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Legge

L.R. Marche 32/2009

Bilancio di previsione per l'anno 2010 ed adozione del bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012

Normativa regionaleL.R. Marche 32/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione della Regione Marche per il 2010 e adotta il bilancio pluriennale 2010/2012, fissando entrate, spese, fondi di riserva e autorizzazioni al ricorso al debito. Disciplina anche variazioni di bilancio, impiego di fondi vincolati e semplificazioni gestionali, con efficacia dalla pubblicazione nel BUR regionale.

Bilancio regionale Marche 2010 e pluriennale 2010-2012

Bilancio di previsione 2010 e bilancio pluriennale 2010/2012 della Regione Marche

La legge disciplina il bilancio regionale della Marche per l’esercizio 2010, con la relativa articolazione delle entrate e delle spese, nonché l’adozione del bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012. Definisce inoltre fondi di riserva, autorizzazioni al ricorso al credito, variazioni di bilancio e altre regole gestionali per l’anno finanziario 2010.

Entrate previste per il 2010

Il provvedimento approva le previsioni di entrata suddivise per titoli:

  • tributi propri regionali, gettito di tributi erariali devoluti: euro 3.169.114.359,08 in competenza e euro 4.848.649.072,41 in cassa;
  • contributi e trasferimenti correnti da UE, Stato e altri soggetti: euro 71.688.961,99 in competenza e euro 321.199.364,30 in cassa;
  • entrate extra-tributarie: euro 42.961.162,07 in competenza e euro 124.824.623,03 in cassa;
  • alienazioni, trasferimenti di capitale e riscossione crediti: euro 125.373.558,08 in competenza e euro 796.011.287,32 in cassa;
  • mutui, prestiti e altre operazioni creditizie: euro 539.830.252,18 in competenza e euro 0,00 in cassa;
  • contabilità speciali: euro 1.525.170.000,00 in competenza e euro 2.554.077.337,62 in cassa.

È quindi approvato lo stato di previsione dell’entrata per il 2010 per euro 5.474.138.293,40 in competenza e euro 8.644.761.684,68 in cassa. La Regione è autorizzata ad accertare e riscuotere i tributi, le quote di tributi erariali spettanti e le altre somme dovute per il 2010, nonché a emettere i provvedimenti necessari per rendere esecutivi i ruoli dei proventi regionali.

Spese autorizzate per aree di intervento

Lo stato di previsione della spesa per il 2010 è approvato in euro 5.553.129.080,14 in competenza e euro 8.622.090.154,32 in cassa. Le spese sono ripartite nelle principali aree di intervento:

  • assetto istituzionale e organizzativo;
  • programmazione e bilancio;
  • sviluppo economico;
  • territorio e ambiente;
  • servizi alla persona e alla comunità;
  • contabilità speciali.

Per ciascuna area la legge quantifica gli stanziamenti di competenza e cassa e li destina agli interventi previsti dalle funzioni obiettivo e dai settori organici indicati nell’allegato al bilancio.

Fondi di riserva e fondi globali

Sono determinati i principali fondi del bilancio 2010:

  • fondo di riserva per spese obbligatorie: euro 2.456.789,40;
  • fondo di riserva per spese impreviste: euro 4.700.000,00;
  • fondo di riserva di cassa: euro 500.000.000,00;
  • fondo globale per nuovi provvedimenti legislativi di parte corrente: euro 40.000,00.

La legge dichiara obbligatorie le spese elencate nell’allegato dedicato e colloca i fondi sulle specifiche UPB del bilancio.

Ricorso all’indebitamento e gestione del debito

Per assicurare l’equilibrio tra spese autorizzate e entrate previste per il 2010, la Regione è autorizzata a contrarre mutui o prestiti obbligazionari per euro 49.896.293,04.

Sono inoltre rinnovate le autorizzazioni alla contrazione di mutui già previste per coprire disavanzi di bilanci dal 2000 al 2009 e per il programma di investimento delle aziende sanitarie per il 2002, per importi specificamente elencati nella legge.

La Giunta regionale è autorizzata a contrarre mutui, emettere buoni obbligazionari regionali o ricorrere a forme similari di finanziamento fino all’importo massimo di euro 539.830.252,18, con i limiti di durata previsti dalla normativa statale richiamata. È anche ammessa la ristrutturazione del debito esistente, anche tramite strumenti derivati, estinzione anticipata, rinegoziazione o conversione, con scadenza massima dei nuovi strumenti non oltre 30 anni dalla ristrutturazione.

Impiego di risorse vincolate e variazioni di bilancio

Le somme assegnate dallo Stato e dall’Unione europea per finalità vincolate, come indicate nei prospetti allegati, devono essere impiegate per le corrispondenti finalità di spesa. La Giunta regionale è inoltre autorizzata ad apportare variazioni di bilancio per:

  • iscrivere fondi statali vincolati a specifici scopi e le relative spese;
  • iscrivere fondi dell’Unione europea, di enti e di terzi e le relative spese;
  • effettuare variazioni compensative tra UPB collegate o, se necessario, per attuare intese istituzionali di programma e altri strumenti di programmazione negoziata.

Semplificazioni gestionali e cassa

La legge prevede alcune semplificazioni operative:

  • le somme dovute in base a sentenze, giroconti e regolazioni contabili possono essere liquidate anche senza stanziamento corrispondente;
  • un dirigente competente può adeguare gli stanziamenti per assicurare la corrispondenza accertamenti-pagamenti;
  • la Giunta può effettuare variazioni compensative tra stanziamenti di cassa per migliorare la gestione della liquidità;
  • per il 2010 i residui passivi possono essere trasportati anche su capitoli non corrispondenti, se necessario al corretto utilizzo SIOPE.

Oneri contrattuali e recupero di disponibilità

Gli oneri derivanti dalla revisione dei prezzi contrattuali sono posti, per il 2010, a carico degli stanziamenti dei capitoli di parte corrente per le opere manutentorie e degli stanziamenti delle specifiche leggi di spesa per le nuove opere e per gli interventi di completamento, ampliamento, ammodernamento o adattamento.

Le economie di spesa provenienti da residui perenti, anche se riferite a risorse vincolate, confluiscono tra le disponibilità concorrenti all’avanzo libero se inferiori a euro 2.582,28.

Bilancio pluriennale e decorrenza

È adottato il bilancio pluriennale della Regione Marche per il triennio 2010/2012. La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

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