L.R. Basilicata 13/2010
Istituzione dei servizi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico sanitarie e tecniche della prevenzione e delle professioni sociali
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce presso le aziende sanitarie lucane servizi/dipartimenti per le professioni infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie, della prevenzione e sociali, e un Osservatorio regionale di coordinamento e monitoraggio. Disciplina compiti, composizione, nomina dei direttori e copertura finanziaria, con efficacia dalla pubblicazione sul BUR Basilicata (2010).
Istituzione dei servizi e dei dipartimenti delle professioni sanitarie e sociali in Basilicata
Istituzione dei servizi e dei dipartimenti delle professioni sanitarie e sociali
La legge della Regione Basilicata istituisce un assetto organizzativo dedicato alle professioni sanitarie e sociali, in attuazione della normativa statale di settore. L’obiettivo è valorizzare tali professioni, migliorare il coordinamento assistenziale e rafforzare l’integrazione socio-sanitaria nel sistema regionale.
Ambito di applicazione e finalità
Il provvedimento riguarda le aziende sanitarie e ospedaliere della Basilicata, nonché le strutture sanitarie e socio-sanitarie private accreditate richiamate dalla disciplina dei dipartimenti. La finalità è assicurare una risposta più efficiente ai bisogni di salute tramite ottimizzazione, coordinamento e controllo di qualità delle prestazioni professionali.
Servizi istituiti presso le aziende sanitarie
Presso ogni ASL sono istituiti i seguenti servizi:
- servizio delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche;
- servizio delle professioni sanitarie riabilitative;
- servizio delle professioni tecnico-sanitarie;
- servizio delle professioni tecniche della prevenzione, vigilanza e ispezione;
- servizio delle professioni sociali.
Tali servizi esercitano le funzioni proprie dei relativi profili professionali e dei rispettivi codici deontologici, utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell’assistenza.
Assetto dipartimentale e autonomia organizzativa
Le aziende sanitarie e ospedaliere devono far confluire i servizi in un Dipartimento aziendale delle professioni sanitarie e sociali. La legge attribuisce a tali strutture una funzione di coordinamento e supporto, con autonomia tecnico-professionale, autonomia gestionale nei limiti degli obiettivi e delle risorse e autonomia nell’organizzazione delle risorse assegnate.
Il dipartimento è diretto da un dirigente nominato secondo le modalità previste dal DPCM 25 gennaio 2008 e dal CCNL area S.T.P.A. del 17 ottobre 2008, ed è componente del Collegio di direzione dell’azienda sanitaria.
Compiti dell’Osservatorio regionale
È istituito presso la Regione Basilicata l’Osservatorio delle professioni sanitarie e sociali, con funzioni di supporto all’Assessore regionale alla sanità e alle aziende sanitarie nella definizione delle modalità organizzative e attuative della disciplina di settore.
L’Osservatorio svolge anche attività di orientamento, promozione, studio delle potenzialità e monitoraggio dell’attuazione delle norme sulle professioni interessate. Può inoltre proporre e collaborare alle finalità dei dipartimenti, contribuire alla programmazione delle risorse e favorire il raccordo con i rappresentanti professionali.
Composizione e funzionamento dell’Osservatorio
L’Osservatorio opera presso la Direzione regionale alla sanità ed è presieduto dall’Assessore alla sanità o da un suo delegato. Ne fanno parte, tra gli altri, il direttore regionale della sanità, i rappresentanti delle professioni sanitarie e sociali indicate dalla legge, un membro designato dalla Giunta regionale e un segretario della Direzione regionale.
L’organo è convocato almeno due volte l’anno e, per urgenze, può essere convocato straordinariamente entro 15 giorni dalla richiesta. Il Presidente può inoltre istituire gruppi di lavoro tematici.
Funzioni dei servizi professionali
I servizi infermieristici e ostetrici, e quelli della riabilitazione, tecniche, prevenzione e professioni sociali, svolgono funzioni di programmazione, coordinamento, formazione, ricerca, qualità e gestione organizzativa.
Tra le attività previste vi sono, in particolare:
- rilevazione dei fabbisogni formativi e coordinamento della formazione di base, complementare e permanente;
- concorso alla definizione degli obiettivi della direzione generale;
- programmazione e gestione delle risorse umane e materiali;
- promozione di ricerca, protocolli, procedure, istruzioni operative e indicatori di qualità;
- sviluppo di modelli organizzativi innovativi;
- garanzia della corretta applicazione delle prescrizioni diagnostiche, terapeutiche o riabilitative;
- partecipazione alla programmazione dell’attività libero-professionale;
- definizione di standard organizzativi;
- promozione dell’educazione sanitaria e della prevenzione.
Per il servizio infermieristico-ostetrico è prevista anche la sorveglianza e il controllo delle infezioni ospedaliere e delle malattie infettive, nonché la documentazione dell’assistenza integrata.
Direttori dei dipartimenti
I direttori dei servizi/dipartimenti sono nominati tramite concorso pubblico con incarico quinquennale. I requisiti richiesti sono:
- laurea specialistica o magistrale della classe relativa alla specifica area;
- cinque anni di servizio effettivo nella medesima professionalità, presso enti del Servizio sanitario nazionale o in qualifiche corrispondenti di altre amministrazioni pubbliche;
- iscrizione ai relativi albi professionali, ove esistenti, con certificazione non anteriore a sei mesi dalla scadenza del bando.
Regime finanziario
L’istituzione dei posti della nuova dirigenza avviene mediante modifiche compensative della dotazione organica complessiva aziendale, senza ulteriori oneri rispetto a quelli definiti dalle Regioni. La trasformazione della dotazione organica deve rispettare le relazioni sindacali previste dai contratti collettivi nazionali.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata.
Osservazioni sull’attualità della disciplina
L’atto risulta tuttora riferito all’organizzazione di servizi e dipartimenti sanitari regionali, ma contiene anche richiami a organismi e sigle professionali datate. Ai fini pratici, la disciplina è comunque da leggere come quadro organizzativo regionale delle professioni sanitarie e sociali in Basilicata, salvo gli aggiornamenti derivanti da successive riforme ordinamentali delle professioni e delle aziende sanitarie.
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