee per la logistica, le infrastrutture ed i trasporti, ai sensi dell'articolo 19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. L'affidamento avviene tramite apposito atto attuativo da stipularsi con il Ministero nell'ambito dell'Accordo di servizio prot. 163 del 6 luglio 2023.

Le attività affidate al soggetto gestore includono, tra le altre:

  • predisposizione delle procedure di accesso;
  • assistenza tecnica e operativa a Ministero e beneficiari;
  • gestione digitalizzata e istruttoria delle domande;
  • monitoraggio, verifica e controllo;
  • assistenza nella chiusura delle attività.

Gli oneri del soggetto gestore sono posti a carico delle risorse dell'intervento, nel limite massimo del 2% delle somme destinate alla misura.

Domande: termini, modalità e contenuti obbligatori

Le domande devono essere presentate via PEC dal 14 marzo 2024 al 15 aprile 2024, all'indirizzo della Direzione generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto e a quello di RAM S.p.A., con oggetto "Domanda di ammissione incentivo formazione professionale edizione 14". Le domande devono essere firmate digitalmente dal legale rappresentante.

Ogni impresa può presentare una sola domanda, anche se partecipa a un consorzio o a una cooperativa. La domanda duplicata non è ammessa; in caso di doppia presentazione, viene considerata solo la prima.

La domanda deve indicare, a pena di inammissibilità:

  • il soggetto attuatore delle azioni formative, non modificabile dopo la presentazione;
  • il programma del corso, con materie, date, ore e numero/tipologia dei destinatari;
  • la dichiarazione del soggetto attuatore sul rispetto del programma e del decreto;
  • il preventivo di spesa articolato per voci;
  • il calendario del corso, con eventuali sedi e codici di accesso per la formazione a distanza.

Le modifiche al calendario devono essere comunicate online tramite l'applicativo che sarà pubblicato sul sito di RAM S.p.A., di regola almeno tre giorni prima della data da modificare, salvo comprovata forza maggiore.

Massimali di contributo e limiti di spesa

Il contributo massimo erogabile è parametrato alla dimensione dell'impresa:

  • microimprese: 15.000 euro;
  • piccole imprese: 50.000 euro;
  • medie imprese: 100.000 euro;
  • grandi imprese: 150.000 euro.

Le forme associate possono ottenere un importo pari alla somma dei contributi spettanti alle imprese aderenti al piano, con un massimo complessivo di 300.000 euro.

Ai fini della determinazione del contributo si applicano inoltre questi limiti:

  • 30 ore di formazione per ciascun partecipante;
  • 120 euro per ora per la docenza in aula;
  • 30 euro per ora per i tutor;
  • servizi di consulenza entro il 20% dei costi ammissibili.

Le spese complessive relative all'attività didattica devono raggiungere almeno il 50% di tutti i costi ammissibili e comprendono, tra l'altro, docenza, tutor, trasferte, materiali, ammortamenti per uso esclusivo del progetto e consulenze.

Formazione a distanza

Se il corso è svolto a distanza, il decreto richiede:

  • videoconferenza con ripresa contemporanea di partecipanti e formatori e condivisione documenti;
  • registrazione integrale del corso;
  • identificazione preventiva di docenti e partecipanti con copia del documento di identità e profili individuali con codice alfanumerico;
  • conservazione per 3 anni delle registrazioni e delle verifiche periodiche;
  • comunicazione al soggetto gestore dei codici di accesso alla videoconferenza.

Istruttoria, rendicontazione ed erogazione

Se dall'istruttoria di ammissibilità emergono vizi tali da determinare l'inammissibilità, l'attività formativa non può iniziare prima della conclusione della fase procedimentale prevista dagli articoli 2 e 10-bis della legge n. 241/1990. Le giornate svolte anticipatamente non sono ammissibili.

L'erogazione avviene a conclusione del progetto, che deve comunque essere completato entro il 31 ottobre 2024. La rendicontazione deve essere trasmessa entro il 2 dicembre 2024, a pena di decadenza, via PEC a RAM S.p.A. e alla Direzione generale, con oggetto "Rendicontazione corsi incentivo formazione professionale edizione 14".

La rendicontazione deve essere sottoscritta digitalmente e corredata, tra l'altro, da:

  • relazione finale sulle attività svolte;
  • certificazione della documentazione contabile da parte di un revisore legale indipendente;
  • elenco partecipanti e, per i consorzi/cooperative, elenco delle imprese coinvolte;
  • dettaglio dei costi per singola voce;
  • documentazione su lavoratori svantaggiati o disabili e sulla dimensione aziendale;
  • registrazioni o registri di presenza, anche per la formazione a distanza;
  • dichiarazioni del tutor/responsabile del corso, dell'ente di formazione e dell'impresa;
  • coordinate bancarie dell'impresa.

Il costo della certificazione del revisore può essere rendicontato tra i servizi di consulenza, ma non incide sulle soglie di massimale previste per il contributo.

Se i costi preventivati o singoli parametri superano i limiti fissati, il piano dei costi viene riparametrato d'ufficio. Se manca documentazione, è ammessa una sola richiesta di integrazione entro 15 giorni.

Controlli, esclusioni e revoca

Il Ministero si riserva controlli sul corretto svolgimento dei corsi, anche mediante verifica delle registrazioni dei tachigrafi del personale viaggiante in formazione, e sull'effettivo rispetto degli impegni di spesa.

La Commissione può escludere la domanda o parte di essa nei casi di:

  • gravi irregolarità o violazioni procedurali o sostanziali;
  • mancata effettuazione di uno o più corsi nella data o sede indicate;
  • mancata effettuazione del corso a distanza secondo le modalità dichiarate;
  • dichiarazioni non veritiere sulla presenza o frequenza.

In caso di contributo già erogato e successiva esclusione, l'impresa deve restituire le somme percepite e gli interessi, ferma restando la denuncia all'autorità giudiziaria per eventuali reati.

Punti principali

Finalità e risorse disponibili

Il decreto attua il quadro normativo sugli incentivi alla formazione professionale nel settore dell'autotrasporto e destina all'annualità 2023 risorse complessive pari a 5 milioni di euro, derivanti dal capitolo 7330/P.G. 6 del bilancio MIT. Il contributo riguarda nuove azioni formative finalizzate a competenze gestionali, tecnologiche, di competitività, sicurezza stradale e sicurezza sul lavoro.

Beneficiari e ambito dei corsi finanziabili

Possono beneficiare della misura le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, nonché le strutture societarie o forme associate regolarmente iscritte nella sezione speciale dell'Albo, secondo i requisiti previsti. Sono ammessi i percorsi rivolti a titolari, soci, amministratori, dipendenti, addetti e, per le imprese beneficiarie, anche ai dirigenti dipendenti. Sono esclusi i corsi per l'accesso alla professione e quelli obbligatori per legge o per il rinnovo di titoli obbligatori.

Presentazione delle domande e requisiti formali

Le domande vanno presentate via PEC dal 14 marzo 2024 al 15 aprile 2024 alla Direzione generale competente e a RAM S.p.A., con firma digitale e oggetto specifico. Ogni impresa può presentare una sola domanda, anche se partecipante a consorzi o cooperative; in caso di duplicazione, vale la prima domanda presentata. La domanda deve contenere i dati richiesti dal decreto, il soggetto attuatore, il programma del corso, il preventivo di spesa e il calendario formativo.

Limiti di contributo, costi ammissibili e formazione a distanza

Sono fissati massimali differenziati per micro, piccole, medie e grandi imprese, con tetto massimo di 300.000 euro per le forme associate. Il decreto stabilisce inoltre limiti su ore di formazione, compensi di docenza e tutor, e quota massima per servizi di consulenza. Per la formazione a distanza sono richiesti video-collegamento con presenza simultanea, registrazione integrale, identificazione dei partecipanti e conservazione delle registrazioni per 3 anni.

Rendicontazione, controlli ed effetti dell'inadempimento

La rendicontazione deve essere trasmessa entro il 2 dicembre 2024 con fatture quietanziate, relazione finale e ampia documentazione a supporto, inclusa certificazione di revisore legale indipendente. La Commissione verifica l'ammissibilità e, se necessario, ridetermina d'ufficio i costi entro i massimali; può essere richiesta un'integrazione documentale una sola volta. Sono previsti controlli ministeriali durante e dopo i corsi, esclusioni per irregolarità o mancata effettuazione delle attività e obbligo di restituzione con interessi in caso di contributi già erogati e successivamente revocati.

Come è indicizzato

Materieautotrasportoformazione professionalefinanziamenti e contributisicurezza stradalesicurezza sul lavoro

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