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Legge

L.R. Campania 13/2023

Riconoscimento e promozione degli ecomusei della Campania [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 13/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina il riconoscimento, la promozione e il sostegno degli ecomusei in Campania, definendone requisiti, procedure, organi consultivi, contributi e monitoraggio. Si applica nel territorio regionale; prevede contributi tramite avviso pubblico e misure finanziate per il triennio 2023-2025, con linee guida della Giunta per l’attuazione.

Riconoscimento e promozione degli ecomusei della Campania

Riconoscimento e promozione degli ecomusei della Campania

La legge disciplina il sistema degli ecomusei nel territorio della Regione Campania, riconoscendoli come istituti culturali da valorizzare e sostenere. L’obiettivo è favorire la tutela e la promozione dei patrimoni materiali e immateriali locali, del paesaggio e delle comunità che li vivono, in un’ottica di sviluppo sostenibile.

Finalità della disciplina

La Regione sostiene gli ecomusei come strumenti di conoscenza, recupero e valorizzazione del patrimonio culturale campano, con particolare attenzione al patrimonio immateriale censito nell’IPIC, alla biodiversità, alla memoria storica e ai saperi tradizionali. La legge mira anche a rafforzare la tutela dei territori rurali, collinari e montani, la gestione sostenibile delle risorse naturali, la valorizzazione del paesaggio e la promozione di percorsi turistici e culturali.

Tra le finalità rientrano inoltre:

  • la conservazione e manutenzione degli edifici tradizionali e delle peculiarità urbanistiche e architettoniche;
  • il recupero di pratiche storiche, saperi religiosi, culturali, ricreativi e alimentari;
  • la promozione della memoria storica e degli ambienti di vita tradizionali;
  • il recupero del patrimonio linguistico-dialettale delle minoranze storiche;
  • la ricerca scientifica e le attività didattico-educative;
  • la collaborazione con altre realtà ecomuseali e museali, anche in rete;
  • la trasmissione di tecniche artigianali e di antichi mestieri.

Nozione di ecomuseo

L’ecomuseo è qualificato come istituto culturale senza scopo di lucro, pubblico o privato, che svolge attività di ricerca, conservazione e valorizzazione di beni culturali materiali e immateriali e paesaggistici rappresentativi di un territorio, del suo ambiente e dei suoi stili di vita. La disciplina valorizza il coinvolgimento delle popolazioni locali e impone un approccio interdisciplinare e partecipativo, con apertura a cultura, turismo, ambiente, paesaggio, agricoltura, educazione, formazione e inclusione sociale.

Funzioni della Regione

La Regione interviene per accrescere la qualità dell’offerta degli ecomusei in Campania, anche mediante innovazione tecnologica, superamento del divario digitale e rimozione delle barriere fisiche e culturali all’accesso. Promuove inoltre accordi di cooperazione con ministeri, enti di gestione delle aree protette, enti locali, istituzioni culturali e scolastiche, università, istituzioni AFAM, centri di ricerca, pro loco, associazioni e soggetti privati.

La Regione predispone anche misure di sostegno allo sviluppo degli ecomusei, comprese attività didattiche ed educative, catalogazione dei beni posseduti e formazione professionale del personale.

Procedura di riconoscimento

Il riconoscimento degli ecomusei avviene su istanza presentata da:

  • enti locali, singoli o associati;
  • associazioni, fondazioni culturali o ambientaliste e altri organismi senza scopo di lucro costituiti appositamente o aventi come oggetto statutario le finalità della legge;
  • università e istituzioni AFAM che svolgono attività di studio e ricerca nel settore;
  • enti di gestione delle aree naturali protette nel cui territorio ricade l’ecomuseo.

L’istanza è sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente titolare ed è presentata alla struttura amministrativa regionale competente secondo le modalità fissate dalle linee guida regionali.

Il procedimento si conclude con decreto dirigenziale di accoglimento o diniego entro 120 giorni dalla presentazione. Il termine può essere sospeso una sola volta, fino a 30 giorni, per richiesta di documentazione integrativa.

Verifica dei requisiti e revoca

La struttura regionale competente verifica con periodicità triennale il mantenimento dei requisiti del riconoscimento. Se emergono criticità, assegna al rappresentante dell’ente un termine congruo per dimostrare la permanenza dei requisiti. In caso di inerzia o esito negativo, procede alla revoca del riconoscimento.

Denominazione e marchio

Ogni ecomuseo deve avere una denominazione esclusiva e originale e un proprio marchio, attribuiti dalla Regione contestualmente al riconoscimento. Il marchio svolge funzione promozionale ed è tutelato nei limiti consentiti. La Regione può inoltre promuovere un marchio unitario rappresentativo dell’insieme degli ecomusei campani.

Gestione degli ecomusei

I soggetti gestori devono predisporre:

  • un programma di attività, con obiettivi, iniziative previste, risorse territoriali, strategie di valorizzazione e ricognizione delle risorse finanziarie disponibili;
  • un piano annuale di attuazione coerente con il programma, riferito all’anno successivo.

Programma e piano annuale sono trasmessi alla Giunta regionale.

Comitato tecnico-scientifico

È istituito presso la Giunta regionale un Comitato tecnico-scientifico con funzioni propositive e consultive sul riconoscimento degli ecomusei. Il Comitato elabora anche una griglia di indicatori sul funzionamento degli ecomusei, utile al monitoraggio e alla verifica delle attività.

Il Comitato è composto da tre esperti di documentata e riconosciuta competenza, indicati dalla Conferenza dei rettori delle università della Campania. Ai lavori possono partecipare, di volta in volta, i funzionari delle soprintendenze competenti e i rappresentanti delle direzioni generali regionali interessate.

È nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, dura per l’intera legislatura e le sue funzioni sono prorogate fino all’insediamento del nuovo organismo. La partecipazione è gratuita, senza indennità né rimborsi spese. Il supporto organizzativo è assicurato dalla struttura regionale competente, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.

Forum regionale

Il Forum regionale degli operatori del settore ecomuseale è la sede di confronto ed elaborazione di proposte per lo sviluppo degli ecomusei. Possono parteciparvi i rappresentanti dei singoli ecomusei, degli enti locali interessati, delle associazioni e istituzioni che concorrono alla promozione e gestione degli ecomusei, nonché esperti del settore, anche in rappresentanza di ecomusei italiani e stranieri.

Il Forum è convocato dal Presidente della Giunta regionale almeno una volta ogni due anni.

Contributi e sostegni economici

La Giunta regionale concede contributi agli ecomusei riconosciuti tramite avviso pubblico, per sostenere gestione, attività di sviluppo, ricerca e valorizzazione del patrimonio posseduto. I criteri e gli indicatori di valutazione per l’assegnazione dei contributi, nonché le modalità di verifica del loro impiego, sono stabiliti nelle linee guida regionali.

Linee guida regionali

La Giunta regionale emana apposite linee guida per definire:

  • requisiti e modalità per il riconoscimento della qualifica di ecomuseo;
  • organizzazione e funzionamento del Comitato tecnico-scientifico;
  • criteri e indicatori per l’assegnazione dei contributi e modalità di verifica del loro impiego.

Monitoraggio

La Giunta regionale cura il monitoraggio sullo stato di attuazione della legge e riferisce alla commissione consiliare competente almeno ogni tre anni.

Disposizioni finanziarie

Gli oneri della legge sono quantificati in 150.000 euro per ciascuna delle annualità 2023, 2024 e 2025. La copertura è assicurata mediante prelievo dalla Missione 20, Programma 3, Titolo 1, con corrispondente incremento della Missione 5, Programma 2, Titolo 1 del bilancio di previsione finanziario 2023-2025.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Campania.

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