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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 54 del 05/03/2024

Istituzione del “cassetto virtuale”: lo spazio internet ad accesso riservato, finalizzato a dematerializzare lo scambio diretto di comunicazioni e documenti con i destinatari delle procedure espropriative, relative alle opere di realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti54

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto attua l’articolo 3-bis del decreto-legge n. 35/2023 per le procedure espropriative connesse al collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. Introduce un cassetto virtuale ad accesso riservato per lo scambio dematerializzato di atti e comunicazioni tra autorità espropriante, beneficiario/promotore dell’espropriazione e destinatari della procedura. Definisce le modalità di attivazione, deposito degli atti, comunicazioni via PEC, valore notificatorio degli avvisi di deposito, gestione dei casi di mancata consegna e supporto tecnico tramite help desk.

Disciplina del cassetto virtuale per le procedure espropriative relative al collegamento stabile tra Sicilia e Calabria

Disciplina del cassetto virtuale per le procedure espropriative del collegamento stabile Sicilia-Calabria

Il decreto è adottato in attuazione dell’articolo 3-bis, commi 1 e 2, del decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35, convertito dalla legge 26 maggio 2023, n. 58, e definisce uno strumento digitale riservato per la gestione delle comunicazioni e del deposito degli atti nelle procedure espropriative relative al collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. La finalità è la dematerializzazione dello scambio documentale e il miglioramento dell’accesso agli atti, nel rispetto della disciplina sulle notificazioni e sulla protezione dei dati personali.

Base normativa e finalità

Il provvedimento richiama, oltre al TUEs di cui al DPR 8 giugno 2001, n. 327, le norme sul procedimento amministrativo, sulla notificazione degli atti, sulla posta elettronica certificata, sulla protezione dei dati personali e sul codice dell’amministrazione digitale. In particolare, l’articolo 3-bis del decreto-legge n. 35/2023 demanda a un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti la definizione delle modalità operative del cassetto virtuale, del deposito degli atti di cui all’articolo 12 del TUEs e del decreto di esproprio, nonché del flusso informativo tra autorità espropriante e destinatari.

Ambito di applicazione e definizioni

Il decreto si applica alle procedure espropriative connesse alle opere di realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. Ai fini dell’atto:

  • per "autorità espropriante" si intende il soggetto individuato dall’articolo 3, comma 1, lettera b), del DPR n. 327/2001;
  • il "cassetto virtuale" è uno spazio internet ad accesso riservato destinato allo scambio diretto di comunicazioni e documenti;
  • i "destinatari delle procedure espropriative" sono i proprietari dei beni oggetto del procedimento e ogni altro interessato ai sensi del TUEs;
  • il "TUEs" è il testo unico delle espropriazioni per pubblica utilità di cui al DPR n. 327/2001.

Attivazione del cassetto virtuale

L’autorità espropriante costituisce il cassetto virtuale anche ricorrendo a soggetti privati, secondo le modalità del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36. Il responsabile del procedimento espropriativo, ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del TUEs, cura l’attivazione e il corretto funzionamento del sistema.

Possono accedere al cassetto, con credenziali personali riservate:

  • il dirigente dell’ufficio espropriazioni;
  • il responsabile del procedimento o i loro delegati;
  • il beneficiario dell’espropriazione;
  • il promotore dell’espropriazione;
  • i destinatari delle procedure espropriative o i loro delegati.

La gestione e la manutenzione devono garantire la riservatezza dei dati nel rispetto del regolamento (UE) 2016/679 e del decreto legislativo n. 196/2003.

Avviso di avvio del procedimento e scelta delle modalità di comunicazione

Al momento della notifica dell’avvio del procedimento, effettuata ai sensi degli articoli 11 e 16, comma 4, del TUEs, l’autorità espropriante comunica ai destinatari:

  • le modalità di accesso e funzionamento del cassetto virtuale;
  • i soggetti per i quali il cassetto è attivato d’ufficio;
  • le modalità per chiederne l’attivazione da parte di soggetti diversi;
  • le modalità di svolgimento delle comunicazioni per chi non aderisce al sistema.

Nella medesima notifica è assegnato un termine per dichiarare se si intende ricevere le successive comunicazioni nelle forme ordinarie oppure tramite cassetto virtuale. Chi opta per il cassetto deve indicare una PEC valida. In assenza di scelta entro il termine, le comunicazioni successive avvengono nelle forme ordinarie. La volontà di aderire al cassetto può comunque essere manifestata anche successivamente.

Il pubblico avviso di cui all’articolo 11, comma 2, secondo periodo, del TUEs, reso tramite albo pretorio, quotidiani e siti istituzionali delle Regioni Calabria e Sicilia, deve contenere le medesime informazioni.

Regole di attivazione d’ufficio e tempistiche

Il cassetto virtuale è attivato d’ufficio per i destinatari titolari di un indirizzo PEC registrato nell’Indice nazionale degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti di cui all’articolo 6-bis del CAD. Per i soggetti che aderiscono su richiesta, l’autorità espropriante provvede all’attivazione entro trenta giorni dalla ricezione della manifestazione di volontà.

Deposito degli atti e funzionamento operativo

Nel cassetto virtuale l’ufficio per le espropriazioni deposita tutti gli atti e i documenti della procedura, comprese le comunicazioni e il decreto di esproprio, nonché la documentazione eventualmente richiesta in sede di accesso agli atti. I documenti e i provvedimenti depositati si presumono conformi agli originali.

Al momento del deposito, il sistema genera automaticamente un avviso di avvenuto deposito trasmesso via PEC al destinatario, con indicazione dell’oggetto del deposito e link per il download del documento o della comunicazione. Tale avviso sostituisce ogni altra modalità di comunicazione personale o impersonale prevista dal TUEs per i soggetti che hanno aderito al sistema o per quelli per i quali opera l’attivazione d’ufficio.

Efficacia giuridica delle comunicazioni e gestione degli esiti negativi

L’avviso di avvenuto deposito vale come notifica ai sensi degli articoli 136 e seguenti del codice di procedura civile. L’esito positivo dell’invio è dimostrato dalle ricevute di accettazione e avvenuta consegna previste dal DPR 11 febbraio 2005, n. 68.

Se la PEC non viene accettata o non viene consegnata, la comunicazione deve essere rinviata altre due volte a distanza di 24 ore. Se l’errore persiste, la consegna avviene nelle forme ordinarie del TUEs all’indirizzo fisico indicato nell’apposita sezione del cassetto virtuale per le comunicazioni sostitutive.

I documenti depositati non possono essere modificati, sostituiti o rimossi e restano disponibili e scaricabili per tutta la durata della dichiarazione di pubblica utilità e per i due anni successivi alla sua scadenza.

Resta ferma la possibilità, quando la notificazione risulti sommamente difficile per il numero elevato dei destinatari o per la difficoltà di identificarli tutti, di richiedere al presidente del tribunale competente l’autorizzazione alla notifica per pubblici proclami ai sensi dell’articolo 150 del codice di procedura civile.

Supporto tecnico e decorrenza

L’autorità espropriante deve attivare uno o più sportelli di supporto tecnico, definiti help desk, per assistere i soggetti coinvolti e monitorare i processi di digitalizzazione del procedimento espropriativo.

Il decreto è inviato agli organi di controllo per la registrazione ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul sito web del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Punti principali

Oggetto e perimetro applicativo

Il decreto disciplina le modalità operative di attivazione del cassetto virtuale, il deposito degli atti di cui all’articolo 12 del DPR n. 327/2001 e del decreto di esproprio, nonché il flusso informativo tra autorità espropriante e destinatari della procedura espropriativa. L’ambito è limitato alle procedure espropriative relative alle opere di realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria.

Definizioni rilevanti

Vengono definiti, ai fini del decreto, l’"autorità espropriante", il "cassetto virtuale", i "destinatari delle procedure espropriative" e il "TUEs". Il cassetto virtuale è qualificato come spazio internet ad accesso riservato finalizzato a dematerializzare lo scambio di comunicazioni e documenti.

Attivazione e accesso al cassetto virtuale

L’autorità espropriante costituisce il cassetto virtuale anche avvalendosi di soggetti privati nel rispetto del codice dei contratti pubblici. L’accesso è consentito al dirigente dell’ufficio espropriazioni, al responsabile del procedimento o ai loro delegati, al beneficiario, al promotore e ai destinatari della procedura o loro delegati, mediante credenziali personali riservate.

Comunicazione iniziale e scelta delle modalità di scambio

Al momento della notifica dell’avvio del procedimento, l’autorità espropriante informa i destinatari sulle modalità di accesso e funzionamento del cassetto virtuale, sui casi di attivazione d’ufficio, sulle modalità per chiederne l’attivazione e sulle forme ordinarie di comunicazione per chi non aderisce. Ai destinatari è assegnato un termine per optare tra comunicazioni ordinarie e cassetto virtuale; chi sceglie il cassetto deve indicare una PEC valida.

Attivazione d’ufficio e deposito degli atti

Il cassetto virtuale è attivato d’ufficio per i destinatari titolari di PEC registrata nell’Indice nazionale degli indirizzi PEC di imprese e professionisti. Per gli altri soggetti, l’attivazione avviene entro trenta giorni dalla ricezione della manifestazione di volontà. Nel cassetto confluiscono tutti gli atti e i documenti della procedura, incluse le comunicazioni e il decreto di esproprio, oltre agli atti richiesti in accesso agli atti.

Valore giuridico delle comunicazioni e gestione delle criticità

L’avviso di avvenuto deposito trasmesso via PEC vale come notifica ai sensi del codice di procedura civile. Se la PEC non viene accettata o consegnata, l’invio va ripetuto due volte a distanza di 24 ore; persistendo l’errore, si procede con le forme ordinarie all’indirizzo fisico indicato. I documenti depositati non sono modificabili, sostituibili o rimovibili e restano disponibili per tutta la durata della dichiarazione di pubblica utilità e nei due anni successivi.

Supporto tecnico ed entrata in vigore

L’autorità espropriante deve attivare uno o più sportelli di supporto tecnico (help desk) per assistere i soggetti coinvolti e monitorare la digitalizzazione del procedimento. Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul sito web del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Come è indicizzato

Materieespropriazione per pubblica utilitàopere pubbliche e infrastrutturedigitalizzazione amministrativaprotezione dei dati personalinotificazioni e procedimento amministrativo

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