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Legge

L.R. Marche 31/2009

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2010 e pluriennale 2010/2012 della Regione (Legge finanziaria 2010)

Normativa regionaleL.R. Marche 31/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge definisce il quadro finanziario 2010/2012 e autorizza, per il solo anno 2010 salvo diversa indicazione, spese, rifinanziamenti, cofinanziamenti e variazioni di bilancio. Prevede inoltre misure settoriali su personale, protezione civile, elezioni regionali 2010, edilizia scolastica, alienazioni immobiliari, fondi anticrisi e interventi per montagna, sociale, internazionalizzazione e servizi idrici.

Legge finanziaria 2010 della Regione Marche

Legge finanziaria 2010 della Regione Marche

Il provvedimento definisce gli equilibri finanziari della Regione Marche per il triennio 2010/2012 e disciplina, in modo puntuale, autorizzazioni di spesa, rifinanziamenti, interventi settoriali e alcune misure organizzative e di personale. Molte disposizioni sono limitate all’anno 2010 o a specifici eventi/programmi già conclusi.

Quadro finanziario e autorizzazioni di spesa

La legge fissa il quadro finanziario di riferimento per il triennio 2010/2012 con le previsioni di entrata indicate per ciascun anno. Per il solo esercizio 2010:

  • sono determinate le spese per leggi regionali a carattere continuativo, ricorrente o pluriennale secondo la tabella A;
  • sono autorizzati i rifinanziamenti di leggi regionali di spesa secondo la tabella B;
  • sono autorizzate ulteriori spese a carico delle UPB indicate nella tabella C;
  • sono autorizzati cofinanziamenti regionali di programmi statali e comunitari secondo le tabelle D ed E.

Variazioni di bilancio e flessibilità gestionale

La Giunta regionale è autorizzata, con deliberazioni da trasmettere all’Assemblea entro 10 giorni e da pubblicare nel BUR entro 15 giorni, a disporre variazioni di bilancio per:

  • reiscrizione di economie, recuperi e rimborsi relativi a stanziamenti con specifica destinazione;
  • variazioni compensative connesse al federalismo fiscale;
  • variazioni conseguenti al riordino delle funzioni tra Stato, Regioni ed enti locali;
  • gestione unitaria degli oneri del personale;
  • organizzazione delle elezioni regionali 2010;
  • ripartizione settoriale del fondo regionale anticrisi 2010;
  • pieno utilizzo di risorse derivanti da assegnazioni finalizzate. È inoltre previsto il trasferimento di risorse alla Regione Emilia-Romagna in attuazione della legge statale sul distacco di alcuni comuni marchigiani, con ratifica delle intese del 18 febbraio 2010 e 15 settembre 2010.

Interventi comunitari, iniziativa Adriatico-Ionica e cooperazione istituzionale

Per il programma nazionale di ristrutturazione del settore bieticolo-saccarifero 2008/2010 è autorizzato un finanziamento regionale aggiuntivo fino a 3.750.000 euro, con copertura e monitoraggio demandati alla Giunta. Per l’iniziativa Adriatico-Ionica, limitatamente al periodo di Presidenza italiana richiamato dalla normativa regionale, la Giunta può conferire un incarico di collaborazione a un diplomatico, su proposta del Ministero degli affari esteri.

Personale e organizzazione amministrativa

La legge interviene sul trattamento del personale regionale e dell’Assemblea legislativa, tra cui:

  • conferma di risorse nel fondo per la retribuzione di posizione e di risultato della dirigenza;
  • cumulabilità di indennità per il personale di protezione civile con la parte accessoria del trattamento economico;
  • qualificazione di alcune risorse come stabilmente destinate a trattamenti accessori;
  • esclusione delle spese per il personale dei gruppi assembleari dal computo della spesa di personale. È inoltre previsto un piano di stabilizzazione di personale non dirigenziale a tempo determinato e misure per il personale dell’informazione e comunicazione, con selezioni e proroghe temporanee.

Elezioni regionali 2010

Per l’organizzazione delle elezioni regionali 2010 è autorizzato:

  • il lavoro straordinario del personale regionale;
  • l’assunzione straordinaria di personale a tempo determinato o, in mancanza di graduatorie, tramite somministrazione di lavoro;
  • la copertura mediante i fondi regionali per le spese elettorali. Tali spese non concorrono ai limiti di contenimento della spesa previsti dalla normativa statale indicata.

Fondi settoriali: anticrisi, scuola, montagna e sociale

Sono istituiti o rifinanziati specifici fondi e contributi, tra cui:

  • fondo regionale anticrisi 2010 per 16.190.000 euro, ripartito tra PMI, famiglie, politiche sociali, occupazione, ERAP e rimborsi ticket sanitari;
  • fondo per adeguamento e messa in sicurezza degli edifici scolastici, con dotazione di 3.300.000 euro nel bilancio 2010;
  • fondo di rotazione per la progettazione di opere pubbliche nei Comuni sotto i 15.000 abitanti, pari a 500.000 euro;
  • contributi a favore del Centro documentazione sulle politiche sociali e dell’Università della Pace.

Interventi per il territorio, l’ambiente e l’occupazione

Viene avviato il “Progetto Appennino: la Montagna come occasione di sviluppo ed occupazione”, con obiettivi di valorizzazione del patrimonio forestale, presidio del territorio, tutela ambientale e contrasto alla crisi occupazionale nelle aree montane. La Giunta deve individuare le fonti di finanziamento per gli interventi progettuali e approvare il progetto esecutivo entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. Sono inoltre previste disposizioni su contabilità ambientale, alienazione di immobili regionali e vendita di immobili non più necessari alle funzioni istituzionali.

Servizi sanitari, idrico-integrato e confidi

La legge disciplina anche:

  • l’adeguamento dei regolamenti di acquisto in economia delle aziende sanitarie e dell’INRCA entro 60 giorni;
  • l’unificazione o l’accorpamento delle Autorità d’ambito del servizio idrico integrato, purché gli ATO coincidano con i confini provinciali;
  • la destinazione di fondi di garanzia dei confidi e un contributo alle cooperative artigiane di garanzia.

Tempistiche e limiti di applicazione

Molte misure sono espressamente circoscritte all’anno 2010 o a scadenze determinate, tra cui:

  • il programma triennale 2010/2012 e l’elenco annuale 2010 dei lavori pubblici;
  • la proroga al 31 dicembre 2010 del termine lavori per la riqualificazione ferroviaria Ascoli Piceno–San Benedetto del Tronto;
  • la proroga dell’incarico del direttore generale dell’Agenzia regionale sanitaria fino al 60° giorno dall’insediamento della nuova Giunta regionale eletta nel 2010;
  • il rimborso dell’anticipazione per la progettazione entro 3 anni, con revoca se la prima richiesta di erogazione non arriva entro 1 anno, salvo proroga massima di 12 mesi.

Regime transitorio e disposizioni obsolete

Il testo contiene numerose modifiche a leggi regionali precedenti e diverse disposizioni sono oggi abrogate, dichiarate incostituzionali o limitate a esercizi e programmi ormai conclusi. La disciplina della legge resta quindi utile soprattutto per la ricostruzione storica di misure finanziarie e organizzative riferite all’esercizio 2010.

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