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Legge

L.R. Campania 14/2023

Norme in materia di turismo itinerante Garden Sharing e aree di sosta caravan e autocaravan [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 14/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Campania 14/2023 disciplina aree attrezzate per la sosta temporanea di autocaravan e caravan, il garden sharing e contributi regionali ai Comuni per realizzarle o adeguarle. Prevede requisiti tecnici, regole di localizzazione, tutela disabilità e limiti di sosta fino a 48 ore, salvo aree interne senza campeggi. In vigore dal 6 luglio 2023.

Turismo itinerante, garden sharing e aree di sosta per camper in Campania

Turismo itinerante, aree di sosta e garden sharing in Campania

La legge promuove il turismo all’aria aperta nella Regione Campania, con particolare attenzione al turismo itinerante, alla sosta temporanea di camper e al garden sharing. La disciplina si applica esclusivamente al territorio campano e combina finalità turistiche, di sviluppo locale, accessibilità e sostegno economico ai Comuni.

Finalità e ambito della disciplina

La Regione mira a valorizzare il patrimonio naturalistico, incrementare l’afflusso turistico, estendere la stagione turistica e creare opportunità di lavoro. In questa prospettiva favorisce l’istituzione e l’adeguamento di aree attrezzate per la sosta temporanea di autocaravan e caravan, soprattutto in aree rurali e in territori individuati dai Comuni singoli o associati nei piani urbanistici comunali privi di campeggi.

Aree attrezzate per la sosta temporanea di autocaravan e caravan

I Comuni, singoli o associati, istituiscono aree riservate esclusivamente alla sosta e al parcheggio di autocaravan e caravan omologati. Le aree devono essere attrezzate secondo i requisiti previsti dalla legge e nel rispetto della normativa del codice della strada e della disciplina paesaggistica e dei beni culturali.

Le dotazioni minime comprendono:

  • sistema camper service, in rapporto di uno ogni cinquanta camper;
  • area di scarico a pavimento, autopulente, senza griglie o canali di scolo;
  • colonnina multifunzione per scarico reflui e carico di acqua potabile, con collegamento alla rete fognaria o, in mancanza, a vasca a tenuta, imhoff o impianto interno di trattamento conforme alla normativa vigente;
  • erogatore di acqua potabile;
  • illuminazione adeguata;
  • raccolta differenziata dei rifiuti;
  • toponomastica;
  • zona free Wi‑Fi;
  • colonnine per ricarica elettrica;
  • videosorveglianza agli ingressi e alle uscite;
  • recinzione per sicurezza e riservatezza;
  • ombreggiamento;
  • viabilità pedonale interna accessibile;
  • stalli o piazzole di almeno 8 x 4 metri, con soluzioni che favoriscano privacy, luminosità e il movimento dei mezzi; le piazzole devono consentire anche l’utilizzo agevole da parte di persone con disabilità o ridotta capacità motoria o sensoriale.

L’area deve essere localizzata in modo da minimizzare l’impatto ambientale, essere recintata e piantumata con siepi e alberature per almeno il 20% della superficie. L’ingresso e l’uscita sono regolati mediante sistemi di controllo accessi, preferibilmente con app o sistemi informatizzati, con apposita segnaletica stradale.

La sosta è consentita per non oltre 48 ore; tale limite non si applica nelle aree interne dove non siano presenti attività di campeggio. Ulteriori caratteristiche tecniche sono demandate a un regolamento della Giunta regionale.

Localizzazione delle aree

La collocazione delle aree deve avvenire nel rispetto della normativa comunale, con particolare riguardo a urbanistica e vincoli paesaggistici. Devono essere valutati la vicinanza ai trasporti pubblici, il collegamento con piste ciclabili, la presenza di esercizi commerciali, strutture ricreative e culturali e l’offerta turistica esistente. Le aree sono preferibilmente collocate dove non vi sono già aree attrezzate e in prossimità dei principali assi viari.

Accessibilità e persone con disabilità

La Regione assicura che le aree siano fruibili da persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive in condizioni di parità con gli altri utenti, mediante gli ausili necessari all’accessibilità e alla visitabilità. La Giunta regionale disciplina anche finanziamenti specifici per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per l’accesso ai servizi interni.

Gestione delle aree e rilevazione dei flussi turistici

I Comuni gestiscono direttamente le aree installate su terreni di proprietà dell’ente; non è ammessa concessione o uso da parte di terzi di tali aree. I privati possono proporre aree private da destinare, nel rispetto della legge, alla sosta temporanea.

I gestori delle aree esistenti o di nuova istituzione trasmettono telematicamente i dati di arrivi e partenze mediante il sistema informativo del rilevatore turistico regionale, con cadenza decadale e comunque entro i primi dieci giorni del mese successivo alla rilevazione.

In caso di calamità o emergenza, i Comuni possono individuare le aree di sosta come aree di accoglienza di protezione civile.

Garden sharing

La legge consente ai privati di mettere a disposizione dei turisti itineranti spazi all’aperto o aree verdi pertinenziali alla propria abitazione, con servizi in modalità garden sharing. L’istituto ha funzione di ospitalità alternativa, e rileva anche per finalità informative, di monitoraggio statistico e di promozione turistica.

L’attività è disciplinata dai regolamenti comunali ed è ammessa alle seguenti condizioni:

  • deve esistere almeno un’unità abitativa privata autonoma, non parte di edificio o complesso condominiale, con spazi idonei all’ospitalità;
  • l’ospitalità è limitata a un solo equipaggio, fino a cinque persone;
  • la permanenza non può superare sette notti consecutive;
  • al termine del soggiorno devono essere sgomberati e smontati mezzi e allestimenti mobili.

I requisiti localizzativi, urbanistici, edilizi, tecnici e igienico-sanitari minimi sono demandati ai regolamenti comunali. La disciplina si applica solo ai Comuni campani ricadenti nelle aree selezionate come “Aree interne” dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI).

Contributi regionali per la realizzazione e l’adeguamento delle aree

A decorrere dal 2023, la Regione concede contributi in conto capitale ai Comuni, singoli o associati, per realizzare le aree attrezzate. Sono previsti contributi anche per ristrutturare o ampliare aree di sosta già esistenti.

I contributi sono concessi previo avviso pubblico, nella misura massima del 50% della spesa ammissibile, con esclusione delle spese di acquisto dell’area, nei limiti dello stanziamento annuale di bilancio.

Criteri, domanda ed erogazione dei contributi

La Giunta regionale deve fissare criteri e modalità di concessione entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, assicurando un’equilibrata distribuzione territoriale delle aree. Le domande vanno presentate alla Direzione generale competente in materia di politiche culturali e turismo. L’erogazione avviene entro 60 giorni dalla presentazione della rendicontazione consuntiva, compatibilmente con la complessità dell’istruttoria.

Copertura finanziaria

Per il 2023 gli oneri sono stimati in 50.000 euro e sono coperti mediante riduzione di stanziamenti del fondo e contestuale incremento della missione turismo in conto capitale. Per gli anni successivi si provvede con le leggi di bilancio, nel rispetto degli equilibri finanziari. La Giunta è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni di bilancio.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania, quindi dal 6 luglio 2023.

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