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Legge

L.R. Molise 15/2011

Norme per la prevenzione della diffusione delle malattie infettive

Normativa regionaleL.R. Molise 15/2011Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Molise disciplina prevenzione, controlli e sanzioni per limitare la diffusione della legionella negli impianti idrici e aeraulici di numerose strutture pubbliche e private. Prevede verifiche preliminari sui nuovi impianti, manutenzione periodica, vigilanza ARPAM, informazione ai cittadini e sanzioni fino alla sospensione dell’attività. Non contiene limiti temporali di applicazione, salvo i termini per regolamento e adeguamenti comunali.

Prevenzione della diffusione della legionella negli impianti idrici e di climatizzazione

Prevenzione della diffusione della legionella negli impianti idrici e di climatizzazione

La legge regionale del Molise introduce misure per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti di vita e di lavoro e per prevenire la diffusione della legionella tramite impianti idrici e di climatizzazione. La disciplina si applica nel territorio regionale e si coordina con la normativa statale e con le linee guida e intese richiamate nel testo.

Finalità e quadro di riferimento

Il provvedimento persegue la tutela della salute e della qualità dell’aria, con particolare attenzione alla prevenzione della legionellosi. Richiama espressamente:

  • il d.lgs. 106/2009 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • l’art. 4 del d.P.R. 14 gennaio 1997;
  • le linee guida del 4 aprile 2000 sulla prevenzione e controllo della legionellosi;
  • le linee di indirizzo del 27 settembre 2001 sugli ambienti confinati;
  • le linee guida del 13 gennaio 2005 per strutture turistico-ricettive e termali;
  • l’intesa 29 aprile 2010 sul Piano nazionale di prevenzione 2010-2012.

Ambito di applicazione

La legge si applica a tutte le strutture dotate di impianti idrici e di climatizzazione, con o senza condotte, e riguarda sia ambienti pubblici sia privati. Sono espressamente ricomprese, tra le altre:

  • strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private accreditate;
  • strutture penitenziarie;
  • strutture alberghiere e turistico-ricettive;
  • pubblici esercizi, centri sportivi e ricreativi, centri benessere;
  • scuole di ogni ordine e grado;
  • centri commerciali e attività commerciali in generale;
  • convitti, stabilimenti termali, saune, piscine, palestre, cinema multisala, sale bingo e affini;
  • stabilimenti industriali e similari;
  • ogni altro ambiente, pubblico o privato, con volume d’aria superiore a 1.000 metri cubi.

Verifiche preliminari sui nuovi impianti

Per i nuovi impianti aeraulici, al termine dell’installazione e dopo il collaudo deve essere effettuata un’ispezione tecnica per verificare l’assenza di contaminazione, il rispetto dei limiti di carica micotica e batterica, la quantità di particolato nei condotti e l’assenza di ristagni nelle vaschette di condensa/umidificazione. In presenza di ristagni, devono essere eseguite analisi microbiche e batteriologiche.

Gli impianti aeraulici di nuova costruzione o realizzati dopo ristrutturazioni devono rispettare i requisiti tecnici indicati dalle norme UNI richiamate nel testo, salvo che la materia sia già disciplinata da specifiche normative di settore.

Per i nuovi impianti idrici, l’ispezione tecnica post-installazione deve verificare l’assenza di rami ciechi, le temperature massime in prossimità dei punti distali, il rispetto dei parametri di potabilità e l’assenza di agenti patogeni trasmessi per nebulizzazione.

Manutenzione, ispezioni e campionamenti

Il datore di lavoro e il proprietario dell’impianto devono adottare ogni misura tecnica utile a garantire le condizioni igienico-sanitarie degli impianti idrici e aeraulici e dell’acqua e dell’aria erogate.

La salvaguardia igienico-sanitaria è assicurata mediante:

  • ispezioni periodiche degli impianti idrici e aeraulici, almeno due volte l’anno, da parte di tecnico esperto in igiene degli impianti e IAQ;
  • prelievi periodici di campioni per verifiche analitiche, anche in concomitanza con le ispezioni;
  • analisi eseguite in laboratori accreditati dal SINAL.

La manutenzione dei sistemi di condizionamento e ventilazione, intesa come pulizia e sanitizzazione, deve essere svolta periodicamente con cadenza minima annuale o ogni volta che sia necessario, da personale esperto e nel rispetto dei protocolli tecnici richiamati dalla legge. Al termine degli interventi deve essere verificato il rispetto dei limiti di contaminazione.

Ogni sistema di condizionamento deve avere un libretto di manutenzione con l’indicazione degli interventi, delle date, della ditta esecutrice, dell’esperto di igiene degli impianti e del laboratorio che effettua le prove.

Limiti di contaminazione e criteri di idoneità

Il sistema aeraulico è considerato pulito quando tutte le superfici, comprese quelle interne delle condotte, presentano particolato non superiore a 1 g/mq.

L’impianto aeraulico è considerato contaminato se:

  • all’ispezione risulta visivamente sporco;
  • il particolato sulle superfici interne dei condotti supera 1 g/mq;
  • la carica micotica supera 5.000 CFU/g e la carica batterica totale è pari o superiore a 10.000 CFU/g.

L’impianto idrico è considerato contaminato se:

  • presenta visivamente ruggine, calcare, biofilm, ristagni d’acqua, rami ciechi o altre condizioni che compromettono l’igiene;
  • le verifiche analitiche evidenziano valori superiori ai limiti di potabilità;
  • non rispetta i parametri del d.lgs. 31/2001.

Vigilanza e controlli

La vigilanza e il controllo sullo stato igienico-sanitario degli impianti sono affidati al personale tecnico-sanitario del Dipartimento di Prevenzione e Sicurezza dell’ARPAM Molise.

L’attività di vigilanza comprende:

  • verifica delle procedure di pulizia e sanificazione;
  • ispezioni visive degli impianti;
  • eventuali prove analitiche di laboratorio, a discrezione del tecnico sanitario;
  • controllo della regolare tenuta e dell’aggiornamento dei registri di manutenzione.

Il tecnico sanitario può utilizzare le indicazioni tecniche della legge per la valutazione visiva degli impianti. Le analisi devono essere svolte da laboratori pubblici o privati iscritti nell’elenco regionale e accreditati. I dati rilevati da ARPAM sono trasmessi ai Dipartimenti di prevenzione ASREM competenti e all’Assessorato regionale alla sanità.

Informazione e prevenzione

La Regione promuove campagne divulgative, anche tramite i propri enti strumentali e con la collaborazione degli enti locali, per informare i cittadini sui rischi derivanti dalla cattiva gestione degli impianti aeraulici e sui contenuti della legge.

Sanzioni e misure conseguenti

La violazione della legge comporta una sanzione pecuniaria da 350 euro a 5.000 euro, salvo l’applicazione di sanzioni diverse previste da altre norme. Alla sanzione segue un’ordinanza che indica i tempi per adeguarsi.

In caso di ulteriore inottemperanza è prevista la sospensione dell’attività fino al comprovato adeguamento. La sospensione, totale o parziale, può essere disposta anche quando siano riscontrate contaminazioni rilevanti tali da costituire pericolo per la salute.

Se dall’inottemperanza deriva una comprovata diffusione di malattie infettive, si applica l’art. 260 del r.d. 1265/1934.

Regolamento attuativo e adeguamento dei regolamenti comunali

Entro 120 giorni dalla pubblicazione della legge deve essere emanato il regolamento di attuazione. Entro 120 giorni dalla pubblicazione del regolamento, i Comuni devono adeguare i propri regolamenti edilizi e di igiene.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise.

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