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Legge

L.R. Valle d'Aosta 22/2024

Disposizioni in materia di contributi agli enti cooperativi. Modificazioni alla legge regionale 5 maggio 1998, n. 27 (Testo unico in materia di cooperazione).

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 22/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Valle d’Aosta n. 22/2024 riorganizza i contributi agli enti cooperativi, introducendo nuove regole su beneficiari, domande telematiche, spese ammissibili, importi, controlli e revoche. Abroga alcune vecchie disposizioni del testo unico cooperazione e prevede domanda telematica salvo fase transitoria. In vigore dal 16 novembre 2024, per effetto dell’urgenza.

Contributi regionali agli enti cooperativi e modifica del testo unico sulla cooperazione

Contributi agli enti cooperativi e modifica del testo unico sulla cooperazione

La legge regionale della Valle d’Aosta interviene sul testo unico regionale in materia di cooperazione per semplificare e riordinare le misure di sostegno agli enti cooperativi. La disciplina riguarda esclusivamente gli enti cooperativi con sede operativa nel territorio regionale e si applica dal giorno successivo alla pubblicazione, quindi dal 16 novembre 2024.

Finalità dell’intervento

Il provvedimento è adottato nelle more di una revisione complessiva della normativa regionale sulla cooperazione e mira a promuovere lo sviluppo e il consolidamento del movimento cooperativo e mutualistico, con impatto sui diversi settori del tessuto economico regionale.

Soggetti beneficiari

Possono accedere ai contributi gli enti cooperativi che:

  • abbiano sede operativa nel territorio regionale;
  • perseguano lo scopo mutualistico;
  • siano qualificati come cooperative a mutualità prevalente mediante iscrizione nel registro regionale degli enti cooperativi nelle categorie indicate dalla legge;
  • possiedano gli altri requisiti previsti dalla normativa regionale e statale in materia di cooperazione.

Sono esclusi i soggetti ausiliari organizzati in forma di società cooperativa.

Modalità di presentazione delle domande e spese ammissibili

I contributi sono concessi su domanda, da presentare in via telematica tramite piattaforma dedicata accessibile dal sito istituzionale regionale, secondo l’ordine cronologico di ricevimento e nei limiti delle risorse disponibili. La domanda va presentata alla struttura competente ed è corredata da un progetto di investimento coerente con l’oggetto e gli scopi statutari dell’ente.

Sono ammissibili, se coerenti e funzionali all’attività del richiedente e destinati esclusivamente all’iniziativa agevolata, le spese per:

  • immobilizzazioni materiali, in particolare impianti, macchinari e attrezzature;
  • immobilizzazioni immateriali.

Contributi per nuovi enti cooperativi

Per favorire lo sviluppo di nuovi enti cooperativi sono previsti contributi a fondo perduto:

  • fino a 40.000 euro;
  • nel limite massimo del 40% delle spese ammissibili;
  • con spesa minima ammissibile di 10.000 euro.

Sono considerati nuovi gli enti costituiti da meno di due anni alla data della domanda e con almeno un bilancio approvato e depositato da cui risulti un patrimonio netto positivo.

Contributi per programmi di sviluppo e innovazione

Per gli enti cooperativi costituiti da più di due anni, con almeno due bilanci approvati e depositati da cui risulti un patrimonio netto positivo, sono previsti contributi a fondo perduto per programmi di sviluppo e innovazione:

  • fino a 80.000 euro;
  • nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili;
  • con spesa minima ammissibile di 10.000 euro.

I progetti devono essere coerenti con il progetto di investimento e finalizzati ad ammodernare o espandere l’attività, con ricadute positive sul territorio regionale, anche in termini ambientali, di sostenibilità, uso efficiente di energia e risorse naturali e occupazione. Il contributo può aumentare del 20% se l’ente effettua un aumento di capitale sociale almeno pari al 10% delle spese ammissibili.

Concessione, istruttoria e cumulo

I contributi sono concessi nel rispetto della normativa eurounitaria sugli aiuti di Stato e delle risorse disponibili. L’istruttoria è svolta dalla struttura competente, che acquisisce una valutazione tecnico-economico-finanziaria da Finaosta S.p.A. oppure da soggetti esperti selezionati con procedure a evidenza pubblica. La concessione o il diniego sono adottati con provvedimento del dirigente competente.

I contributi sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche sulle stesse spese, purché sia rispettato il divieto di doppio finanziamento.

Vincoli sui beni finanziati e limiti alla presentazione delle domande

Ogni ente cooperativo può presentare una sola domanda di contributo nell’arco di tre anni dalla data di presentazione della domanda, ma il limite opera solo per domande favorevolmente istruite o in corso di istruttoria.

I beneficiari devono mantenere la destinazione produttiva dei beni finanziati e non alienarli o cederli separatamente dall’azienda per:

  • 5 anni per le grandi imprese;
  • 3 anni per le piccole e medie imprese;
  • 10 anni per i beni immobili.

Se sopravviene l’impossibilità di mantenere la destinazione dichiarata, l’ente può chiedere l’autorizzazione al mutamento di destinazione o all’alienazione anticipata. È inoltre possibile la sostituzione con altri beni della stessa natura, se preventivamente autorizzata.

Controlli, revoca e restituzione

La struttura competente può svolgere in qualsiasi momento controlli e ispezioni, anche a campione, anche avvalendosi di Finaosta S.p.A. o di esperti esterni. I controlli verificano lo stato di attuazione, il rispetto degli obblighi e la veridicità delle dichiarazioni.

La revoca, anche parziale, è disposta in caso di:

  • dichiarazioni mendaci o false attestazioni;
  • mancato rispetto dei vincoli sui beni;
  • mancato completamento delle iniziative entro tre anni dalla concessione;
  • trasferimento dell’attività o violazione dei vincoli del capo;
  • attuazione parziale o difforme dell’intervento;
  • mancata realizzazione del progetto presentato.

La revoca comporta la restituzione del contributo con interessi legali; può essere parziale e può prevedere una rateizzazione fino a 24 mesi. Se la somma non è restituita nei termini, il soggetto non può ottenere altre agevolazioni del capo per tre anni, salvo successiva regolarizzazione.

Procedimenti a bando e regime transitorio

I contributi possono essere concessi anche tramite procedimenti a bando, secondo modalità e termini fissati con deliberazione della Giunta regionale.

Per i procedimenti già in corso alla data di entrata in vigore si applicano le nuove disposizioni del testo unico come modificate dalla legge. In attesa della piattaforma telematica, le domande si presentano con modelli predisposti dalla struttura regionale competente e con la documentazione stabilita dalla deliberazione della Giunta.

Abrogazioni

Sono abrogati gli articoli 47, 47-bis, 48 e 49 del testo unico sulla cooperazione e il comma 3 dell’articolo 57-bis. Sono inoltre abrogate specifiche disposizioni contenute in leggi regionali del 2006, 2007 e 2009 richiamate dalla legge.

Copertura finanziaria

L’onere complessivo è quantificato in 390.000 euro per il 2024 e in 170.000 euro annui dal 2025. La legge individua le missioni, i programmi e i titoli di bilancio interessati, prevedendo che la spesa sia rideterminata con legge di bilancio per gli esercizi successivi al 2027. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le variazioni contabili necessarie.

Decorrenza

La legge è dichiarata urgente e entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

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